
La storia che vado a raccontarvi sembra inventata, ma è tragicamente, maledettamente vera. In Ucraina hanno pensato bene di ammazzare i cani randagi e di bruciarli poi in forni crematori mobili. Il massacro è stato messo in atto in previsione degli Europei di calcio Polonia Ucraina del 2012.
Un mese fa, a settembre Michel Platin presidente UEFA è stato in Ucraina per constatare l’avanzamento dei lavori concordati, che hanno riguardato ampliamento o costruzione di aeroporti e stadi. Nel contempo è stata decisa una drastica campagna contro i cani randagi. A Lysychansk nell’est del Paese peima li avvelenano e poi li bruciano in forni crematori mobili. Non è confermato, ma accadrebbe anche in altre città inclusa la capitale Kiev.
Il sistema è stato ampiamente denunciato dagli animalisti locali e alcuni residenti hanno fatto notare che in alcune circostanze gli animali siano stati bruciati anche vivi. Spiega Oleg Andros militante per i diritti animali:
Gli abitanti credono che alcuni cani siano stati gettati nel forno crematorio mentre erano ancora vivi. Non abbiamo alcuna prova che non sia stato usato del veleno per ammazzarli prima e non possiamo affermalo dunque con certezza.
Qui la petizione on line per sollecitare il governo Ucraino a sospendere questa barbarie. Dopo il salto un paio di video. Il primo è un servizio di Russia Today e l’altro raccoglie una serie di video amatoriali con scene piuttosto forti.
Continua a leggere: Ucraina, strage di cani randagi bruciati in forni crematori mobili

Sarà colpa del film di Steven Spielberg (e di qualche puntata di Baywatch), ma gli squali sono certamente percepiti come animali estremamente pericolosi. A metà fra il serio e il faceto Buzzfeed, il sito esperto nella creazione di viral content, ha pubblicato una galleria con le “20 cose che uccidono più degli squali“. Il risultato è sorprendente se pensiamo l’obesità uccide 30 mila persone l’anno, i fulmini 10 mila e l’abitudine di scrivere sms al volante 6000. Anche fra gli animali killer è interessante scoprire che i teneri ippopotami uccidono ogni anno 2900 persone, i cervi 130, le meduse 40 e i cani 30 (nei soli Stati Uniti).
E quindi? I temibili squali dove sono in classifica? Lo scorso anno le vittime sono state 5, giusto a comporre le dita di una mano. Sarà il caso di rivedere qualche stereotipo?




A leggere la notizia, così di botto, c’è da restarci secchi: Rocco Siffredi pubblicizza la sterilizzazione. Degli animali, però, e apre la campagna contro l’abbandono estivo e il randagismo.
Insomma un testimonial impegnato che gioca sulla sua professione di pornostar. Recita il claim:
Ho sedotto e abbandonato. Ma non il mio cane
La campagna è realizzata per Animalisti italiani.
Continua a leggere: Rocco Siffredi contro il randagismo e per la sterilizzazione di cani e gatti

Il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, con una nota “interpretativa” deroga alla convezione di Strasburgo che bandisce il taglio di orecchie e coda per i cani se non per motivi di medicina veterinaria o per le condizioni di salute dell’animale. La deroga è per i cacciatori i cui cani secondo Fazio correndo nei boschi potrebbero ferirsi coda e orecchie. Come se tutti i cani che corrono nei boschi si potessero far male.
Questo è il commento di Carla Rocchi, presidente nazionale dell’Enpa:
Dire che sono allibita è un eufemismo. Oltre a ritenere ammissibile una pratica che personalmente ritengo una forma di maltrattamento, poiché non ha altra giustificazione se non quella di soddisfare un vezzo narcisistico, il Ministro pretende addirittura di giustificarla con la tutela degli stessi cani.

Il Consiglio Regionale della Regione Lombardia ha approvato la mozione presentata dal Gruppo della Lega Nord relativa alla sperimentazione animale ed all’allevamento Green Hill di Montichiari (BS) in particolare.
La mozione impegna la giunta lombarda ad attivare tutto quanto necessario per limitare al massimo la presenza nel suolo lombardo di strutture di allevamento e di detenzione di animali destinati alla ricerca e alla vivisezione.
Si tratta, nel caso di Green Hill del più grande allevamento italiano (di proprietà di una multinazionale americana) che possiede circa 2500 cani beagle mandati nei laboratori di sperimentazione animale sia nel nostro paese che all’estero.
Renzo Bossi ha dichiarato come questo provvedimento
rappresenta un segnale forte verso tutte le realtà che, come Green Hill, ancora utilizzano gli animali per le loro sperimentazioni

