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Tutti gli articoli con tag automobili

Dal 2013 parte l'eco etichetta con le "performance ambientali" dei veicoli

pubblicato da alessandra

A partire dal 2013 tutte i mezzi su gomma (automobili, camion, motociclette) prodotti negli Stati Uniti dovranno essere dotati di un’apposita etichetta in grado di definirne i caratteri tipici di sostenibilità. Non soltanto il consumo verrà immediatamente reso noto agli acquirenti, quindi, ma anche l’analisi sintetica dell’impatto ambientale del veicolo con tanto di apposita “pagella” convoti da 1 a 10 per sottolinearne la maggiore o minore impronta ecologica ( collettivamente intendendo le emissioni di gas serra, le polveri sottili prodotte ecc.). In questo modo, sarà possibile anche stilare un confronto agevole tra i costi e i benefici imputabili alle diverse versioni di una stessa vettura (diesel, idrogeno, benzina, elettrico ecc..)

Più in dettaglio, l’etichetta dovrà esibire tutte le informazioni relative ai consumi energetici del mezzo, alle emissioni di gas serra, alla stima della spesa annua indicativa per il mantenimento dello stesso oltre a sottolinearne l’eventuale risparmio e, nel caso di auto elettriche, i tempi di ricarica e di autonomia.

L’idea, promanata dal Dipartimento americano dei Trasporti e dalla “temutissima” - specie quando si tratta di rifiuti speciali - Agenzia per la protezione dell’Ambiente (Epa), è funzionale a indurre scelte di consumo più consapevoli negli acquirenti. E’ nota, infatti, la passione tutta americana per i super inquinanti SUV che, nelle intenzioni degli ideatori del progetto, potrebbe forse essere ridotta da una semplice, accurata campagna di informazione. L’idea potrebbe, però, apparire un pò ingenua per quanto, come sottolinea un’indagine sviluppata da Laboratorio Pmi - Filiera Sostenibile e condotta da Gfk Eurisko sul doppio fronte imprese/utenti, la maggiore o minore sostenibilità di un prodotto - se non ancora in cima all’ordine delle preferenze per la scelta - è a un non trascurabile quarto posto, dopo la qualità del prodotto acquistato, i gusti personali e il prezzo.

Via | eco dalle città
Foto | Flickr

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Carpooling: i siti italiani per condividere l'auto

pubblicato da Simone Muscas

Condivisione del veicoloLa circolazione delle auto nelle nostre città è un tema del quale si sta parlando parecchio ultimamente per via dell’adozione dei piani “domenica a piedi” che numerosi Comuni hanno deciso di attuare negli ultimi tempi.

Il valore di quest’iniziative, oltre che suggestivo, non può però che essere considerato meramente simbolico essendo evidente come il blocco della circolazione delle auto per alcune ore durante la settimana non possa certo risolvere i gravi limiti dei livelli di smog che alcune città italiane hanno pericolosamente superato.

Ma se la politica rimane ferma a guardare, non essendo in grado di proporre soluzioni efficaci, dobbiamo rassegnarci a non far nulla? Del tema abbiamo più volte parlato, ma una volta tanto vorrei sottolineare come dove non arrivano le istituzioni potrebbero tuttavia riuscire i singoli cittadini.

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L'Italia chiede tempo all'Europa per i tagli alle emissioni di CO2 negli autoveicoli

pubblicato da Simone Muscas

TrafficoIl settore trasporti è uno di quelli che in quanto a riduzione di emissioni di CO2 ha presentato, oltre che parecchie difficoltà tecniche, anche scarsa volontà di impegno da parte degli attori coinvolti. Ed una volta tanto non ci si smentisce. L’Italia infatti, qualche giorno fa, ha apertamente chiesto all’Unione Europea che ci sia meno severità negli obblighi di riduzione delle emissioni di CO2 alle case automobilistiche.

Che il nostro Paese non si distingua come leader nella lotta ai cambiamenti climatici e alle battaglie ambientali in generale è cosa risaputa, tuttavia questa volta siamo in buona compagnia dato che anche Germania e Francia hanno fatto lo stesso. L’obiettivo è nello specifico quello di porre limiti meno severi nel settore ed evitare quindi di ritardare i target di efficienza dei carburanti per i nuovi veicoli commerciali leggeri.

