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Tutti gli articoli con tag energia fotovoltaica

Energia solare: In Gran Bretagna taglio netto agli incentivi per il fotovoltaico

pubblicato da Nestor Carnevali


In Gran Bretagna gli incentivi per il fotovoltaico verranno tagliati del 50% entro la fine dell’anno. Da mesi si rincorrevano voci su una possibile riduzione, ma un documento della locale autorità per l’energia finito nelle mani della stampa prima del tempo ha permesso di rendere nota l’entità del taglio: si passerà dai 43.3 a 21 penny per Kwh. Questa decisione, ipotizzando l’installazione di un impianto con un costo di 10000 sterline, aumenta il tempo necessario all’ammortamento dell’investimento iniziale da 10 a 18 anni.

Un’autentica bastonata, una decisione presa per mettere un freno ai costi che gravano sulle bollette di tutti gli utenti britannici per finanziare questo livello di incentivi. Con questo tasso di sviluppo a partire dal biennio 2014/15 si sarebbero dovuti recuperare 980 milioni di sterline con un aggravio per ogni utente nel 2020 di 26 sterline l’anno a fronte di una bolletta media stimata di 512 sterline.

Secondo il Governo il costo dell’energia solare è sceso e con questo livello di incentivi il profitto per le aziende del settore è talmente elevato da poter sopportare un taglio del genere. In sostanza, secondo le autorità, saranno gli installatori e le aziende produttrici di pannelli a dover rinunciare ad una parte del guadagno per mantenere i prezzi ad un livello simile a quello attuale per i consumatori finali. D’altra parte la rendita rimane del 4% (contro il 7.5% attuale), un tasso considerato comunque superiore a quella di un qualsiasi altro tipo di investimento a rendimento sicuro sul mercato.

[Via | The Press Association]

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Secondo l'EPIA nel 2013 l'energia solare può costare già come quella convenzionale

pubblicato da Nestor Carnevali


Già nel 2013 l’energia fotovoltaica potrebbe costare quanto quella prodotta da fonti convenzionali, con l’Italia in testa. La conclusione di uno studio sui mercati dei principali paesi europei pubblicato dalla EPIA (Associazione europea delle industrie del fotovoltaico) è convinto che l’energia solare sia già oggi più conveniente di quanto pensano in molti, troppi, compresi alcuni dei leader politici più influenti del vecchio continente.

Il traguardo della piena parità di costi di produzione dell’energia fra i combustibili fossili e il solare nel 2020 sarebbe più a portata di mano di quanto immaginato. Negli ultimi 20 i costi di produzioni del fotovoltaico sono diminuiti costantemente, ma hanno la potenzialità di scendere di un altro 50% entro la fine del decennio, ma secondo l’EPIA l’energia elettrica fotovoltaica potrebbe costare dagli 8 ai 18 cent per KWh entro il 2020.

Già oggi in Germania produce dal carbone a 9 cent di euro e questo costo è previsto in salita grazie alle normative ambientali più stringenti e ai costi per le emissioni di CO2. Il presidente di Epia, Ingmar Wilhelm, è convinto e parla di “esempio italiano da seguire“:

Già oggi, l’elettricità fotovoltaica è più conveniente di quanto molti pensino. Nei prossimi anni lo sarà ancora di più grazie alla tecnologia in costante miglioramento e le economie di scala. Il prezzo di energia elettrica da fonti convenzionali aumenta, solare fotovoltaico diventerà parte pienamente concorrenziale del mix energetico. Il passaggio all’energia solare fotovoltaica non è solo un’opzione auspicabile per il raggiungimento dei nostri obiettivi energetici e ambientali, è anche un obiettivo realistico e competitivo, creando oggi le condizioni per lo sviluppo del fotovoltaico, possiamo garantire che rispetti la sua promessa di un ambiente pulito, fonte di energia sicura e infinitamente rinnovabile e una parte importante del mix energetico europeo.