Dopo alcune segnalazioni le Guardie Zoofile dell’ENPA di Firenze hanno fatto un blitz nella struttura occupata da alcuni giovani senza fissa dimora. Ai volontari della Protezione Animali si è presentato uno spettacolo agghiacciante con i resti di un cane disseminati sia all’interno che all’esterno della struttura.
L’autore del massacro ha prima cercato di giustificarsi ma poi ha ammesso di aver ucciso l’animale e di averlo anche mangiato. L’Enpa di Firenze ha denunciato a piede libero il 23enne che ora rischia una condanna fino a tre anni di carcere.
Nella galleria una carrellata di buffi annunci per animali o persi o ritrovati. Ci si perde di tutto, non solo cani e gatti, ma anche unicorni o strani cammelli; leoni o pappagallini. A volte si trovano galline e strani gatti aggressivi.
Molti di questi annunci sono messi da buontemponi; nella maggior parte delle volte però si tratta di richieste d’aiuto molto serie dietro cui si può trovare reale disperazione. Perdere il proprio amico di zampa è un esperienza bruttissima.
Avvisi buffi per animali persi o ritrovati

Via | Oddee

Gli agenti del corpo forestale dello Stato hanno sventato un traffico illecito di cuccioli di cane proveniente dall’Est Europa. Sono stati sequestrati 27 cagnolini, tra Carlini, Akita, Sharpei, Labrador,175 documenti di vendita, 130 passaporti ungheresi di cani e una serie di documenti sanitari.
L’operazione, denominata Kutya che in ungherese vuol dire cane, ha portato all’arresto di tre persone, due italiani e una donna ungherese e è stata condotta dai Comandi provinciali di Pistoia e Prato coordinati dalla Procura della Repubblica di Pistoia.
Le indagini sono partite dopo che l’estate scorsa alcuni cittadini presentarono denunce per frode. Infatti avevano acquistato cuccioli di cane via internet ma avevano anche scoperto che gli allevamenti indicati non esistevano. Spiega in una nota il Corpo forestale dello Stato:
Il Parlamento italiano - con legge n. 201 del 2010 - ha ratificato una Convenzione del Consiglio d’Europa risalente al 1987 e riguardante la protezione degli animali. Con la normativa entrata in vigore il 4 dicembre 2010 è stato inserito nell’ordinamento italiano, un nuovo reato: quello di “traffico illecito di animali da compagnia” (art. 4, legge 201 del 2010), che prevede pene che vanno da tre mesi a un anno di reclusione (oltre ad una sanzione fino a 15.000 euro), per chiunque introduce, trasporta, cede o riceve nel territorio nazionale animali da compagnia privi di sistemi per l’identificazione individuale (il cosiddetto ‘microchip’) e delle necessarie certificazioni sanitarie. La Forestale invita quindi tutti quelli che desiderino acquistare un cane a diffidare da operatori o commercianti non autorizzati.
Via | Corpo forestale dello Stato
Foto | Flickr

Il ministro Brambilla premierà Ferrara come ”Comune animal friendly”. La città si è infatti distinta per i provvedimenti nei confronti degli animali.
Ferrara vanta un’anagrafe canina che funziona benissimo, 38 colonie di gatti censite regolarmente e un “Regolamento comunale sulla tutela degli animali”, deliberato dal Consiglio comunale il 24 novembre 2008.
La citta è anche una delle prime ad avere un pronto soccorso per gli animali vittime di incidenti e/o di maltrattamenti.

La consigliere comunale di Cantù, Angiola Tremonti, intervenendo il 10 febbraio mattina al programma radiofonico Mattino 24 di Alessandro Milan su Radio 24, ha smentito le dichiarazione riportate da organi di stampa, secondo cui la consigliere sarebbe stata favorevole all’eutanasia dei “trovatelli” per risolvere il fenomeno randagismo. La Tremonti ha poi quantificato in 0,50 centesimi di euro per abitante la somma che ogni anno viene spesa per la cura e l’assistenza dei randagi.
Il presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi aveva già replicato ricordando che sopprimere i randagi è illegale qui aggiunge che:
I comuni che spendono di più per i trovatelli sono proprio quelli che hanno a lungo trascurato il problema.
Ha inoltre aggiunto la Rocchi:
Dire che i cani portano malattie significa è un modo di fare del terrorismo. Quando un animale viene affidato a un canile viene curato, vaccinato e sottoposto ad analisi. La legge vigente ha trovato un punto di equilibrio positivo che ci invidia tutta l’Europa, anche grazie all’azione della veterinaria pubblica e privata.
La presidentessa dell’ Enpa ha colto l’occcasione per sfatare un altro luogo comune, quello che vede i randagi come ”morsicatori”:
Quello che le statistiche e le cronache dei giornali ci dicono è che il maggior numero di episodi di morsicatura è attribuito ai cani di proprietà ed è spesso dovuto a una cattiva gestione dei quattrozampe da parte dei loro proprietari.