Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag enel

Al Ministro Clini intriga il carbone con cattura e stoccaggio

pubblicato da Marina

Stefania Divertito su Togheverdi si chiede: Si può dire si al carbone?

Infatti, convinto delle potenzialità del carbone lo è Corrado Clini, ministro per l’Ambiente che dice in quel di Saline Ioniche a proposito della possibile apertura di una centrale a carbone:

Il carbone è un combustibile fossile ad alto contenuto di carbonio. L’obiettivo che abbiamo a livello europeo è quello di legare l’utilizzazione del carbone solo allo stoccaggio delle emissioni di carbonio. Questa procedura richiede un’altra tecnologia che si chiama “carbon capture storage”, che significa cattura del carbonio e suo stoccaggio in siti sicuri.

A Enel questa tecnologia non ancora matura piace, tant’è che la sperimenta a Brindisi proprio in quella centrale elettrica la Federico II segnalata dall’Agenzia Europea dell’Ambiente come una delle 50 industrie europee più inquinanti.

Arriverà perciò il via libera per Porto Tolle a bruciare carbone? Probabilmente si se Enel promette e sperimenta una cattura e stoccaggio di carbonio. Ma a questo punto a me viene tanta voglia di vedere in Parlamento e al Senato rappresentanti verdi e ambientalisti che sappiamo discutere e rappresentare gli interessi dei cittadini e non solo della grandi industrie.

Foto | Minambiente

Porto Empedocle, Si al rigassificatore dal Consiglio di Stato

pubblicato da Marina

porto empedocle

Termina la vicenda del rigassificatore dell’Enel a Porto Empedocle con la sentenza del Consiglio di Stato emessa ieri e che accoglie positivamente il ricorso presentato dalla società di gestione dell’energia.

I giudici, in sostanza, ribaltano la sentenza del TAR che ne aveva bloccato i lavori:

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta), definitivamente pronunciando sugli appelli come in epigrafe proposti, tra di loro riuniti, accoglie gli appelli principali (ricorsi nn. 1917 e 2328 del 2011) e, per l’effetto, in riforma dell’impugnata sentenza, respinge i ricorsi di primo grado (n. 9017 del 2009 e nn. 202, 296 e 1507 del 2010 Tribunale amministrativo regionale per il Lazio); dichiara irricevibile l’appello incidentale; dichiara le spese di causa del doppio grado interamente compensate fra tutte le parti.
Ordina che il presente dispositivo sia eseguito dall’autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 19 luglio 2011

Un paio di anni fa a Agrigento fu effettuata una consultazione popolare per conoscere il parere dei cittadini in merito all’installazione del rigassificatore. Cosa c’entra Agrigento con Porto Empedocle comune che di fatto ospiterà l’impianto, sebbene distino l’uno dall’altro poco più di 7 Km? Secondo il sindaco Marco Zambuto tantissimo e per questo i cittadini si espressero alla consultazione con una valanga di No.

Continua a leggere: Porto Empedocle, Si al rigassificatore dal Consiglio di Stato

....
condividi 2 Commenti

Enel Porto Tolle, stop alla riconversione a carbone da parte del Consiglio di Stato

pubblicato da Peppe Croce

Enel Porto Tolle, stop alla riconversione a carbone da parte del Consiglio di StatoBatosta per Enel da parte del Consiglio di Stato che ha ribaltato la sentenza del Tar Lazio del giugno dell’anno scorso che sbloccava la riconversione a carbone della centrale termoelettrica a petrolio di Porto Tolle, in Veneto. La sentenza del Consiglio di Stato, inoltre, revoca il decreto di compatibilità ambientale emanato il 29 luglio 2009 dal Ministero dell’Ambiente di Stefania Prestigiacomo.

Le motivazioni della sentenza non sono ancora note e, con quest’ultima decisione, la vicenda si complica ulteriormente. La decisione del Tar Lazio, infatti, arrivò pochi mesi dopo l’accordo tra Enel e Regione Veneto che, in cambio dell’ok alla riconversione, ottenne 140 milioni di euro da parte di Enel.

