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Tutti gli articoli con tag cinghiali

Maschi belgi senza mutande protestano contro la castrazione dei cinghiali

pubblicato da Marina

senza mutande per salvare i maialini dalla cstrazione

L’invito dell’associazione animalista Gaia rivolto a tutti i maschi è chiarissimo: “lasciateli penzoloni il 9 settembre”, cioè domani. Ma cosa dovrebbero, i maschietti belgi, lasciare pendere? I gioielli di famiglia, ovvio! Insomma l’associazione dedita al benessere e alla tutela degli animali invita a non indossare le mutande per un giorno come forma di protesta contro la castrazione a vivo dei cinghiali che conta ogni anno 5 milioni di esemplari sottoposti a questa pratica dolorosa. E a giudicare dalle risposte di partecipazione ricevute sulla pagina Fb dedicata all’iniziativa domani saranno in circa 4200 a girare in Belgio senza le mutande.

I maialini sono castrati a pochi giorni dalla nascita e senza anestesia, per evitare, l’ipotesi assai remota, che crescendo la loro carne sviluppi un sapore selvatico (per chi se la sente il video qui del processo di castrazione a vivo). L’alternativa indolore esiste ed è una vaccinazione. Ma la giornata senza mutande vuole piuttosto rendere consapevoli i consumatori che non vale la pena acquistare maiale castrato.

Le signore possono partecipare? Certo e in due modi: nascondendo le mutande ai loro uomini e divulgando l’iniziativa attraverso Fb. Infine qualche consiglio se decidete di partecipare: evitate di indossare pantaloni bianchi, a vita bassa o con la zip.

Via | Neoplanete, Gaia
Foto | Gaia

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Bracconiere uccide un cinghiale con l'ascia e poi lo evira. Succede a Rieti

pubblicato da Peppe Croce

Bracconiere uccide un cinghiale e poi lo evira. Succede a RietiL’agenzia di stampa animalista Geapress ha diffuso ieri una notizia agghiacciante: in provincia di Rieti le guardie del Corpo Forestale hanno rinvenuto un cinghiale ucciso a colpi di ascia che, dopo la morte, è stato evirato. Le immagini scattate dalla Forestale fanno rabbrividire, come anche la dinamica del gesto.

Seri i dubbi che si possa definire “caccia“: il cinghiale è stato prima catturato con una trappola consistente in un laccio di acciaio per poi essere mattato con l’ascia. Niente fucili, quindi, puro “divertimento” per un maniaco. Come di mania sa anche l’evirazione successiva alla morte, eseguita con un coltello a serramanico.

La cosa è così strana che al paese dove è avvenuta, Scandriglia, qualcuno ha parlato. Il responsabile di questa atrocità è stato infatti oggetto di una segnalazione anonima e conseguentemente individuato dal Corpo Forestale che, però, lo ha denunciato per caccia in periodo non consentito e con mezzi non consentiti. Una strana denuncia per un gesto che assomiglia più ad una sadica stregoneria che all’attività venatoria.

A meno che i testicoli del cinghiale non siano stati il vero oggetto della caccia, per fini culinari: i libri di cucina “alternativa” riportano anche ricette con questo ingrediente.

Via | Geapress
Foto | Geapress

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Ronde contro i cinghiali, gli agricoltori si armano

pubblicato da lumachina

piano di controllo della fauna selvatica. foto Janex Gli agricoltori della provincia di Perugia hanno chiesto di poter “autogestire” il controllo dei cinghiali.
Le organizzazioni professionali di categoria (Confagricoltura, Coldiretti e CIA) hanno espresso chiaramente la loro intenzione di difendere il loro “diritto di impresa” i cui profitti sono messi a rischio dai cinghiali. Esistono piani di indennizzo per i danni causati dalla fauna selvatica, ma i tempi per ottenerli sono lunghi. Molti agricoltori sono ancora in attesa dei rimborsi per danni subiti nel 2005.

Il conflitto, in questo caso, e’ tra agricoltori (che difendono i loro campi) e cacciatori (che vorrebbero boschi pieni di cinghiali). Le associazioni agricole chiedono di potersi difendere in prima persona, con azioni preventive (che mi par di capire si traducano in “lasciateci imbracciare il fucile e il problema cinghiali ce lo risolviamo da soli”). I cacciatori non gradiscono che siano altri a “divertirsi” al posto loro e qualcuno arriva anche a salvare i cinghiali dai piani di abbattimento in corso in questo momento per poter sparare loro a settembre, all’apertura della caccia.

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Orde di cinghiali e branchi di lupi

pubblicato da lumachina

Coldiretti denuncia i danni da fauna selvatica. foto emerald isle druidColdiretti sta seminando panico ecologico-climatico in Italia: “branchi di lupi e orde di cinghiali guidati da animali fino ad oltre 150 chili di peso stanno “invadendo” in molte regioni del paese campi coltivati, centri abitati e strade dove rappresentano un grave pericolo per gli incidenti.” Questo e’ uno dei loro ultimi comunicati.

L’attacco continua dipingendo l’emergenza, proclamando lo stato d’assedio e puntando il dito verso i colpevoli: “sono soprattutto le aziende agricole che si trovano ai margini o all’interno di zone protette, parchi ed aree naturali dove gli imprenditori agricoli corrono seri pericoli per la loro incolumità.”

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Caccia e animali nocivi

pubblicato da lumachina

caccia, bracconaggio e animali nociviProprio ieri segnalavamo una campagna della LIPU riguardo le aperture ai cacciatori delle liste di centrodestra.

A tal riguardo mi sembra opportuno segnalare che non sono solo i cacciatori ad essere favorevoli alla caccia, ma anche molti agricoltori. Uno dei problemi sono i cinghiali, che hanno una maniera di procacciarsi il cibo che danneggia le coltivazioni.

I cinghiali grufolano, cioè scavano dei solchi nel terreno in cerca di radici. I cinghiali talvolta sono un problema, specie da quando ne sono scappati dagli allevamenti o liberati illegalmente di enormi, incrociati con i maiali da carne, nei boschi di mezza Italia.

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