Il blog del Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici riporta oggi una notizia interessante: potrebbe arrivare a breve una carbon tax europea specifica per i carburanti. L’idea, da tempo in discussione a Bruxelles ma fino ad oggi rigettata dagli Stati membri, sarebbe stata nuovamente proposta dal Commissario europeo al Fisco Algirdas Šemeta.
Si tratterebbe di una tassazione uniforme per tutta l’Unione, calcolata in base a due fattori: quantità di energia sprigionata dal carburante ed emissioni di CO2 derivanti dalla compustione del carburante stesso. Si mira, in pratica, a promuovere carburanti a basso tenore di carbonio, che emettono meno CO2 a parità di energia prodotta o, dall’altro lato, producono più energia per ogni litro bruciato.
Non si tratta, quindi, di una tassa sui “soliti” inquinanti delle benzine o dei gasoli, come lo zolfo o il piombo (oggi sparito dalle benzine europee) bensì un’accisa specifica sulle emissioni di carbonio. A cosa potrebbe portare una tassa del genere, uniformemente applicata in tutta Europa? Probabilmente alla creazione di nuovi prodotti di raffineria, più “energetici”.
Continua a leggere: Carburanti: in arrivo tassa europea sulla CO2?

Tra i nostri lettori che cercano informazioni sulle auto ecologiche, ce ne sarà sicuramente qualcuno interessato anche ai veicoli commerciali che inquinano meno. Vi parlo oggi del Daily CNG di Iveco a gas naturale.
Il veicolo commerciale della gamma leggera, già premiato a Londra come miglior furgone ecologico, è da poco stato premiato anche dall’Irlanda, ricevendo il titolo di Green Commercial of The Year 2009. Il Daily a gas naturale si è aggiudicato il premio perchè garantisce una riduzione del 62% delle emissioni di CO2 rispetto ad un modello Diesel equivalente.
via | transportale
L’Istituto dei Tumori di Milano ha misurato la quantità di particelle sottili sprigionata dalle sigarette per calcolare l’inquinamento da fumo, in occasione della Giornata mondiale senza tabacco.
Le particelle sottili sprigionate dalle sigarette, pericolose perché possono penetrare nei polmoni, sono state messe a confronto con quelle di una Harley-Davidson e lette attraverso uno strumento che rileva la presenza di micropolveri nell’aria. Riporto i dati ottenuti dall’esperimento dal Corriere : “Dopo un paio di minuti di esposizione allo scarico dell’Harley le particelle sottili sono passate da 170 mila (livello di partenza nell’aria della metropoli) a 270 mila. Poi è toccato alla sigaretta, e sono bastate un paio di boccate di fumo per far schizzare i livelli di micropolveri a 700mila, il parametro massimo misurabile dalla macchina”.
Fumare una sigaretta in una stanza inquina più di un motore Diesel: il fumo produce un livello di Pm10 pari a 500 microgrammi per metro cubo, mentre le Regioni sono costrette a correre ai ripari per livelli di Pm10 superiori a 65 microgrammi per metro cubo per più di 7 giorni.
Foto | Flickr
Quando si respirano i gas di scarico di un diesel come quando si e’ nel traffico urbano, il cervello cambia modo di funzionare. Sono arrivati a questa conclusione i ricercatori guidati da Paul Borm dell’olandese Hogeschool Zuyd che hanno sottoposto ad elettroencefalogramma 20 volontari. L’esperimento era in doppio cieco, con 10 persone in una stanza con aria pulita e altre 10 che respiravano una concentrazione di 300 µg/metro cubo di gas di scarico con un po’ di NOx, CO e idrocarburi, per simulare quello che entra nei nostri polmoni in una strada trafficata.
Già dopo la prima mezz’ora di osservazione il cervello di chi respirava aria inquinata iniziava a dare segni di stress. I volontari erano seduti e potevano leggere un libro per scongiurare la noia e il sonno, difficile che fossero stressati per altri motivi ed e’ anche difficile che a stressarsi per altri motivi fossero solo quelli esposti ai gas di scarico.
La zona cerebrale più attiva di questi soggetti era la corteccia frontale sinistra, con aumento di frequenza delle onde Beta (quelle con frequenza tra i 12 e i 30 Hz). Durante i test cognitivi, un aumento di frequenza di queste onde e’ generalmente associato ad una diminuzione della vigilanza. Pazienti con mal di testa, burnout, stress post traumatico hanno anch’essi un aumento di frequenza delle onde Beta.