Tutto ciò nonostante l’inchiesta della magistratura di Rovigo che ha fatto le pulci alla procedura di concessione della Via, ipotizzano che la commissione Via del Ministero dell’Ambiente abbia dolosamente “dimenticato” l’opzione meno inquinante (di fatto una Bat, la miglior tecnica disponibile) della riconversione a gas naturale.

Continua a leggere: Enel Porto Tolle, stop alla riconversione a carbone da parte del Consiglio di Stato

....
condividi 7 Commenti

Fulvio Conti (Enel) ai francesi: "Il nucleare torna in Italia". Più carbone se il referendum va male

pubblicato da Marina

Fulvio Conti ad Enel Le prospettive di Enel, per quanto riguarda il futuro energetico dell’Italia, risiedono o nella costruzione di nuove centrali nucleari o di nuove centrali a carbone. Lo ha dichiarato Fulvio Conti Ad di Enel che ha innanzitutto rassicurato i francesi di Edf, società con la quale abbiamo l’accordo per la costruzione di nuove centrali nucleari nel nostro Paese.

In sostanza, Enel non intende mollare il nucleare e chiarisce Conti che una volta trascorsa la moratoria di un anno, se la scelta di non rientrare dovesse essere definitiva, allora Enel punterà sulle centrali a carbone. In tutto il discorso fatto da Conti a margine della presentazione di un progetto per un impianto fotovoltaico non c’è stato accenno al referendum contro il ritorno del nucleare che si terrà il prossimo 12 e 13 giugno e al fatto che l’Italia sia un Paese a rischio sismico. Anzi Conti ha sottolineato come riporta Reuters fr.:

Gli italiani si dovranno convincere che l’energia dovrà essere prodotta con tutte le tecnologie disponibili e che la nuova tecnologia nucleare è diversa dalla vecchia.

Foto | GR Rai

....
condividi 5 Commenti

Enel inaugura il Carbon Capture and Storage a Brindisi

pubblicato da alessandra

L’ Enel ha inaugurato ieri a Brindisi il primo impianto pilota a tecnologia CCS (carbon capture and storage) nel nostro paese. L’innovazione, attiva a partire dal 2012, dovrebbe permettere la cattura e il successivo confinamento della Co2 prodotta dalla centrale a carbone Federico II per la produzione di energia elettrica entro formazioni geologiche (tra cui giacimenti esauriti di gas, rocce porose o cavità acquifere saline) consentendo un drastico ridimensionamento della sua concentrazione nell’atmosfera.

Tra numerose polemiche che infiammano la comunità scientifica internazionale e la necessità di ridurre la concentrazione di sostanze inquinanti nell’aria, l’Enel è riuscita ad avvantaggiarsi dei cospicui finanziamenti dell’UE (100 milioni di euro) previsti nello “European Energy Programme for Recovery” garantendosi, in questo modo, anche la copertura per l’estensione del progetto all’impianto a carbone di Porto Tolle, in provincia di Rovigo. Altri 7 progetti dimostrativi di questo tipo saranno presto portati avanti nel territorio dell’Unione.

Secondo le stime Enel, l’impianto CCS di Brindisi potrà essere in grado di trattare 10 mila metri cubi l’ora di fumi provenienti dalla centrale a carbone, separando circa 2,5 tonnellate l’ora di CO2, per un tetto massimale calcolato intorno alle 8mila tonnellate annue quanto, cioè, sarebbero in grado di assorbire 800mila alberi. Successivamnete, poi, la CO2 trattata sarà trasferita al sito Eni/Stogit di Cortemaggiore (Piacenza), dove si provvederà a immagazzinarla nel sottosuolo…

Via | Youtube

....
condividi 7 Commenti

Quattro big dell'energia abbandonano i progetti nucleari in Romania: costano troppo

pubblicato da Peppe Croce

Quattro big dell'energia abbandonano i progetti nucleari in RomaniaBrutte notizie per i progetti di espansione della centrale nucleare di Cernavoda nel sud est della Romania: Gdf-Suez, Rwe e Iberdrola hanno appena annunciato di tirarsi fuori dalla costruzione del terzo e quarto reattore della centrale. In passato si era già defilata la ceca Cez.