La Commissione Europea, infatti, sta lavorando su una proposta che obbligherebbe i produttori di veicoli commerciali leggeri a tagliare le emissioni dei mezzi di nuova produzione del 14%, percentuale giudicata troppo ambiziosa dalla case automobilistiche europee. L’idea inoltre è quella di raggiungere tale limite entro il luglio 2013 se non si vuole incorrere in sanzioni.

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La Renault fonda un istituto sulla mobilità sostenibile

pubblicato da Simone Muscas

Auto elettricaLa Renault, una delle più importanti case automobilistiche del mondo, ha fondato all’interno della propria azienda un settore che si occuperà di mobilità sostenibile. L’obiettivo è in sostanza quello di realizzare programmi di ricerca e d’insegnamento sul tema del futuro nei trasporti, con un occhio di riguardo alla mobilità dei veicoli elettrici.

Un segno dei tempi che cambiano o semplicemente uno slogan per dare un’immagine più verde alla casa francese? Per quanto il concetto di mobilità sostenibile si scontri in un certo sensi con gli ovvi obiettivi di marketing di una casa automobilistica è abbastanza credibile che per la Renault si tratti di un qualcosa di più che un semplice slogan ambientale autocelebrativo.

L’azienda in questione ha infatti avviato già da qualche tempo un serio programma di passaggio al trasporto elettrico che non riguarda semplicemente l’azienda in questione, ma anche altri portatori d’interesse non strettamente coinvolti nel settore trasporti. Su tutti la EDF (la maggior società produttrice e distributrice di energia elettrica francese) la quale, come riportato qualche tempo fa da Ecoblog, ha sottoscritto un anno fa un accordo con la Renault che l’avrebbe impegnata in appena tre anni ad implementare le reti di rifornimento dei veicoli elettrici.

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É un imprenditore "verde" l'uomo più ricco della Cina

pubblicato da Simone Muscas

SoldiUn segno dei tempi che cambiano? Chissà, fatto sta che per la prima volta nella storia l’uomo più ricco della Cina è un imprenditore “verde”. A rivelarlo è la rivista Hurun, che dal 1999 stila ogni anno una classifica degli uomini cinesi più ricchi. Si tratta di Wang Chuanfu, 43 anni, fondatore dell’impresa Built Your Dreams (Byd) , produttrice di automobili elettriche.

Come molti dei nuovi volti dei ricchi cinesi, Wang viene da una famiglia povera e sembra si sia costruito la sua fortuna con un’escalation di tutto rispetto. La Byd ha iniziato producendo batterie, per poi passare alla produzione di automobili elettriche. Solo per sottolineare quanto la sua azienda sia cresciuta nell’ultimo anno basti sottolineare il fatto che nel 2008 Wang era addirittura al 106° posto della lista.

Il suo fatturato sarebbe cresciuto, nel solo 2009, addirittura dell’800%! Il successo è sicuramente uno di quelli che assumono enorme importanza poiché Wang ha conseguito tale traguardo in un periodo di grande crisi economica internazionale, a testimonianza del fatto che l’investimento nelle nuove tecnologie a basso impatto ambientale rappresenti il futuro non solo del destino ambientale del nostro pianeta, ma anche di quello economico.

Via | Hurun.net
Foto | Flickr

Arriva l'ecopatente per una guida ecologica

pubblicato da missunderstanding

ecopatente

Per chi si iscrive ad una scuola guida, arriva l’ecopatente, un percorso di approfondimento sulla guida ecologica, organizzato da Legambiente e Confedertaai.

Accanto alle normali lezioni di scuola guida, necessarie in materia di sicurezza stradale, i futuri automobilisti riceveranno informazioni utili sull’importanza del percorso da scegliere prima di ogni viaggio, sulla partenza pulita, su una guida economica ed ecologica. I giovani impareranno anche a non intestardirsi sui cambi di marcia e a far molta attenzione ai cambi dell’olio.