Via | BusinessGreen

Il fotovoltaico italiano ha raggiunto quota 9.000 MW

pubblicato da Peppe Croce

Il Gse, con il suo "Contatore Fotovoltaico", rende noto che ammonta a 9.092.818 di KW  la potenza degli impianti fotovoltaici installati in Italia

Quota novemila MegaWatt: il fotovoltaico italiano vale tanto, 9.000 MW di potenza installata. Per la precisione 9.092.818 di KW già installati in Italia tra primo, secondo, terzo e quarto Conto Energia, sperando di non dover aggiungere pure il quinto (non ne sentiamo veramente il bisogno). I numeri sono certificati dal Gse che, con il suo Contatore Fotovoltaico, è la voce ufficiale in fatto di impianti fotovoltaici installati.

Il grosso di questi 9.000 MW, circa seimila, è ancora da attribuire al secondo Conto Energia con le sue ricche tariffe incentivanti che hanno dato il via all’industria fotovoltaica in Italia. Con tanto di fregatura successiva visto che la maggior parte dei parchi fotovoltaici rientranti nel terzo e quarto conto, in realtà, sono stati avviati facendo il conto con i vecchi incentivi. Il balletto delle tariffe messo in scena dal governo italiano è ormai noto, non serve tornare ancora sull’argomento.

Interessante, invece, è il numero degli impianti fotovoltaici integrati “innovativi” (definizione nata sotto il terzo conto e parzialmente ereditata dal quarto): 438 impianti per circa 7,2 MW di potenza installata. Non moltissimo, ma va pur sempre ricordato che il terzo Conto Energia è nato morto ed è durato più o meno sei mesi…

Via | Gse

Approvato il IV Conto Energia. Come cambiano gli incentivi al fotovoltaico, come fanno ricorso le associazioni

pubblicato da Peppe Croce

Il IV Conto Energia �¨ legge. Come cambiano gli incentivi al fotovoltaico, come fanno ricorso le associazioni

Dopo lunga attesa e infinite polemiche, dopo i litigi infiniti tra Paolo Romani e Stefania Prestigiacomo, ha visto la luce questa mattina il IV Conto Energia. Ne danno il triste annuncio molte associazioni di categoria dell’industria dell’energia fotovoltaica italiana che si vedono cambiare, per l’ennesima volta, gli incentivi statali all’energia rinnovabile.

Le novità principali del decreto (l’integrale lo trovate a fonfo pagina): differenziazione tra piccoli e grandi impianti, in base a dove sono posizionati. Gli impianti a terra diventano “grandi” oltre i 200 KW, gli impianti sui tetti restano “piccoli” fino al MegaWatt. Più incentivi per i piccoli, meno per i grandi con la lodevole eccezione del bonus di 5 centesimi di euro se i pannelli fotovoltaici sostituiscono le coperture in eternit.

Per quanto riguarda lo scontro tra titani sulla data di inizio del percepimento degli incentivi statali: ha vinto Romani, accogliendo solo in parte l’ultima delibera pubblicata dall’Autorità per l’Energia elettrica ed il Gas, e gli incentivi partono all’effettivo allacciamento dell’impianto fotovoltaico alla rete elettrica. Se Enel o Terna ritardano troppo, però, si beccano la sanzione.

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Oggi è il giorno dello "sciopero solare": Cgil, Cisl e Uil con gli industriali del fotovoltaico contro il ministro Romani

pubblicato da Peppe Croce

Oggi è il giorno dello Giornata importante, quella di oggi, per l’ambiente in Italia. Primo appuntamento, alle 11:00 di fronte al Ministero dello Sviluppo economico di Paolo Romani, sarà lo “sciopero solare”: Cgil, Cisl e Uil, insieme a molte associazioni di industriali dell’energia fotovoltaica (ci sarà anche il Gifi?) per dire no all’abbassamento degli incentivi statali del conto energia.

