All’assemblea del Pd svoltasi sabato 16 febbraio, Walter Veltroni ha presentato ai convenuti i suoi “12 punti per l’Italia”, ossatura del programma elettorale del neonato partito. Il primo punto è dedicato alla modernizzazione dell’Italia e si occupa in gran parte dell’ambiente. Cito testualmente dal sito del Partito Democratico:
Noi riformeremo la normativa di valutazione ambientale delle opere, con l’eliminazione dei tre passaggi attuali e la concentrazione in un’unica procedura di autorizzazione, da concludere in tre mesi. La priorità va data agli impianti per produrre energia pulita, ai rigassificatori indispensabili per liberalizzare e diversificare l’approvvigionamento di metano, ai termovalorizzatori e agli altri impianti per il trattamento dei rifiuti, alla manutenzione ordinaria e straordinaria della rete idrica.
Certo non vi è dovizia di dettagli, ma l’indirizzo sembra chiaro: riformiamo la procedura di VIA e spingiamo per la costruzione di inceneritori e rigassificatori. Non credo sia questo il modo di modernizzare l’Italia.
Continua a leggere: Veltroni al PD: inceneritori e rigassificatori per tutti
Miliardi di luci e lucine, abeti segati, tonnellate di carta per i pacchetti, montagne di regali, di cui una buona parte inutili… un periodo dell’anno difficile per gli ambientalisti, il Natale, quando tutti gioiscono per la festa dello spreco e del consumismo. Col rischio poi di essere guardati dai nostri cari come “insensibili guastafeste”, se si fa notare l’impatto ambientale delle lucine colorate accese giorno e notte…
Ma voi, come lo vivete il Natale? Usate i commenti per risposte non contemplate nell’EcoDilemma.
Giusto ieri dicevamo che in Italia sta rallentando il consumo di carburanti (intesi come benzina e gasolio). Questa notizia ci ricorda che la scelta del mezzo di trasporto usato abitualmente ha un notevole impatto ambientale. Con l’EcoDilemma di questa settimana, vediamo un pò come si spostano i lettori di ecoblog. Molti usano una combinazione di vari mezzi di trasporto: indicate quello che usate più di tutti gli altri.
Tempo fa Altraeconomia ha lanciato un appello per vietare la pubblicità dell’acqua in bottiglia.
I dati di partenza sono che l’Italia è il maggior consumatore al mondo di acqua minerale e che nel 2005 gli imbottigliatori hanno speso €379 milioni in pubblicità.
Per Altraeconomia la lotta fra acqua dell’acquedotto ed acqua in bottiglia in questo modo si rivela impari: un peccato, visto l’enorme impatto ambientale del commercio delle acque minerali, dovuto soprattutto al trasporto e alla gestione dei rifiuti.
Continua a leggere: Una proposta di Altraeconomia: vietare la pubblicità dell'acqua in bottiglia
Su ecoblog abbiamo parlato spesso di raccolta differenziata, di comuni virtuosi e di emergenza spazzatura. All’orizzonte c’è l’obiettivo europeo - stabilito per legge - del 45% di immondizia differenziata entro il prossimo anno.
Ma al di là dell’organizzazione della raccolta da parte di Comuni e consorzi, all’origine di tutto ci siamo noi.
C’è il comportamento individuale. E allora con l’EcoDilemma di oggi vediamo un pò quanto ricicliamo.
L’EcoDilemma-esperimento della settimana scorsa ha visto l’ambiente come ultima priorità dell’Italia, nonostante il sondaggio si trovasse su ecoblog. Ci percepiamo come un paese dove mancano i “fondamentali”… figurarsi se pensiamo all’ambiente!
L’EcoDilemma di oggi vi chiede una risposta secca e veloce.
Leggete attentamente le risposte disponibili e scegliete quella che secondo voi è più giusta.
Non importa se non c’è la vostra risposta ideale: provate ad identificare la risposta più vicina al vostro modo di pensare. Non arrovellatevi troppo.
Fatto? Assicuratevi di aver risposto prima di cliccare su “continua a leggere”. Se state leggendo questo post da un aggregatore, allora rispondete prima di passare al paragrafo successivo a questo.
Si può essere ecologisti e allo stesso tempo pensar bene dell’homo sapiens sapiens? Credo che l’ecologista o comunque chi in generale si preoccupa della salute del nostro piccolo pianeta, sia una persona molto particolare. Mi ci hanno fatto pensare i commenti al post “Marchiarsi a fuoco in UK“.
Certo, la soluzione è il (buonissimo) latte crudo alla spina, ma nella realtà di tutti i giorni il supermercato ci pone sempre di fronte a tre confezioni diverse per il latte: il Tetrapak, la bottiglia di vetro e quella di plastica in PET.
Tutti e tre gli imballaggi sono riciclabili (qui alcuni dettagli sul riciclaggio del Tetrapak) ma chi fra questi è più sostenibile? I pro e contro sono diversi: il vetro è pesante e ingombrante, ma sicuramente ha una filiera di riciclaggio più stabile e affidabile di quella del Tetrapak, che a sua volta però è molto leggero e supercompatto. La bottiglia in PET è riciclabile e leggera, ma come tutte le plastiche può essere riciclata solo una volta. Secondo i vostri calcoli (ci sono moltissimi fattori che non ho esposto) qual’è la soluzione vincente?
Continua a leggere: Vetro, Tetrapak o plastica? L'imballaggio più sostenibile per il latte
Siamo in piena estate ed EcoDilemma si adegua: oggi ci rilassiamo e rispondiamo ad un sondaggio che - strizzando l’occhiolino ai gratta-pancia professionisti - inneggia alla futilità più spinta. Come sapete, EcoDilemma prende le mosse da quei post di ecoblog che riescono a dividere gli eco-lettori in due o più fazioni avverse.
Ebbene, un post insospettabile da questo punto di vista è stato l’articolo di Lumachina uscito martedì 17 luglio ed intitolato “Imparare a divulgare la scienza“. E’ bastata una foto di Piero Angela per scatenare il putiferio. Il decano della tivù scientifica è stato accolto da commenti del tipo:
[…]tenete lontani i bimbi da questo nonnino apparentemente innocuo o i vostri figli un giorno vi diranno (come hanno detto a Super Quark) che i pannelli solari non servono e che sono meglio gli inceneritori!
Continua a leggere: EcoDilemma - Angela: serio divulgatore scientifico o incantatore?
Puntuale come un orologio, torna EcoDilemma, la rubrica che punta a dividere gli ecologisti… ed a chiarirsi le idee.
Uno degli argomenti che più causa discordie tra gli ambientalisti è quello delle celle a combustibile, che dovrebbero essere la next big thing in fatto di mobilità personale.
Continua a leggere: EcoDilemma: Economia dell'idrogeno: futuro della civiltà umana o bufala?