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Tutti gli articoli con tag benzina

Dalla bici rido di voi

pubblicato da Marina

Dalla bici rido di voi

Sciopero dei benzinai? E chi se ne frega! Il mitico DaxPakk anima del movimento Critical mass Napoli se la ride e di gusto, abbracciato alla sua bicicletta. Infatti se inforchiamo la bicicletta siamo liberi di dire no a ogni altra forma di trasporto che necessiti di carburanti.

Nel cartello a destra DaxPakk riporta i costi che ogni automobilista sostiene acquistando benzina:

  1. estrazione produzione distribuzione 5%
  2. benefici ai popoli 0,3 %
  3. guadagno regimi totalitari 3%
  4. profitto lobbies 12%
  5. speculazione finanziaria 19,7
  6. introiti statali (tasse) 60%
  7. Tot costo del prezzo 8,3% = furto 91,7%

Vi ha convinti a prendere la bicicletta, i pattini, il monopattino o a camminare a piedi e a lasciare ferma la vostra auto o moto?

Grazie per la segnalazione su Fb a Fabio A.

Foto | Fabio A. su Fb

Aumenta la benzina per finanziare il trasporto pubblico: ma la bicicletta no?

pubblicato da Marina

accise sulla benzina: meglio usare la bicicletta

Stando così le cose, ossia ulteriori accise sulla benzina per finanziare il trasporto pubblico (Debora Billi ne scrive su Petrolio), chiedo: non conviene abbandonare, ove possibile l’uso delle autovetture e moto e orientarsi vero mezzi sostenibili? Insomma, il Governo Monti perché non dirotta questi spiccioli verso biciclette e piste ciclabili che costano poco, pochissimo?

Da gennaio 2012, infatti, le Regioni potranno applicare una propria (ulteriore) accisa pari a 1 centesimo per litro da destinare appunto ai mezzi pubblici. L’idea di per sé, ossia non abbandonare definitivamente allo sfascio il trasporto pubblico ha senso; ha meno senso forse grattare dal fondo del barile (di petrolio) spiccioli da riservargli. Ma sapranno le Regioni usare quest’occasione? O al solito sfrutteranno le magre risorse in maniera irrazionale?

In ogni caso la crisi forse ci può offrire l’occasione per risparmiare e lasciare a casa autovetture e motociclette quando non servono. L‘economia della bicicletta potrebbe davvero aiutarci a risparmiare soldi e a restituirci città meno inquinate. Ma la bici proprio no? Eh?

Foto | Flickr

Ogni inglese spreca 2000 sterline di carburante pur di non chiedere informazioni sulla strada

pubblicato da Peppe Croce

Ogni inglese spreca 2000 sterline di carburante pur di non chiedere informazioni sulla stradaSheilas’ Wheels è un’agenzia di assicurazioni inglese che resterà nella storia per due motivi: il sito web rosa shocking in stile rockabilly e le curiose, ma estremamente interessanti, ricerche che commissiona.

L’ultima di queste ricerche ha a che fare con il consumo di carburante degli inglesi e mostra come i sudditi della regina abbiano la tendenza a sbagliare strada. E a non chiedere indicazioni per ritrovarla. E sta proprio qui il cuore della ricerca visto che l’agenzia stima che, nell’intero arco della sua vita, ogni cittadino del Regno Unito sprechi circa duemila euro di carburante proprio perchè, una volta persa la retta via, non si ferma a chiedere informazioni.

Questa spiacevole abitudine porta ad uno “spreco medio” di 276 miglia l’anno nel caso degli uomini e di 256 miglia nel caso delle donne. Con conseguente consumo ingiustificato di un fiume di benzina o gasolio.

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Raffineria di Taranto: per l'Eni è tutto ok

pubblicato da Peppe Croce

Nuova esplosione alla raffineria Eni di Taranto

Con una lettera al deputato del Pd Ludovico Vico, inviata per conoscenza anche a Prefettura, istituzioni locali, Vigili del fuoco, Arpa, Asl e Forze dell’ordine, il direttore della raffineria Eni di Taranto, Settimio Carlo Guarrata, fornisce spiegazioni sull’incidente dello scorso 7 aprile, il secondo in meno di trenta giorni nella stessa raffineria.

