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Tutti gli articoli con tag cemento

A.A.A. Italia vendesi: approvato il federalismo demaniale

pubblicato da Peppe Croce

A.A.A. Italia vendesi: approvato il federalismo demaniale

L’Italia è il paese più bello del mondo, accattatevillo. Approvato ieri il cosiddetto federalismo demaniale, cioè il trasferimento dallo Stato alle Regioni e alle Province del demanio con tutti i suoi beni. Con possibilità di venderne alcune parti per fare cassa: boschi, laghi, collinette e fiumiciattoli, purchè non sia al confine tra due regioni quasi tutto si può vendere su richiesta delle Regioni.

Che hanno trentasei mesi per fare domanda. Scaduto il termine, al netto delle proroghe, tutto ciò che poteva essere trasferito e non è stato richiesto rimane fuori dallo scambio.

L’idea di fondo del decreto legislativo che lancia l’Italia nell’era del federalismo è che il bel paese ha un patrimonio naturalistico di incredibile valore. Incredibile ma non inestimabile: le Regioni sono invitate a vendere qualche pezzo pregiato al miglio offerente per appianare i debiti.

Se questo è lo spirito, si può facilmente immaginare che le Regioni più inguaiate si daranno da fare ben di più di quelle con i conti in regola. Sconvolgente, per questo, il commento del vulcanico ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta:

Premia le formiche e punisce le cicale. Fa risparmiare, ottimizza i costi standard. Viva il federalismo fiscale e viva il primo decreto legislativo. Quanto prima si faranno i decreti attuativi tanto meglio sara’ per il Paese

In tempi di crisi come questi, chi ci assicura che Province e Regioni non si mettano a svendere l’Italia a palazzinari e speculatori?

Via | SkyTg24
Foto | Flickr

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Piano casa? No, case a un euro: approvato a Salemi il regolamento voluto da Vittorio Sgarbi

pubblicato da Peppe Croce

Circa 10mila le richieste per una casa da ristrutturare a SalemiAlla fine anche Vittorio Sgarbi ne ha fatta una buona. Il Consiglio Comunale di Salemi (Tp) ha approvato, ieri sera a tarda ora, il regolamento che permette di acquistare per un solo euro un immobile di proprietà del Comune impegnandosi, però, a ristrutturarlo.

Le case in questione sono 1.000 e, in gran parte, sono immobili danneggiati dal sisma del 1968 e poi acquisiti al patrimonio comunale. Dal 68 ad oggi, però, non vi è stata alcuna rivoluzione e le case son rimaste deserte e inutilizzate. Buona quindi l’idea di disfarsi di immobili che, pur avendo in alcuni casi un discreto valore architettonico, per il Comune non possono che essere un peso.

Si avvia, quindi, una nuova stagione edilizia a Salemi: niente cemento aggiuntivo, bensì riqualificazione dell’esistente. Felice Sgarbi, che ha ricevuto dieci mila richieste a fronte del migliaio di case disponibili:

Salemi può finalmente ricominciare l’impresa della ricostruzione del suo centro storico con l’insediamento di un ufficio che amministri, in base al nuovo regolamento, l’assegnazione delle 1000 case acquisite al patrimonio del Comune ai circa 10 mila richiedenti da ogni parte del mondo

Via | BlogSicilia

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Cemento ecosostenibile? Dall'inghilterra il calcestruzzo che assorbe CO2

pubblicato da Peppe Croce

Da Novacem il cemento che assorbe la CO2

Che i cementifici siano dei grandissimi consumatori di energia lo sanno tutti. Non per nulla sono tra le prime aziende che potranno usufruire, in Sicilia e Sardegna, del “Dl Alcoa” che è stato appena approvato al Senato ed ora passa alla Camera. Proprio l’alta intensità energetica della produzione del cemento comporta che i cementifici siano delle vere e proprie fabbriche di CO2: ne producono moltissima, i dati parlano del 5-8% della produzione nazionale nella maggior parte dei paesi industrializzati.

Da qualche tempo, però, si sta cercando di ridurre le emissioni di anidride carbonica in questi impianti. L’ultima trovata arriva dall’Inghilterra, dove un’azienda di nome Novacem ha presentato un nuovo prodotto più sostenibile. La differenza rispetto al passato sta in alcuni minerali che vengono usati come additivi e che permettono di produrre il cemento a temperature più basse (e quindi consumando meno energia) e di assorbire CO2 durante la fase di indurimento del prodotto.

Quindi si risparmia energia e CO2 durante la produzione e si assorbe ulteriore CO2 quando il cemento viene utilizzato. L’idea non è male, anche se non si sa ancora esattamente quanta CO2 si risparmia e, soprattutto, quanto costa questo cemento. Ma non è l’unica idea che gira sul cemento sostenibile: altre proposte vengono dagli Stati Uniti.

