Produrre meno rifiuti usando un dentifricio solido? Si può, grazie al lavadenti in pasticche che consente di usare la classica pasta dentifricia, a base di bicarbonato di sodio, ma confezionata in cartone e sotto forma di 40 caramelle per 6 gusti e al costo di 4,95 euro.
L’uso è leggermente diverso dal classico dentifricio e aiuta anche a non sprecare acqua. Infatti come spiega Lush:
Mettere una pasticca a scelta in bocca, masticare, impugnare lo spazzolino, spazzolare, risciacquare sputazzando come al solito. Ricordarsi di pulire il lavandino per la pax familiare (il tubetto lasciato aperto da oggi non è più un problema!).
Via | Consoglobe
Fare packaging sostenibile è tutto sommato fattibile e quel che deve cambiare è la mentalità delle aziende che impacchettano e dei designer. Ne scrive Laura Badalucco nel Il buon packaging (ed. Dativo euro 14,00) e che raccoglie i casi più interessanti prodotti dalle varie aziende. Gli esempi di impacchettamento sostenibile presentati sono pratici e non ci sono strani concept, ma soluzioni poi effettivamente adottate. Il manuale, dunque, si propone come uno strumento di lavoro, conoscenza e approfondimento per quanti lavorano nel settore dell’imballaggio con carta e cartone.
La ricerca è stata svolta lo scorso anno dallo Iuav di Venezia per Comieco in collaborazione con le aziende Goodpaper Club del cartone responsabile.
Tra i case hitory presentati anche i packaging della BTicino che ha vinto un paio di Oscar per l’imballaggio italiano. Il caso è emblematico perché questa azienda ha deciso di avere al suo interno un ufficio specializzato nella progettazione del packaging:
L’azienda investe alcune centinaia di migliaia di euro i nuovi imballi creati dallo studio interno, oltre ad essere maggiormente responsabili nei confronti dell’ambiente, sono molto più economici delle versioni precedenti all’anno in questo settore e, a fronte di questa spesa, ha un grosso ritorno che consiste nell’avere a disposizione uno staff interno di persone di alta professionalità, le quali sono in grado di fare da regia all’intero processo e sanno scegliere, di volta in volta, i fornitori più adatti a rispondere ad una specifica richiesta. La metodologia utilizzata per verificare la preferibilità ambientale di un nuovo imballo richiede che ogni progetto al termine della fase di concept, venga sottoposto ad una valutazione di impatto ambientale mediante la tecnica del Life Cycle Analysis.

Un albero di Natale addobbato (quasi) esclusivamente con materiale riciclato è quello che staziona davanti alla scuola elementare di Moriggia. Gli alunni della scuola, insieme a genitori e insegnanti sono infatti gli artefici dell’albero.
Tra i materiali riciclati utilizzati per abbellire l’albero bottiglie di plastica, rotoli di cartone, carta di giornale e sacchetti di plastica. Non riciclate solo le fascette di plastica (comunque poi riciclabili) con cui gli addobbi sono stati fissati alla struttura, smontabile e riutilizzabile il prossimo anno.
Via | Varesenews
Parla della sua esperienza Tiziano Remor della P-One e dell’esperienza del riciclo del cartone. Il Liveblogging lo trovate qui.
La pizza napoletana è uno dei cibi più semplici, e allo stesso tempo più buoni, del mondo: acqua, farina, pomodoro e mozzarella. Possibilmente bianca e non blu…
In Italia, ogni anno, se ne consumano milioni e milioni, sia in pizzeria che da asporto, nel classico cartone quadrato. Classico fino ad oggi, perchè il box porta pizza potrebbe a breve cambiare per fare un favore all’ambiente. E’ stato presentato oggi, ovviamente a Napoli, il prototipo del contenitore del futuro. Nuovo, ma fino ad un certo punto: tutte le caratteristiche classiche, necessarie a mantenere la pizza calda senza farla cuocere anche fuori dal forno (le tipiche feritoie, ad esempio) restano anche in questo box.
La novità è nel coperchio: più facile da strappare per essere riciclato. Il box, infatti, nella stragrande maggioranza dei casi viene usato anche come piatto per mangiare la pizza e, sporcandosi, non può essere gettato nel contenitore del cartone. Il coperchio, invece, se resta pulito sì: pensate in grande e moltiplicate il giochetto per i milioni di cartoni che si utilizzano ogni anno in Italia e all’estero e capirete quanto può essere utile all’ambiente un coperchio facile da strappare.
Ma, ancora di più del coperchio, farà bene all’ambiente far circolare per il paese milioni di cartoni con su scritto Comieco e le indicazioni per riciclare correttamente il box porta pizza.

