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Tutti gli articoli con tag biomasse

BioLite, fornello a legna con porte USB per ricaricare i cellulari

pubblicato da Marina Perotta

Nel mondo quasi tre miliardi di persone usano legna o carbone per cucinare. L’impatto sull’ambiente è devastante: il 14% delle emissioni di CO2 è attribuibile a questa pratica. Perciò nasce BioLite, piccolo fornello per biomasse che grazie alla tecnologia consente di consumare il 50% di legna in meno e di abbassare del 90% le emissioni di CO2. Integrate anche porte USB che forniscono energia per ricaricare i diversi device elettronici.

L’idea è stata poi estesa a una versione più leggera che ha preso il nome di BioLite Campstove, da usare in campeggio o comunque all’aria aperta al prezzo di 129 dollari. L’idea di base è sì fornire calore e fuoco per un piccolo fornello ma sopratutto di convertirli in elettricità per ricaricare telefonini, luci LED e Gps.

Via | MarcelGreen, BioStove

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Svezia, il quartiere ecologico di Hammerby Sjöstad

pubblicato da Olivia

Il quartiere di Hammarby Sjöstad

Hammarby Sjöstad, quartiere sostenibile di Stoccolma, è un progetto eco-friendly, che, una volta completato nel 2015, conterà 11.000 unità residenziali per più di 30.000 persone: l’obiettivo della sua pianificazione è stato quello di creare un ambiente basato sull’uso delle risorse ecosostenibili e rinnovabili, ove il consumo di energia e la produzione di rifiuti sono minimizzati ed il risparmio delle risorse, il riuso e il riciclo massimizzati. Hammarby Sjöstad, letteralmente significa “città sull’acqua” e fa di questo elemento anche la sua principale risorsa energetica. Il calore delle acque reflue trattate è utilizzato per il riscaldamento di acqua nel sistema di teleriscaldamento, il prodotto dello scarto serve invece per il sistema di raffreddamento. La vecchia area industriale su cui nasce è stata prima di tutto interamente bonificata, eliminando 130 tonnellate di olio e grassi e 180 tonnellate di metalli pesanti.

Per l’intero progetto del quartiere, che si sviluppa sulle sponde di un bel lago,sono stati imposti rigidi requisiti ambientali sugli edifici, sui sistemi tecnologici e sul sistema del traffico e chiunque vi vive fa parte di un ciclo ecologico.

Il forte investimento nel verde pubblico poi ha fatto si che parchi e giardini fossero uniti alla riserva di Nacka e alla foresta di Arsta, penetrando poi nel quartiere in forma di lunghi e verdi corridoi. Il disegno architettonico del quartiere è moderno e si focalizza su materiali salutari per l’uomo e sostenibili ambientalmente come vetro, legno, acciaio e pietra e prodotti ecocertificati, evitando i materiali contenenti sostanze tossiche.

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Paolo Romani: "Senza nucleare più biomasse e geotermia"

pubblicato da Marina Perotta

paolo romani

Dopo l’indicazione plebiscitaria ai referendum del 12 e 13 giugno dove gli italiani oltre quorum hanno chiaramente chiesto che non ci sia nucleare nel Paese, la politica inizia a dover confezionare le prime risposte. I primi annunci sul nuovo Piano energetico nazionale arrivano a denti stretti e la dove meno te l’aspetti.

Ieri il ministro allo Sviluppo Paolo Romani presenziava una conferenza di Confartigianato e ecco che durante il question time svela che:

Già il gas oggi rappresenta il 94%” dell’approvvigionamento. Continuerà a fare la sua parte ma ci sono altre fonti dalle biomasse alla geotermia.

Insomma la quota di energia che dovevano produrre le 4 centrali nucleari potrà essere sostenuta dai soli impianti geotermici e a biomasse anche se come i tedeschi continueremo per un po’ a essere figli del gas di Putin. Però l’interessante apertura alla geotermia già indicata nei giorni scorsi dal Nobel Carlo Rubbia è decisaemente incoraggiante.

Resta da capire cosa il ministro intenda per biomasse e cosa vorrebbe si bruciasse negli impianti e se per gli impianti geotermici sarà meno complicato ottenere i permessi alle perforazioni (dati però allegramente a chi deve trivellare alla Tremiti).

Foto | Daily Wired

Elettricità dal whisky: in Scozia biomasse dagli scarti della distillazione

pubblicato da Marina Perotta

distillerie le biomasse producono energia

Ottenere elettricità da whisky. Effettivamente scritto così sembra alquanto strano poiché dal whisky in genere si ottiene altro. Comunque, il progetto della costruzione di un impianto per le biomasse a Rothes nello Speyside è molto serio e sensato e lo presenta The Guardian.

L’idea è di ottenere energia elettrica dagli scarti di lavorazione del whisky e nasce in collaborazione con Helius energy. Ma gli ambientalisti hanno espresso alcune riserve, sostengono che nella centrale di trasformazione non ci finirà solo lo scarto del malto ma più generico legname di cui si ignora la provenienza. Comunque, al di la di ogni polemica, pretestuosa o meno, l’impianto dovrebbe produrre a regime 7,2 WM di potenza istallata per un impianto CHP e costerà circa 70milioni di euro.