Guarrata, rispondendo all’On Vico che precedentemente aveva chiesto informazioni sull’accaduto, getta acqua sul fuoco: nessun problema, nessun danno ambientale, nessun rischio per i lavoratori o per la popolazione. Come riporta la Gazzetta del Mezzogiorno, Guarrata ha spiegato che

L’incendio generatosi è stato caratterizzato dalla rapida combustione dei vapori di benzina e idrogeno, provocando anche un boato dovuto alla repentina variazione di pressione associata allo spostamento d’aria richiamata dalla combustione. La messa in sicurezza prevede la depressurizzazione verso i dispositivi di sicurezza quali sono le torce, dimensionate per gestire eventi ben più severi e che hanno quindi assolto la propria funzione con efficacia ed efficienza sviluppando una combustione regolare. La conseguente fumosità non altera e non ha alterato i parametri delle emissioni. Tra questi anche le polveri, che non hanno subìto alcun incremento. Ciò vale anche per il punto immaginato come emissivo, in quanto oltre la limitata e localizzata estensione dell’incendio, la combustione ha riguardato benzina, quindi frazioni idrocarburiche leggere, peraltro già desolforate, ed idrogeno

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Caro benzina: i carburanti tornano a salire. In Sicilia piange il portafoglio e soffre l'ambiente

pubblicato da Peppe Croce

Carbo benzina in Sicilia, regione piena di raffinerieSicilia, terra di raffinerie e di automobilisti inferociti. Il caro benzina non risparmia neanche la regione che ospita i poli petrolchimici di Gela, Augusta-Priolo-Melilli e Milazzo dai quali, litro più o litro meno, esce un buon terzo dei carburanti che girano in Italia. Un tempo si arrivava a superare il 40% ma, ultimamente, con la crisi e con le delocalizzazioni anche questo settore sta abbandonando la Sicilia.

Restano, però, le imponenti raffinerie e il loro impatto ambientale non solo sull’aria ma anche sulle falde acquifere e sui terreni, pesantemente colpiti dall’inquinamento da idrocarburi. Resta anche il fatto che, posti di lavoro a parte, alla Sicilia su benzina e diesel non è mai stato concesso un solo centesimo di sconto e, in questi giorni, si registra persino un aumento rispetto alla media nazionale e ad altre regioni italiane.

Ha fatto due conti il Quotidiano di Sicilia, che riporta qualche prezzo. Ad esempio quello della benzina verde:

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K-Way Motus, la moto auto ecologica

pubblicato da missunderstanding

kwaymotus

Presentata a Torino, la K-Way motus è la prima moto-auto ecologica, già conosciuta come TTW One, progetto di uno spin off del Politecnico di Torino, unico prototipo italiano che parteciperà al concorso internazionale Automotive X Prize, la competizione riservata ai veicoli ad alta efficienza e basse emissioni.

K-Way Motus è una via di mezzo tra uno scooter a tre ruote ed un’auto: è lunga quanto uno Smart, è pratica come una moto. Si propone come il veicolo del futuro, adatto al trasporto urbano ed extraurbano, agile come una moto, sicura come un’auto protetta dal guscio che avvolge guidatore e passeggero grazie alla speciale cellula di sicurezza.

K-Way Motus è un prototipo ecosostenibile, dotato di una trazione elettrica ibrida. In modalità solo elettrica ha un’autonomia di 25 km. Sicura, stabile in ogni condizione, K-Way è in grado di percorrere 43 km con 1 litro di benzina, criterio base per essere ammessi all’Automotive X Prize, che si correrà il 26 aprile in Michigan.

Un’altra delle condizioni per accedere alla competizione è che il veicolo sia progettato per la produzione in serie di almeno 10mila unità per anno, e K-Way è pronta per essere prodotta ed conquistare il mercato. Voi siete pronti a provarla?

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ActionAid contro i biocarburanti: affamano il mondo. Presentata la benzina "Fame"

pubblicato da Peppe Croce

ActionAid contro i biocarburanti: per fare 50 litri si usa il mais che sfama un bimbo per un anno

ActionAid, organizzazione internazionale no profit che si batte contro la fame nel mondo, l’Aids e per le adozioni a distanza, ha presentato ieri in piazza Cadorna a Milano la benzina “Fame”. Con il provocatorio slogan “Il pieno a stomaco vuoto” l’associazione ha sensibilizzato i passanti sul consumo di risorse alimentari dovuto alla produzione di biocarburanti.

Lo sviluppo dei carburanti ecologici, etanolo in primis, metterebbe secondo ActionAid a rischio il diritto al cibo dei popoli più poveri dove la fame è tutt’oggi una realtà quotidiana

Un pieno di carburante rischia di costare un prezzo altissimo, perché i prodotti agricoli destinati a diventare biocarburanti competono con quelli per il consumo alimentare, togliendo letteralmente il cibo alle persone del sud del mondo, che vedono le proprie terre espropriate dalle multinazionali.