Quanti di voi usano poggiare il pc su coperte e superfici morbide, soprattutto quando lo si usa in casa per guardare un film o chattare prima di andare a dormire? Appoggiare il laptop su superfici morbide provoca un surriscaldamento del computer, per non parlare dei danni che il calore emanato dal pc può portare alle gambe e alla pelle, come la dermatite del conducente. Per questo è opportuno poggiare sempre il portatile su superfici rigide, ed il supporto fai-da-te sembra un’ottima soluzione.
Dopo il leggio in cartone riciclato, il supporto ecologico è un altro accessorio per computer che si può realizzare da soli, con un po’ di manualità, un vassoio e due pezzettini di legno, riciclabili da vecchi mobili o da scarti di falegnameria.
Il tutorial per realizzare il supporto fai-da-te che vedete nella foto è di Instructable, che spiega passo dopo passo come fare. Il vassoio-supporto è un’ottima idea regalo per Natale, oltre ad essere un accessorio multifunzione: potete conservare sotto il pc tutti i cavi, le usb e i cd del caso, oppure riportare il supporto alla sua funzione prima e farci colazione al risveglio. L’importante è che il pc e le vostre gambe siano al sicuro dal surriscaldamento. Bastasse un semplice supporto fai-da-te anche per il pianeta…

Per portare in casa l’atmosfera di Natale, non c’è niente di meglio che addobbare la casa con decorazioni natalizie fatte utilizzando materiali riciclati, così come per l’albero. Se in casa ci sono dei bambini, la calza di Natale realizzata riciclando le buste di plastica, è tra le decorazioni fai-da-te più belle che si possano creare.
Chi non ha dimestichezza con il lavoro a maglia o all’uncinetto, può consultare la Guida Maglia&Crochet su Pinkblog, mentre chi è già esperto può consultare il pattern su Myrecycledbags. Una variante della calza di Babbo Natale per decorare la casa è di creare tante piccole calze da appendere all’albero, sul camino e alle finestre.
Se lavorare a maglie non è proprio ciò che fa per voi, non abbandonate l’impresa ed i sacchetti di plastica: la calza si può riprodurre appallottolando pezzettini di plastica di diverso colore ed incollandoli uno accanto all’altro su una sagoma di cartone che avrete precedentemente ritagliato sulla base del piedone di Babbo Natale o dei piedini dei vostri bambini.

Su segnalazione di un nostro lettore, veniamo a conoscenza della regata ecologica più lunga che ci sia: 4 km a bordo di una canoa di cartone. La sfida si chiama Soap Kayak Race e si svolgerà il 6 settembre sul fiume Adda da Brivio fino al Traghetto di Leonardo da Vinci che separa la provincia di Bergamo da quella di Lecco.
In gara ci sono sette team, ognuno formato da due vogatori, che prima di partire dovranno costruire in un’ora il proprio kayak con cartone e nastro adesivo dati in dotazione. Allo scadere dei 60 minuti avrà inizio la regata: vincerà il kayak di cartone che arriverà prima al traguardo. La sfida è da Guinnes dei primati: il percorso necessita di circa 40 minuti per giungere alla fine, mentre il record mondiale di galleggiamento sull’acqua è di 15 minuti.
Nonostante le difficoltà dell’impresa l’ideatore, Riccardo Mandelli, non si dà per vinto e svela a Il Giornale alcuni trucchi per restare a galla più a lungo come quello di non andare controcorrente. La gara, giunta alla sua settima edizione, attira spettatori da tutta Italia, pronti a gustarsi la regata ecologica più lunga che ci sia.
Per vedere la gara nella sua completezza ci consigliano di giungere sull’Adda in bicicletta in modo da seguire le canoe durante il loro tragitto dalla pista ciclabile che fiancheggia l’argine del fiume.

Sandra di Giacinto è un’artista che disegna e crea accessori a partire da materiali di scarto, facendo del riciclo creativo la base del proprio lavoro. Le sue collezioni di accessori sono caratterizzate dalla ricerca costante di nuovi materiali a cui donare una seconda vita e da un uso innovativo degli scarti.
Uno dei materiali che l’artista usa moltissimo sono la carta ed il cartone, a partire dai quali crea gioeilli che non hanno nulla da invidiare alle vetrine degli orefici. Il risultato di fantasia e riciclo sono collane, orecchini, borse, pezzi sempre in edizioni limitate che hanno conquistato i negozi di alcuni dei più prestigiosi musei al mondo.

Compact è la scrivania di eco-design che viene con voi, dovunque dobbiate andare. Compact si monta, si smonta, si riduce in strati sottili e si rimonta al bisogno. Fatta di cartone e polipropilene riciclato, rispetta l’ambiente ed è perfetta per tutti coloro che non riescono a staccarsi dalla propria scrivania. Del designer Pedro Gomes, si presenta in 5 sottili scatole ed il risultato è quello che vedete nella foto.
via | yankodesign