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Nasce Asso Energie Future, prima battaglia: difendere gli incentivi

pubblicato da Peppe Croce

Nasce una nuova associazione di settore dell'energia Circa un mese fa è nata una nuova associazione di categoria che raccoglie una trentina di aziende attive nel campo dell’energia e, in particolare, del fotovoltaico. Si chiama Asso Energie Future, non è ancora associata a Confindustria, ma il suo statuto ne prevede la posibilità.

Il presidente di questa associazione è Massimo Sapienza, un catanese di appena 35 anni che oggi vive nella capitale ai Parioli, presidente e amministratore delegato di Helio Capital S.p.A. che, a sua volta, è un fondo chiuso di investimento specializzato negli investimenti in energie rinnovabili. Il primo di questi investimenti è stato un impianto fotovoltaico da 1 MW in Puglia.

Helio Capital è posseduto da Cimino & Associati Private Equity (Cape). Non è la prima volta che parliamo di Cape su Ecoblog: è la stessa azienda che ha proposto “Sunny car in a sunny region”, cioè il progetto di riconversione della Fiat di Termini Imerese in una fabbrica di auto elettriche e colonnine di ricarica. Un progetto che dovrebbe essere realizzato da Cape Regione Siciliana Sgr S.p.a. , un altro fondo chiuso misto pubblico-privato che vede la stessa Regione Sicilia come socio al 49%. Mezza Termini, quindi, se la potrebbe comprare la stessa Regione.

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Piano Casa Lombardia, addio ai parchi, alle aeree protette e al patrimonio culturale

pubblicato da missunderstanding

piano casa lombardiaLa Regione Lombardia ha dato avvio al Piano Casa, con l’approvazione della legge regionale 13/2009, che consente interventi di edilizia anche nei parchi e nelle aree protette su approvazione dei comuni.

Le conseguenze del Piano Casa all’italianasono disastrose per l’ambiente e per la tutela del patrimonio culturale ed artistico, perchè terreni fertili e costruzioni storiche sono a rischio per gli aumenti di cubatura concessi dalla nuova legge.

A ciò si aggiunge la diminuzione dei soprintendenti, dei mezzi a disposizione ed un ritardo nella pubblicazione del Codice dei Beni Culturali, che permette un giudizio solo a lavori conclusi. Viene quindi meno il potere di intervenire a bloccare i lavori nelle aree protette, avviati grazie a licenze comunali.

Perchè il nostro patrimonio culturale ed ambientale non sparisca sotto la logica del mattone e del cemento, Fai, Italianostra, Legambiente, WWf e Lipu hanno chiesto il blocco del Piano Casa della regione Lombardia, soprattutto riguardo alla norma che permette ampliamenti fino al 20% nei centri storici e nei parchi. Mentre l’Ance festeggia l’approvazione del Piano Casa per il rilancio dell’edilizia, sentitevi benvenuti nell’era in cui sarà possibile vedere ville spuntare nei parchi pubblici e dependances private dai palazzi storici, con la Lombardia a fare da apripista.

Foto | Flickr

Costruire col pisè per ridurre l'impatto ambientale

pubblicato da Luca

Il pisè per costruire in maniera sostenibile. Foto d'n'cTrovo sempre molto stimolante riscoprire tecniche usate in passato per costruire manufatti. Con queste tecnologie non solo si sono mantenuti in buono stato, ma abbiamo ignorato, se non perso, delle conoscenze tecniche tutt’altro che primitive. Ecco che quindi le case di paglia e quelle in terra cruda risultano ai miei occhi avere un fascino particolare.

Tra le varie tecniche alcuni ricercatori hanno puntato l’attenzione sul Pisè utilizzata per costruire, tra le altre, la Grande Muraglia cinese. Proprio dalla Cina nasce e si diffonde questa modalità costruttiva oltre 4.000 anni fa. L’interesse si è concentrato maggiormente per il restauro di questo ed altri manufatti ma essendo una tecnica sostenibile potrebbe tornare di moda, chissà.

Alla base c’è il concetto dei castelli di sabbia, quelli che si fanno da bambini. Così come si riesce a produrre un castello usando semplicemente dell’acqua che funge da legante, così, con l’aggiunta di argilla e ghiaia, poca acqua e casseformi, gli antichi producevano opere giunte sino a noi.

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Domani sarà abbattuto un altro ecomostro: giù lo scheletrone di Palmaria

pubblicato da missunderstanding

legambiente ecomostro abbattutto

Quella che vedete nella foto è la nuova maglietta di Legambiente, quella dedicata all’abbattimento dello Scheletrone di Palmaria, che va ad arricchire la collezione di magliette dedicate agli Ecomostri abbattuti: dopo Dopo il Fuenti, il Villaggio Coppola Pineta Mare e Punta Perotti, finalmente domani va giù lo scheletrone di Palmaria sull’isolotto di fronte a Portovenere (Sp).

