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Striscia la Notizia e Fotovoltaico, risponde l'Aspo

pubblicato da Peppe Croce

Striscia la Notizia e Fotovoltaico, risponde l'Aspo

Molti di voi avranno visto la puntata di venerdì sera di Striscia la Notizia, nella quale la squadra di Ricci risponde alla pioggia di critice ricevute dopo aver mandato in onda il sedicente esperto di energia (un imprenditore amico dello stesso Ricci, divenuto famoso per aver inventato la giacca luminosa e le scarpe a motore) che spiega come sia facile mettere in atto una truffa fotovoltaica.

Qualcuno avrà notato anche che, poco prima della puntata (preceduta da un comunicato stampa ufficiale di Striscia) ho stimolato il dibattito con una mia piccola esperienza personale (un video censurato da Mediaset ed Rti nel quale facevo vedere come Striscia e Vittorio Sgarbi avessero sostanzialmente mentito su un parco fotovoltaico in Sicilia). Qualcun altro avrà anche notato che da venerdì non abbiamo toccato più la questione su Ecoblog.

Partiamo da quest’ultima questione: poiché qui c’è gente che crede che le energie rinnovabili siano una cosa seria, affrontare la questione mettendo in mezzo Sgarbi o l’inventore della giacchetta a fibre ottiche non è molto edificante. Si spera in un pronunciamento da parte del Gse o dell’Autorità dell’Energia.

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Rinnovabili e nucleare: l'Aspo scrive ai sindaci italiani

pubblicato da Peppe Croce

Rinnovabili e nucleare: l'Aspo scrive ai sindaci italianiNuovo appello di Aspo Italia in favore delle energie rinnovabili e, in secondo luogo, contro il ritorno al nucleare. Questa volta è una proposta di mozione inviata a sindaci, presidenti del Consiglio Comunale, presidenti delle Unioni Comunali e presidenti di Comunità montane di tutta Italia.

Partendo dal recentissimo “decreto ammazza rinnovabili“, e non dimenticando quanto si è dimostrata rischiosa l’energia nucleare in Giappone, gli scienziati che studiano il picco del petrolio scrivono agli amministratori:

E’ necessario far sentire quanto più possibile la voce dei territori e delle comunità, per questo ci permettiamo di sottoporre alla Vostra importante considerazione una “Mozione”, allegata alla presente, che il Vostro Consiglio potrà decidere di approvare al fine di indurre il Governo e il Parlamento a ripensare profondamente la strategia energetica del nostro Paese

Il testo della mozione pro-rinnovabili la trovate a questo indirizzo.

Via | Aspo Italia

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Aspo Italia prende posizione sul "Clima Gate": il riscaldamento globale c'è.

pubblicato da Peppe Croce

Secondo Aspo Italia il global warming Ã�¨ incontrovertibileAspo Italia, la sezione italiana dell’Associazione per lo studio del picco del petrolio e del gas, prende posizione ufficialmente riguardo al “clima gate“. Una posizione nettissima, in difesa dei dati raccolti negli anni dai ricercatori sul clima che, a detta dell’Aspo, verrebbero attaccati personalmente perchè non ci sono serie alternative di dati che possano smentirne il lavoro.

Si tratterebbe, quindi, di una sorta di demonizzazione degli scienziati dovuta a mancanza di argomenti scientifici sufficienti. I motivi delle critiche sono molti, ma Aspo ne sottolinea uno molto interessante:

I nostri dati e i nostri modelli indicano anche che il progressivo esaurimento dei combustibili fossili sta portando a un uso sempre maggiore di combustibili che emettono quantità maggiori di gas climalteranti a parità di energia prodotta. Ricorrere in modo esteso a questi combustibili, come il carbone e i liquidi estratti dalle sabbie bituminose, potrebbe peggiorare enormemente il problema climatico.

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Ugo Bardi (Aspo):"Gli inceneritori sono un monumento all'inefficienza"

pubblicato da Marina Perotta

Riciclare Ã�¨ meglio che bruciare Ho trovato davvero sensato l’intervento che Ugo Bardi ha tenuto qualche tempo fa in un comune toscano a proposito di Capannori e alla sua capacità di arrivare a riciclare quasi il 100% dei rifiuti. Ebbene Bardi apre la conferenza sulla questione emergenza rifiuti in Campania e su come le cose non dovrebbero mai andare e di come, se si sanno usare i media, certe paure possano diventare voti in politica. Oggi i napoletani e i campani sono un popolo depresso che oramai sull’orlo del baratro rifiuta anche di salvare la sua vita e quella delle generazioni che dovranno venire. E’ un popolo rassegnato (sono napoletana, professore e la situazione è proprio questa) anche perché non sa che vi possono essere molte soluzioni al problema dei rifiuti e non sono soluzioni a lungo termine, ma immediate almeno quanto l’inutile inceneritore.

Eh sì! Se proprio non vogliamo pensare alla salute e dire che studi internazionali dimostrano che abitare vicino ad un inceneritore aumenta notevolmente le possibilità di sviluppare un cancro, valutiamo l’aspetto prettamente economico: e l’inceneritore non è efficiente. Spiega Ugo Bardi:

Che l’inceneritore sia inefficiente, non è una cosa controversa. Ci sono molti ottimi studi che lo dimostrano. Se avete voglia e tempo, potete cercarvi quelli del prof. Sergio Ulgiati, per esempio. Vedrete che dei tre metodi principali usati per smaltire i rifiuti, incenerimento, discarica, e riciclaggio, l’inceneritore è il meno efficiente; di gran lunga. Poi, potete andare a vedere il sito di Terna e verificare quanta energia producono i cosiddetti “termovalorizzatori.” Senza esagerare, perchè c’è chi ha detto che non producono niente, ma non è vero. Gli inceneritori con recupero energetico producono qualcosa; ma molto poco. Secondo i miei calcoli, producono meno dell’1% dell’energia elettrica totale prodotta in Italia. Questo se si va a calcolare l’energia netta, attenzione. Energia netta vuol dire l’energia che l’inceneritore produce meno l’energia che bisogna dare all’inceneritore perché la produca. Questo è il trucco dei sussidi del famoso CIP6. Ma non fatemi entrare nei dettagli; ci perderemmo troppo tempo.

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