Tutti gli articoli con tag disboscamento

In Amazzonia la deforestazione è in netto calo

pubblicato da Simone Muscas in: Natura Internazionale Politica

Foresta AmazzoniaLe notizie che arrivano dall’Amazzonia relative alle pratiche di disboscamento sono spesso inquietanti e lasciano difficilmente margini di ottimismo. Non questa volta verrebbe da dire, almeno in considerazione dei dati che sono stati pubblicati dall’Inpe ovvero il massimo istituto brasiliano delle ricerche spaziali che attraverso il satellite monitora continuamente l’avanzare delle aree prive di foresta.

Ebbene, proprio dagli ultimi dati, sarebbe emerso che tra l’agosto del 2008 e il luglio del 2009 il disboscamento dell’Amazzonia si sarebbe ridotto del 45%. Un dato particolarmente positivo anche in considerazione del fatto che si tratta del livello più basso mai registrato negli ultimi 21 anni. Nel periodo preso in considerazione l’area disboscata sarebbe passata da 12.911 a circa 7.008 km quadrati.

Su Ecoblog abbiamo parlato tante volte dei numerosi problemi relativi al controllo della deforestazione nella foresta brasiliana e a tal proposito è importante segnalare come il governo locale stia per presentare una nuova strategia che dovrebbe ridimensionare in maniera sensibile il grave fenomeno. L’obiettivo del Brasile, fanno sapere fonti ufficiose, è quello di ridurre la deforestazione affinché nel 2020 sia dell’80% rispetto al livello del 2005.

Via | Inpe.br
Foto | Flickr

Continua a leggere: In Amazzonia la deforestazione è in netto calo

....
condividi 6 Commenti

Niente più terre dell'Amazzonia agli stranieri, parola del presidente Lula

pubblicato da missunderstanding in: Natura Parchi & aree protette Informazione Sud America Politica

amazzonia terra legalLula aveva annunciato il progetto Terra Legal già lo scorso giugno, a tutela dei territori e delle foreste dell’Amazzonia, contro il disboscamento e a favore degli abitanti dell’Amazzonia. Al progetto si aggiunge ora la clausola Amazonia Legal, ovvero la restrizione dell’acquisto di Terre da parte degli stranieri.

La norma prevede la tutela di circa 500 milioni di foresta negli stati di Amazonas, Parà, Mato Grosso, Maranhao e legalizza 67 milioni di ettari in mano a proprietari esistenti a cui si riconosce l’usufrutto, non la proprietà legale di terra e foresta.

Lula sembra fermo sulla tutela e la salvaguardia dell’Amazzonia: ai cittadini e alle imprese straniere non sarà più permesso di acquistare terre nel polmone verde del pianeta, mentre agli stranieri già proprietari sarà permesso di possedere un massimo di 1500 ettari in aree continue. Il piano Terra Legal prevede, oltre alla regolarizzazione delle proprietà, il pagamento di un titolo di possesso per appezzamenti di terreno maggiori di 400 ettari.

Il piano Terra Legal vieta il disboscamento in aree di foresta tropicale ed impone il rispetto delle aree naturali ai proprietari terrieri legalizzati, al fine di preservare la ricchezza dei territori e proteggere gli ecosistemi.

Foto | Flickr

Continua a leggere: Niente più terre dell'Amazzonia agli stranieri, parola del presidente Lula

....
condividi 2 Commenti
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

L'Indonesia raddoppia le produzioni di olio da palma, le foreste spariscono

pubblicato da missunderstanding in: Animali Inquinamento Clima Natura Asia Africa

indonesia foreste
L’aumento della produzione di olio di palma, voluto dall’Indonesia che è il primo produttore, causerà la perdita di altre foreste in tutto il mondo.

L’Indonesia, in gara con la Malesia per la produzione di olio di palma, è diventata il primo paese produttore, a scapito delle proprie foreste e dei terreni agricoli, ormai esauriti. Come se ciò non bastasse, continua a comprare terreni in Sud America e in Africa, per continuare ad estendere la produzione di olio di palma. Si prevede che la futura espansione per aumentare la produzione di 1 tonnellata per ettaro per 2 milioni di ettari, costerà un totale di 10 milioni di ettari di foresta.