Lo Scheletrone di Palmaria fa parte della Top five degli ecomostri costieri, i cinque peggiori per cui Legambiente ha chiesto ripetutamente ogni anno d’istruire le pratiche di demolizione. Questo scheletro di cemento alto 30 metri, sovrasta da più di trent’anni l’isolotto di fronte a Portovenere e che incombe sul paesaggio del Parco, un’area tra le più suggestive della Liguria.

La maglia sarà indossata dal gruppo di volontari presenti alla demolizione, pronti a rivendicare la vittoria di una battaglia di tutta l’associazione, del circolo locale e regionale, dei numerosi blitz compiuti con Goletta Verde e di tutti coloro che hanno lottato anni perché lo scempio fosse abbattuto, come segno di rivendicazione e di vittoria.

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Le morti bianche dell'amianto, al via il processo alla Eternit

pubblicato da missunderstanding

 eternit casale monferrato

Tanto in voga fino agli anni 80 da prendere il nome dell’azienda produttrice, la miscela amianto-cemento, nota col nome di Eternit era nella case di tutti gli italiani nei tetti, nei tubi, nelle vernici, e la Eternit la famosa azienda produttrice. Ora l’amianto è fuori legge dal 1992, e la Eternit sigillata dal 1986, è chiamata oggi davanti ai giudici di Torino con l’accusa di aver ucciso 2000 persone, morti per amianto alla media di 55 all’anno e di averne fatte ammalare almeno il doppio.

L’amianto è considerato la sostanza killer del ‘900: l’inalazione di polvere di amianto può provocare malattie croniche dei polmoni o tumori della pleura e agisce anche a distanza di decenni, ed è per questo che soltanto oggi si contano le reali vittime dell’esposione da amianto, a distanza di quarant’anni, nell’ordine dei 2000 morti e circa 6000 parti lese.

Ci sono crisi ambientali eclatanti, che esplodono, uccidono e fanno notizia, e ci sono catastrofi silenziose, che mietono vittime e contaminano l’aria anno dopo anno, in silenzio, e quella dell’eternit è tra queste. Mentre Casale Monferrato assiste alla prima udienza del processo alla Eternit, l’azienda che per 50 anni ha dato lavoro e tolto la vita all’intero paese, noi speriamo che i rsponsabili paghino e che le leggi sull’amianto e su altre sostanze cangerogene siano effettive e agiscano per la tutela dei lavoratori e dei cittadini, non a trent’anni di distanza.

Foto | Flickr

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L'invasione del cemento

pubblicato da Roberto Bosio

foto in bianco nero di immobile L’invasione del cemento avviene nel silenzio generale. Immaginatevi. Due regioni, come il Lazio e l’Abruzzo, senza più un filo d’erba. Una sola distesa di cemento. E’ quello che è avvenuto in Italia tra il 1990 ed il 2005.

Nessuno, o quasi, è inorridito. Forse perché pochi giornali ne hanno parlato. Sarà un caso che gli ex-palazzinari, oggi immobiliaristi, ne controllano diversi? O forse invece è colpa del nostro senso comune. Senza il mattone il PIL non può aumentare. E se il PIL non cresce noi stiamo male…

Forse è per questo che nel comune di Sanremo solo un consigliere della Lega ha votato contro una modifica del piano regolatore che cancellava il 64% delle frane e le rendeva edificabili.

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Festival indiani "tossici"

pubblicato da simona

Hindu idolsMigliaia di statue di dei Hindu stanno inquinando le acque di fiumi e laghi di tutta l’India, contaminando pesci e riserve di cibo. Questi idoli elaboratamente dipinti e decorati dopo lunghe processioni attraverso le strade cittadine vengono immersi nelle acque di fiumi, laghi e mari secondo quanto previsto dalla fede Hindu.

Gli ambientalisti lanciano un allarme circa la pericolosità di questo rito: le statue composte da materiali non biodegradabili come plastica, cemento, intonaco e dipinti con colori tossici, dopo la loro immersione sprigionano tossine che contaminano le acque utilizzate dai contadini per le irrigazioni dei campi e di conseguenza anche i raccolti.

Le pitture utilizzate contengono metalli quali mercurio, cadmio e piombo, che attraversano tutta la catena alimentare fino ad arrivare all’uomo. L’intonaco a sua volta oltre a non dissolversi facilmente, riduce la quantità di ossigeno delle acque e provoca quindi la morte di pesci ed altri organismi acquatici.

Via | Reuters.com
Foto | Flickr

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