I segni di stress perduravano per oltre un’ora dopo la fine della somministrazione di gas, con i pazienti tenuti in osservazione in ambiente pulito. I ricercatori sono convinti si tratti di un effetto correlato all’inalazione di nanoparticelle, ma serviranno degli ulteriori studi per comprendere i dettagli.
Foto | Pink Dispatcher
» Exposure to diesel exhaust induces changes in EEG in human volunteers
Lui:”Ciao cara, andiamo al ristorante?”
Lei:” Anche stasera?”
Lui:” E devo fare il pieno!”
Non è il pieno che immaginate voi! Non si tratta né di alcolici né di delikatessen, ma di olio usato per le fritture. Negli Stati Uniti una community da diverso tempo ricicla l’olio delle fritture come carburante delle auto a diesel. Passano al pub, al ristorante, al fast-food, al ristorante cinese con le loro taniche, le riempiono e le versano nel serbatoio della loro auto.
In alcuni casi senza spendere un cent, in altri possono al massimo spendere 90 cent di $, cioè circa 20 cent di €. E la felicità dei ristoratori è immensa, altrimenti devono pagare le ditte autorizzate per il ritiro e lo smaltimento del loro olio. A quanto riferiscono entusiasti gli appartenenti alla community, l’olio vegetale ha delle ottime performance sui motori a diesel e riesce anche a mantenerli meglio. Ovviamente non si tratta di prendere l’olio dalla padella e passarlo nel serbatoio. Bisogna prima depurarlo con filtri speciali che costano circa 10$. E la manutenzione è di routine.
Il dr. Montanari da tempo gira in tutta Italia avvertendo che le nanopolveri sono dannose. Molte sono anche le voci che negano le sue conclusioni e quelle di altri ricercatori, prime tra tutti l’ex Ministro per la Salute Umberto Veronesi che, in una trasmissione televisiva, ha recentemente affermato che i termovalorizzatori sono innocui.
Ecco quindi l’ennesima dimostrazione della pericolosità delle nanoparticelle che giunge da uno studio italo-tedesco e che riguarda l’inquinamento da polveri sottili prodotte dai motori diesel Euro 4. Secondo gli studiosi del Max Haber Institute e dell’Istituto di Neurobiologia e Medicina Molecolare di Roma, tutta l’attenzione del legislatore si è concentrata sulla fuliggine prodotta da detti motori.
A seguito della norma Euro 4 si è verificato un effettivo miglioramento in termini di quantità di fuliggine tuttavia non si è tenuto conto della modificazione della struttura del particolato prodotto che lo rende molto più dannoso per l’organismo umano e che è responsabile dell’uccisione di un maggior numero di cellule immunitarie del corpo umano.
Continua a leggere: Conferme per la pericolosità delle nanopolveri
Da Autoblog scopriamo che il consumo di carburanti in Italia starebbe calando. E se i cugini automobilisti si soffermano sui dubbi che investono chi utilizza il diesel, noi diamo un occhio da vicino ai dati.
Il trend della benzina è in discesa. -5,5% nel 2004, -7,3% nel 2005, -6,2% nel 2006. Allo stesso tempo i consumi del gasolio, hanno pareggiato all’inizio il calo della benzina: +10% nel 2001, +7,1% nel 2004, +2,1% nel 2005 e +3,8% nel 2006. I dati provvisori 2007 indicano un aumento delle vendite del 3,3% per il gasolio ma contemporaneamente il calo del 6% per la verde. Considerando che difficilmente Gpl e Metano possono coprire la differenza, pare proprio che il calo ci sia.
Marcel per Diesel
Che impressione vi fa vedere una pubblicità di un prodotto commerciale che sfrutta (comunicativamente) un argomento popolare e controverso come quello dei cambiamenti climatici? è utile “anche” ai fini di sensibilizzazione del problema o è solo una scelta opportunistica fatta per vendere più prodotti?
Queste ed altre domande sorgono quando ci si trova davanti agli occhi pubblicità come quella proposta qualche mese fa da Diesel, da sempre famosa per le sue campagne pubblicitarie decisamente “curiose” e molto trendy. Ultima delle peripezie comunicative della nota marca italiana di indumenti, è questa in cui vengono tirate in ballo tematiche ambientali.
Continua a leggere: Advertising - Diesel è pronta per il Global Warming