Delle 100 distillerie presenti in Scozia la metà è concentrata a Speyside e il nuovo impianto dovrebbe raccogliere i rifiuti prodotti da 16 distillerie della zona, tra cui quelli di alcuni marchi molto noti di whishy come Glenlivet, Chivas Regal, Macallan, e Famous Grouse. Le biomasse viaggeranno al massimo per 25 miglia.

Foto | Flickr

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Termini Imerese, va via la Fiat e arrivano gli indiani con le auto elettriche

pubblicato da Marina Perotta

termini imerese Fiat abbandona Termini Imerese e pronti arrivano imprenditori indiani capaci di costruire auto elettriche. Il progetto è stato presentato dalla Cape Rev del finanziere siciliano Simone Cimino e dall’indiana Mahindra Reva. Sul piatto 119milioni di euro per rilevare e rilanciare lo stabilimento Fiat di Termini e riconvertirlo alla produzione di auto elettriche e di batterie. Il progetto era già stato presentato lo scroso febbraio, sotto il nome di Sunny Car, dove però mancavano gli indiani.

A voler produrre auto però ci sono anche altri competitor quali la Dr Motor del molisano Massimo Di Risio, il cui progetto è all’esame sebbene presentato a termini scaduti e la De Tomaso di Gian Mario Rossignolo per auto di lusso. Secondo la short list presentata da Invitalia, la società che per Sviluppo Italia sta analizzando le possibili riconversioni industriali ci sarebbero altre possibilità quali le biomasse (ne scrivevamo qui).

Via | Giornale di Sicilia
Foto | Raffaele Lombardo

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Regione Veneto, stop al maxi fotovoltaico su terreno agricolo e a impianti a biomasse

pubblicato da Marina Perotta

giorgetti vince sulla moratoria del maxi fotovoltaico in veneto La Regione Veneto ha deciso di stoppare l’installazione di nuovi maxi impianti fotovoltaici su terreni agricoli fino al 31 dicembre di quest’anno. Restano in vigore le procedure di autorizzazione, invece, per i maxi impianti su tetti, aree dismesse, cave, capannoni, ecc. Il fermo che riguarda gli impianti con picchi di potenza superiori ai 200 kilowatt è stato approvato in seno alla Finanziaria Regionale e ha ottenuto 32 voti a favore, 16 astenuti e nessun contrario. Con l’ art. 4 della finanziaria 2011 sono state fermate anche le procedure di autorizzazione per i nuovi impianti a biomasse con potenza superiore a 500 kilowatt e gli impianti a biogas e bioliquidi con potenza superiore a 1 megawatt.

Da chiarire che dalla moratoria sono escluse tutte le richieste di autorizzazione presentate fino all’entrata in vigore della legge finanziaria.

Ha spiegato Massimo Giorgietti (Pdl), assessore ai avori Pubblici, Energia, Polizia locale e Sicurezza e artefice con la Lega dell’emendamento sulla moratoria al fotovoltaico:

La Giunta proporrà presto al Consiglio regionale uno stralcio del Piano energetico del Veneto sulle fonti rinnovabili ma nel frattempo bloccherà fino a fine anno nuove autorizzazioni per impianti fotovoltaici in terreno agricolo che abbiano picchi di potenza superiori a 200 kilowatt. Sui capannoni di zone industriali, su tetti e sulle costruzioni si potrà continuare a impiantare quanto fotovoltaico si vuole.

Via | Consiglio Veneto, Il Giornale di Vicenza, Regione Veneto
Foto | Flickr

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RaiTre Report a tutto ambiente: dal petrolio alle biomasse a Camigliano che non piace a Maroni

pubblicato da Marina Perotta

Report di Milena Gabanelli

Report dedica la prossima puntata di domenica al petrolio, alle biomasse e a Vincenzo Cenname, il sindaco, anzi ex sindaco di Camigliano comune virtuoso, ma che non piace al Ministro Maroni. Il servizio è di Giuliano Marrucci e la rubrica è quella di “C’è chi dice no”.

Spiega la redazione di Report, nel comunicato stampa, che il servizio sul petrolio è intitolato Mare nero ed è a cura di Sigfrido Ranucci. Nella sinossi si legge:

Il petrolio e’ ancora oggi una fonte di energia insostituibile, secondo alcune stime basate sulle conoscenze attuali, dovremo farci i conti almeno per altri 100 anni. Ma la ricerca, la trivellazione, l’estrazione e il trasporto pongono continuamente a rischio l’ambiente in cui viviamo soprattutto se il danno provocato da uno sversamento di petrolio avviene in acqua. Siamo andati in Lousiana appena dopo la chiusura del pozzo per vedere come funzionano le bonifiche e i risarcimenti. Dopo l’esplosione della piattaforma della BP nel Golfo del Messico sono fuoriusciti circa 5 milioni di barili, solo il 60% e’ stato recuperato o bruciato. Il resto dove e’ finito? Report provera’ a dare risposte a questo interrogativo. Siamo andati anche a vedere come funziona la piattaforma di estrazione piu’ grande d’Italia, quali controlli vengono fatti sulle societa’ che cercano petrolio nelle nostre acque e soprattutto come ci comporteremmo se dovesse avvenire una tragedia come quella della Louisiana.