In un comunicato congiunto Gdf-Suez, Rwe e Iberdrola spiegano i motivi della fuga dal nucleare romeno:

Le incertezze economiche e di mercato riguardanti questo progetto, collegate in gran parte con la crisi finanziaria, non sono più compatibili con il fabbisogno di capitale del progetto di una nuova centrale nucleare

Anche se, in realtà, non si tratta di una nuova centrale ma del completamento di un impianto nucleare vecchio, voluto dal dittatore Ceauşescu. A portare avanti la costruzione del reattore tre e quattro di Cernavoda, quindi, restano solo Enel, Arcellor Mittal e Nuclearelectrica. Il costo previsto alla firma degli accordi era di quattro miliardi di euro per due reattori di tipo Candu da 720 MW ciascuno ma, evidentemente, è cresciuto un po’…

Via | Romania-Insider
Foto | Wikipedia

....
condividi 6 Commenti

Enel Green Power sbarca in Borsa, con la benedizione dell'Economist

pubblicato da Peppe Croce

Enel Green Power sbarca in Borsa, con la benedizione dell'Economist

E’ iniziata la gigantesca raccolta di fondi di Enel che ha lanciato l’offerta pubblica di acquisto per Enel Green Power (Egp), cioè la sua controllata specializzata in energie rinnovabili. Gigantesca perché la stessa Enel ammette di aspettarsi una forchetta di prezzo compresa tra i 9 miliardi di euro e i 10,5 miliardi.

Numeri impegnativi, ma a quanto pare tutt’altro che irraggiungibili visto che Egp ha già ricevuto la benedizione dell’Economist che ha messo a confronto la capacità produttiva dei big europei arrivando a stabilire che Egp è molto appetibile rispetto ai suoi concorrenti.

Enel Green Power, infatti, avendo una grossa produzione idroelettrica non avrà incassi strettamente vincolati agli incentivi. Non che la produzione idroelettrica non sia incentivata, ovviamente: solo che non soffre degli sbalzi d’umore del meteo come l’eolico o il fotovoltaico.

Ne deriva un “load factor”, cioè una possibilità di utilizzare realmente la capacità produttiva, molto alto rispetto ad altri concorrenti europei. Esempio dell’Economist:

Nel 2009 Enel Grenn Power ha prodotto, con i suoi 5,7 GW di capacità istallata, quasi la stessa elettricit di Iberdola che ha una capacità di 10.8 GW, ma quasi tutto eolico

Eolico che, ammette però lo stesso Economist, è in ogni caso nei piani di Egp. Il settimanale inglese, invece, non vede molto di buon occhio l’accordo tra Enel, St Microelctronics e Sharp per la costruzione di una fabbrica di pannelli fotovoltaici a Catania.

Un progetto definito dall’Economist “intriguing ambitions”: affascinante ma inusuale per una utility dell’energia elettrica.

Via | The Economist
Foto | Flickr

....
condividi 1 Commenti

Brindisi-Cerano: mega fotovoltaico sui terreni inquinati dal carbone? Il patron del Palermo Calcio Zamparini pronto a sfidare Enel

pubblicato da Peppe Croce

Brindisi-Cerano: mega fotovoltaico sui terreni inquinati dal carbone? Il patron del Palermo Calcio Zamparini pronto a sfidare EnelChe il patron del Palermo Calcio, Maurizio Zamparini, non tema le grandi è noto ormai a tutti, tifosi e non. Ma questa volta la sfida è veramente grossa…

Non parliamo di calcio, però, ma di energia: Zamparini sfida l’Enel. E lo fa nell’ormai famosissima “location” di Brindisi-Cerano che già ospita, oltre ad un concerto l’anno, anche una gigantesca centrale termoelettrica a carbone. Gigantesca ed inquinante, tanto è vero che è vietato coltivare i terreni intorno all’impianto ed è in corso un braccio di ferro Enel-Comune-agricoltori su tutta una serie di risarcimenti. Per finire, come se non bastasse, c’è anche un’inchiesta penale in corso.