E voi, lo sapete come si guida ecologicamente? Qualora non vi sentiste pronti a ricevere l’ecopatente, potete consultare i materiali didattici del progetto sul sito Ecopatente e mettervi alla prova con test a quiz, proprio come quando vi siete presentati alla motorizzazione.

via | IlSole24Ore

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Triplicano gli ordini per le auto a metano

pubblicato da giancarlo

Secondo Federmetano, l’associazione nazionale dei distributori di metano per autotrazione, gli ecoincentivi recentemente approvati stanno avendo un effetto immediato sul mercato delle auto a metano. Già nel 2008 il mercato degli autoveicoli a metano aveva sorpreso tutti, facendo registrare tassi di crescita superiori al 30% in un mercato depresso, ma ora i provvedimenti governativi, chiaramente a favore dei veicoli ecologici, stanno triplicando gli ordini rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Come al solito, non è solo l’ambiente a motivare il mercato. Il prezzo innanzitutto; grazie ai nuovi incentivi, che arrivano a € 5.000 per le autovetture e a € 6.500 per i mezzi commerciali, un veicolo a metano costa praticamente quanto uno a benzina. Poi viene la varietà di modelli a doppia alimentazione benzina-metano che, assicurando una vasta scelta, garantisce la libertà di circolare anche nelle provincie meno coperte dalla rete di distribuzione. Infine, i costi chilometrici, tutti a favore del metano, rispetto agli altri carburanti.

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Plastica ecologica nelle Toyota

pubblicato da Roberto Bosio

La Toyota ha dimostrato negli anni di essere abbastanza attenta alle tematiche ambientali. Meno male, visto che è oggi il primo produttore di auto al mondo. Ed ora ha annunciato un piano per aumentare la quantità di plastiche “ecologiche” utilizzate per gli interni delle sue auto. Questi nuovi materiali dovrebbe essere impiegati per la prima volta in un’auto ibrida all’inizio del 2009, ed entro la fine dell’anno dovrebbero arrivare a rappresentare il 60% degli interni delle Toyota.

Cosa sia esattamente questa plastica ecologica non è ancora dato sapere. Quello che sono riuscito a capire io è che si tratta di una combinazione tra quella derivata dal petrolio e di materiali derivati dalle piante. “Ecologica” quindi perché produce meno CO2 e perché richiede meno petrolio.

La scelta della plastica “ecologica” non è una novità per la casa delle tre ellissi. Nel maggio del 2003, è diventata la prima azienda automobilistica al mondo ad utilizzare una plastica al 100% di derivazione vegetale per gli interni dei suoi veicoli. E ora sta studiando come utilizzare queste plastiche anche per altre parti della vettura.

Via | Megamodo, Omniauto
Foto | Flickr

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I premi città ciclabile dati a caso?

pubblicato da pentolaccia

pistaciclabile
L’associazione italiana Città Ciclabile ha recentemente consegnato dei premi al salone del ciclo e del motociclo di Milano per i comuni “a misura di ciclista in Italia”: ovvero che applicano politiche a favore delle biciclette e dei loro conducenti.

Al primo posto troviamo Torino, al secondo Firenze. Bypassando la logicità di un tale riconoscimento (una associazione a cui aderiscono i comuni che premia i suoi aderenti…se proprio devo spendere soldi preferirei farlo per un’organo di controllo) più di una perplessità nasce dalla stessa attribuzione: siamo proprio sicuri che città come Torino e Firenze si meritino questo premio?

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Auto contro il clima. Greenpeace accusa le lobby automobilistiche e chiede le riduzioni di CO2

pubblicato da Marina

La copertina del raporto di GreenpeaceSi sono vestiti come i Flinstone e così un gruppo di attivisti di Greenpeace, su un auto alimentata a pedali ha raggiunto la sede dell ACEA, l’associazione europea dei produttori di auto per consegnare una pietra con su scritto “Auto contro il clima”. La richiesta è rivolta anche al Parlamento europeo a cui invece sarà consegnata la pietra con l’aggiunta dei loghi di Volkswagen, BMW e Mercedes poiché è previsto per questa settimana l’incontro per discutere le normative relative all’efficienza delle auto.

L’iniziativa è servita anche per promuovere il rapporto “Driving Climate Change, in cui Greenpeace denuncia la lobby dell’industria automobilistica, guidata dai tedeschi e come si stia cercando di azzerate la normativa europea sull’efficienza delle auto.

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