Per quanto riguarda il servizio sulle biomasse, è a cura di Emilio Casalini:

Le centrali a biomassa sono sempre cosi’ utili all’ambiente e all’economia come sembrerebbe? dal Nord al Sud, dalle piccole centrali per teleriscaldamento ai giganteschi impianti per la produzione di energia elettrica per conoscere meglio luci e ombre di questa fonte…. ”rinnovabile”.

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Il trend positivo delle biomasse in Italia

pubblicato da Simone Muscas

BiomassaInteressante passo in avanti quello che nel 2009, stando al report realizzato dall’Energy & strategy group della school of management del Politecnico di Milano, avrebbe compiuto l’energia prodotta dalle biomasse nel nostro Paese.

Sembrerebbe infatti che questo business abbia registrato nell’anno appena passato una crescita del giro d’affari di circa il 20% per un fatturato di 3,5 miliardi di euro raggiungendo una copertura pari al 3,5% del fabbisogno energetico. Con questi numeri l’Italia è ora al terzo posto in Europa, con un record però per quel che riguarda caminetti e delle stufe a pellet, dove il nostro Paese occupa ora la prima posizione grazie alla soglia di un milione di unità installate raggiunta nel 2009. Il trend è positivo è ben distribuito su tutti i comparti, eccetto nella produzione di energia termica e nei biocarburanti.

Il settore con il giro d’affari più elevato rimane comunque quello del recupero energetico dei rifiuti solidi urbani attraverso la termovalorizzazione e questo la dice tutta sulla veridicità dello studio e sulle politiche intraprese negli ultimi vent’anni nel nostro Paese. Lo studio tuttavia sottolinea come attualmente “appena” il 14% dei rifiuti sia stato avviato al recupero energetico con il 53% ancora smaltito nelle discariche.

Via | Polimi.it
Foto | Flickr

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Fotovoltaico o eolico? Rinnovabili o agricoltura? Per saperlo c'è un'App...

pubblicato da Peppe Croce

Enea ha messo a punto un software per scegliere nel mondo delle rinnovabiliPassatemi il titolo e anche la foto, ma la tentazione di fare il verso alla martellante campagna pubblicitaria della Apple era troppo forte. La notizia, invece, ha a che fare con un software sviluppato dall’Enea. L’applicazione in questione serve, stando a quanto afferma l’Enea, ad azzerare o quasi i rischi di sbagliare investimento quando si progetta un impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili.

Il software, infatti, analizza il microclima di un’area a scelta dell’operatore e calcola, con una approssimazione dell’1%, il rendimento di ogni impianto installato in quella zona. Inseriti i dati sull’irraggiamento solare, sul vento, la temperatura, l’umidità etc. etc. il programma svela quanto dovrebbe rendere il pannello, o la pala, in un determinato luogo. A detta dell’Enea

I comuni tools commerciali di valutazione dell’efficienza energetica possono presentare errori compresi tra il 4 e il 5%, mentre il sistema messo a punto dall’equipe ENEA presenta un margine del solo 1%. È evidente che questo dato può avere un’importante ricaduta economica e indirizzare in campo eolico, microvoltaico, solare fotovoltaico e biomasse, scelte sempre più efficaci e sostenibili sul territorio

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Legambiente, Rapporto Comuni energie rinnovabili: si deve fare di più

pubblicato da Marina Perotta

Legambiente, Rapporto Comuni rinnovabili E’ appena uscito il Rapporto Comuni rinnovabili di Legambiente in cui viene fatta un’istantanea sugli impianti di energie rinnovabili presenti nel nostro Paese. Il quadro complessivo mostra un Italia certamente interessata alla produzione di energia da fonti rinnovabili, ma non abbastanza.

Nel nostro Paese si guarda ancora con sospetto alle fonti rinnovabili. Scrive Legambiente:

Le solite accuse: che comunque rimarranno marginali, che mandano in crisi la rete, che costano miliardi in incentivi. Queste tesi sono smentite non solo dai tanti esempi citati in questo Rapporto, ma soprattutto da quelli, su scala ben più grande, di un Paese come la Germania, dove attraverso attente politiche realizzate negli ultimi anni il contributo delle rinnovabili rispetto ai consumi finali (il parametro per cui valgono gli obiettivi UE) è passato dal 4% del 2005 all’attuale 12% e la curva delle previsioni secondo il Governo federale dovrebbe permettere di arrivare al 28% al 2020.

Mancano dunque, per una reale crescita delle rinnovabili non solo procedure più snelle, anche se si è tentato di ovviare con la recente legge Calderoli-Brunetta e l’eliminazione della Dia per gli impianti fotovoltaici e solari senza serbatoio, ma anche le Linee guida per l’approvazione dei progetti come previsto dal DL 387/2003, necessarie per fare chiarezza rispetto alla installazione di impianti.

Via | Comunicato stampa
Foto | Flickr

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