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Carburanti: in arrivo tassa europea sulla CO2?

pubblicato da Peppe Croce

In arrivo carbon tax per i carburanti?Il blog del Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici riporta oggi una notizia interessante: potrebbe arrivare a breve una carbon tax europea specifica per i carburanti. L’idea, da tempo in discussione a Bruxelles ma fino ad oggi rigettata dagli Stati membri, sarebbe stata nuovamente proposta dal Commissario europeo al Fisco Algirdas Šemeta.

Si tratterebbe di una tassazione uniforme per tutta l’Unione, calcolata in base a due fattori: quantità di energia sprigionata dal carburante ed emissioni di CO2 derivanti dalla compustione del carburante stesso. Si mira, in pratica, a promuovere carburanti a basso tenore di carbonio, che emettono meno CO2 a parità di energia prodotta o, dall’altro lato, producono più energia per ogni litro bruciato.

Non si tratta, quindi, di una tassa sui “soliti” inquinanti delle benzine o dei gasoli, come lo zolfo o il piombo (oggi sparito dalle benzine europee) bensì un’accisa specifica sulle emissioni di carbonio. A cosa potrebbe portare una tassa del genere, uniformemente applicata in tutta Europa? Probabilmente alla creazione di nuovi prodotti di raffineria, più “energetici”.

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L'Alto Adige sceglie la mobilità a due ruote con Frisbee

pubblicato da missunderstanding

Frisbee Sudtirol bicicletta

L’Alto Adige, regione attenta alla tutela ed al rispetto per l’ambiente, presenta Frisbee Südtirol, la bicicletta a pedalata assistita elettricamente che permette di muoversi in libertà senza inquinare.

Frisbee si ricarica collegando la batteria alla presa della corrente, tagliando le spese per il carburante a favore di una sana pedalata. Inoltre, è adatta a tutti perchè permette di spostarsi senza necessità di avere la patente moto. A differenza del motorino, è comodissima in città perchè permette di muoversi sulle piste ciclabili, evitando traffico e ingorghi, senza inquinare. Dalle mamme agli studenti, dai nonni ai professionisti, tutto l’Alto Adige promuove a pieni voti Frisbee, modello Südtirol.

La bicicletta, prodotta in edizione limitata da 500 pezzi numerati è disponibile in 250 punti vendita in tutta Italia a un prezzo consigliato di € 1.190 inclusa l’assicurazione furto e RCT per 24 mesi. La bicicletta a pedalata assistita Frisbee permette anche di partecipare a un divertente concorso: tutte le persone che la acquisteranno tra il 1° maggio e il 30 giugno 2009, presso uno dei rivenditori italiani, e invieranno una foto della loro bicicletta elettrica, con o senza conducente, avranno la possibilità di vincere una settimana di soggiorno per 2 persone in uno dei Vitalpina Hotels Alto Adige. Cosa c’è di meglio che pedalare senza troppa fatica godendosi montagna e natura?

Frisbee Sudtirol biciclettaFrisbee Sudtirol biciclettaFrisbee Sudtirol bicicletta

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Energia Vs Acqua: crisi convergenti?

pubblicato da eymerich

Bicchiere d'acquaFra picchi del petrolio, blackout elettrici, cambiamenti del clima e desertificazione, è sempre maggiore la consapevolezza che il mondo sta per trovarsi di fronte non soltanto alla crisi energetica prossima ventura, ma anche a quella dell’acqua. Già nel mese scorso infatti, la rivista Scientific American pubblicava uno speciale approfondimento intitolato Terra 3.0, con titolo di copertina “Energia Vs Acqua”.

L’articolo esplora la dicotomia fra il fatto che c’è bisogno di energia per produrre acqua e il fatto che occorre acqua per ricavare energia. Poiché abbiamo raggiunto stiamo raggiungendo il cosiddetto picco del petrolio, appare verosimile che si stia avvicinando anche un picco dell’acqua. Questo crea un dilemma interessante, la cui soluzione richiederà non poca innovazione tecnologica.

I biocarburanti, che molti ancora considerano un’opzione per alleviare la dipendenza dal petrolio, arrivano consumare oltre 20 volte più acqua della produzione di benzina. Non tutti i biocarburanti comunque sono uguali. Alcuni hanno un impatto maggiore di altri, e il Consiglio di Ricerca Nazionale americano ne ha esplorato molto bene le implicazioni in una pubblicazione liberamente disponibile online, intitolata “Water Implications of Biofuels Productions in the United States“.

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