Cosa ci fa Zamparini da quelle parti? Un mega impianto fotovoltaico a terra. Ma mega veramente: 500 MW per 1,5 miliardi di investimento su decine e decine di ettari di terreno. Buona parte dello spazio occupato, però, non dovrebbe far arrabbiare i detrattori del fotovoltaico visto che si tratta dei terreni resi non coltivabili dalle ceneri del carbone della vicina centrale termoelettrica di Enel.

Continua a leggere: Brindisi-Cerano: mega fotovoltaico sui terreni inquinati dal carbone? Il patron del Palermo Calcio Zamparini pronto a sfidare Enel

Carbone: a Brindisi pace impossibile tra Enel, Comune e agricoltori danneggiati

pubblicato da Peppe Croce

Carbone: a Brindisi pace impossibile tra Enel, Comune e agricoltori danneggiati

La centrale termoelettrica a carbone di Brindisi-Cerano, di proprietà dell’Enel, torna al centro delle polemiche. Dopo la storia del concertone di Irene Grandi e Patty Pravo, di cui vi abbiamo ampiamente parlato nelle settimane scorse, questa volta il problema sono i soldi.

Un sacco di soldi: circa un milione e 200 mila euro che l’Enel dovrebbe dare al Comune, in base all’accordo di programma per la messa in sicurezza e la bonifica del Sic di Brindisi, oltre a quelli che la stessa azienda dovrebbe dare agli agricoltori che, dal 2007, in seguito ad una ordinanza del sindaco non possono coltivare le terre intorno la centrale a causa del pesante inquinamento da polveri di carbone.

Enel, però, ha chiesto al Comune e agli agricoltori di accettare una clausola molto importante: niente soldi senza la rinuncia completa a costituirsi parte civile nel processo penale scaturito dalle indagini della Procura di Brindisi sul presunto inquinamento intorno alla centrale.

Continua a leggere: Carbone: a Brindisi pace impossibile tra Enel, Comune e agricoltori danneggiati

....
condividi 0 Commenti

Carbone a Cerano: Irene Grandi e Patty Pravo sul palco, i manifestanti ai cancelli. Chi ha vinto?

pubblicato da Peppe Croce

E concerto fu. Ma anche controconcerto. Già, perchè sabato sera a Brindisi di fronte la centrale a carbone Federico II dell’Enel a Cerano di concerti ce ne sono stati due: uno dentro la centrale e uno fuori. Dentro, sul palco, si sono esibite Patty Pravo e Irene Grandi. Dicono siano state due belle esecuzioni. Fuori, invece, si sono esibiti i manifestanti del no al carbone, a Cerano come da qualunque altra parte.

Il giorno dopo, ovviamente, entrambe le parti si sono affrettate a dire che il proprio concerto è stato un successone: hanno vinto tutti. E forse è anche vero. Il concerto, infatti, si è fatto e a chi del carbone non fregava proprio nulla (o chi abita lontano dalla centrale, o chi è convinto che sia buono e giusto) si è goduto lo spettacolo. Bloccare il concerto era impensabile, non ci credeva nessuno e non era questo lo scopo della manifestazione.

Anche la manifestazione, però, si è fatta: volantini, campanacci, vuvuzelas, cori da stadio. Sembrava la corrida. Chi, arrivando in centrale per il concerto, ha voluto leggere i volantini e parlare con i manifestanti lo ha fatto mentre altri avevano fretta di andare al sodo: Patty Pravo o Irene Grandi. Entrambe le categorie sono state accontentate e si sono anche registrati passaggi da uno schieramento all’altro con qualche spettatore che è diventato manifestante (magari ci sarà stato anche qualche passaggio inverso…).

Continua a leggere: Carbone a Cerano: Irene Grandi e Patty Pravo sul palco, i manifestanti ai cancelli. Chi ha vinto?

....
condividi 0 Commenti