Le foreste torbiere sono ora a disposizione delle multinazionali della carta e dell’olio di palma e mentre le ultime tigri di Sumatra si avviano all’estinzione, private del loro habitat, l’Indonesia scala le classifiche come paese con il maggior numero di emissioni di gas serra. Per ora è al primo posto nella produzione di olio di palma e al quarto per emissioni di gas, vediamo quanto ci metterà a classificarsi prima anche nella seconda lista, mentre il resto del mondo resta a guardare.

via | salvaforeste

Foto | Flickr

Continua a leggere: L'Indonesia raddoppia le produzioni di olio da palma, le foreste spariscono

....
condividi 3 Commenti

Il centro del legno illegale

pubblicato da giancarlo in: Natura Parchi & aree protette Asia

bacchetteIl porto fluviale di Zhangjiagang, a meno di un’ora e mezzo da Shanghai, vicino alla foce dello Yangze, è il centro nevralgico del traffico di legno in Cina. Un traffico in crescita e spesso illegale. Nei dintorni, migliaia di piccole fabbriche lavorano sette giorni su sette e ventiquattro ore al giorno, grandi tronchi d’albero provenienti da Siberia, Indonesia, Brasile, Cile, Gabon, Camerun, Congo, Mozambico, Birmania e Cambogia. Secondo l’associazione Global Timber, più della metà delle importazioni cinesi di legno sarebbero illegali o senza tracciabilità, provenienti da foreste protette.

Gli imprenditori locali negano di essere a conoscenza di problemi di disboscamento, ma ammettono di dover cambiare fornitore ogni tanto: Prima, facevamo molti affari con il legno indonesiano, ma hanno imposto delle norme, ora il nostro migliore legno viene da Birmania ed Africa, dichiara un intervistato, toccando una pila di tronchi di Okoumé del Gabon, una varietà preziosa (comprata a 35 euro al metro cubo e rivenduta dieci volte tanto).

Il porto di Zhangjiagang fa affari con 140 porti del mondo intero e l’industria del legname genera, secondo le cifre ufficiali, quasi 100 miliardi di euro l’anno. Un vantaggio per lo Stato cinese che, invece, ha rigidamente regolamentato il disboscamento interno: le distruzioni causate dalle inondazioni del 1998 sono state attribuite al disboscamento massiccio delle montagne cinesi. Recentemente, i 60 miliardi di paia di bacchette monouso prodotte ogni anno hanno mobilizzato gli ambientalisti locali, e la Cina si è fatta paladino della riforestazione, proibendo lo sfruttamento di foreste non rinnovabili.

Continua a leggere: Il centro del legno illegale

....
condividi 0 Commenti

Mondiali di Sci 05, l'Europa condanna l'Italia

pubblicato da viviana in: Parchi & aree protette Informazione

L'UE condanna l'Italia per i Mondiali di Sci di Bormio 2005 Questa volta il comportamento “ecosportivo” viene dalle istituzioni europee. No, non hanno organizzato nessun campionato rinnovabile e a impatto zero, ma hanno dato una sonora tirata d’orecchie a chi non ha saputo o voluto coniugare i valori sportivi con quelli di protezione dell’ambiente, ovvero a noi.
E’ di pochi giorni fa infatti la notizia che la Corte Europea di Giustizia di Lussemburgo ha condannato l’Italia per le opere realizzate durante i Mondiali di Sci del 2005 a Bormio, opere che hanno violato le normative UE sulla protezione dell’ambiente, la direttiva Uccelli e la direttiva Habitat.

Continua a leggere: Mondiali di Sci 05, l'Europa condanna l'Italia

....
condividi 3 Commenti

Il real forte salva l'Amazzonia

pubblicato da Gianluca Pezzi in: Informazione Sud America

real brazil

Ebbene si, la rivalutazione della valuta brasiliana rispetto al dollaro, è da considerarsi come una manna dal cielo per la foresta amazzonica.

L’esportazione del legname ha infatti subito un grosso calo, secondo quanto dichiarato da Imazon. Lo sfruttamento illegale di legname non sarebbe più così redditizio da quando il real si è rafforzato a livello internazionale.

In base a rilievi in loco e grazie allo studio delle immagini satellitari, pare quindi che il disboscamento si sia addirittura più che dimezzato negli ultimi tre mesi.

Via | BorsaItaliana.it

Continua a leggere: Il real forte salva l'Amazzonia

....
condividi 7 Commenti
Network Blogo