Sempre in mattinata dovrebbe essere resa pubblica la bozza definitiva (che già dalla tarda serata di ieri circola tra le notizie di agenzia) degli incentivi. Dovrebbe essere discussa durante la Conferenza Stato-Regioni, che si riunisce proprio oggi con due dozzine di argomenti all’ordine del giorno, dai trapianti di organi sui pazienti malati di Aids al trasporto dei rifiuti radioattivi.

E, a proposito di radiazioni, il Senato voterà il famoso decreto “Omnibus” che finge di chiudere la partita del nucleare. Sempre da voci di agenzia di ieri sera si apprende che il fatidico emendamento che abroga le recenti norme sul ritorno al nucleare potrebbe addirittura sparire. Improbabile, ma è un evidente segno che si naviga a vista e si va per annunci. Prontamente smentiti…

Via | Conferenza Stato Regioni
Foto | Ministero Sviluppo economico

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In Puglia gli spagnoli sfruttano gli immigrati per costruire parchi fotovoltaici gratis

pubblicato da Peppe Croce

In Puglia gli spagnoli sfruttano gli immigrati per costruire parchi fotovoltaici gratisCi sono posti, in Puglia, dove l’energia fotovoltaica è nera. E malamente sfruttata. La vicenda ricorda le coltivazioni di cotone: la Tecnova, azienda spagnola che sta costruendo molti parchi fotovoltaici a terra in Puglia, ha ingaggiato centinaia di immigrati a 55 euro al giorno per 7 ore di lavoro. Salvo poi farli lavorare il doppio e per metà della paga.

Ciliegina sulla torta: non paga un centesimo da tre mesi. Gli immigrati non ce l’hanno fatta più e si sono ribellati: denunce ai sindacati e agli avvocati, manifestazioni davanti la sede brindisina di Tecnova (ma sono tutti spariti, si dice siano tornati in Spagna di gran corsa) e clamore mediatico annesso perché, come riporta Brindisireport lo sfruttamento raggiunge livelli ottocenteschi:

Chi protesta, licenziato. Chi si ammala, licenziato. Chi si assenta, licenziato. Chi perde un occhio, chiede di poter ricevere le giuste cure e presentare il certificato medico, licenziato.

Alla fine la magistratura ha anche aperto un’inchiesta per fare chiarezza su questa modernissima forma di caporalato. A quanto pare, infatti, c’è dietro qualcuno che recluta gli immigrati. Una nuova forma di ecomafia?

Via | Brindisireport.it, Lecce Prima
Foto | Flickr

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Solar Impulse: l'aereo 100% solare è quasi una realtà

pubblicato da Peppe Croce

solar

Solar Impulse, l’aereo svizzero interamente a propulsione elettrica che sfrutta solo il sole come fonte di energia, ha compiuto ieri mattina il suo primo volo. Il decollo è avvenuto alle 10:30 circa dalla pista di Payerne ed il volo, in totale, è durato 87 minuti ad una quota massima di 1.200 metri. Da progetto avvenieristico, quindi, Solar Impulse diventa piano piano realtà.

Ecoblog segue da tempo questo progetto e, per tanto, non può che festeggiare il primo volo. L’aereo, un quadrielica con “l’ apertura alare di un Airbus A340 e il peso di una utilitaria”, come lo descrivono i suoi progettisti, è una vera e propria sfida.

Non solo per la propulsione solare, realizzata grazie ai pannelli fotovoltaici che ricoprono le ali, ma anche per le complesse soluzioni ingegneristiche adottate. Per quanto riguarda i pannelli, in realtà si tratta di 11.628 celle fotovoltaiche in silicio monocristallino che alimentano i quattro motori da 10 cavalli l’uno circa e ricaricano le batterie al litio, per i futuri voli in notturna.

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Germania: forti tagli per gli incentivi pubblici al fotovoltaico

pubblicato da Simone Muscas

Pannello fotovoltaicoSoltanto ieri parlavamo del fatto che l’Italia, per quel che riguarda la potenza fotovoltaica installata, sia riuscita nell’impresa di raggiungere il secondo posto in Europa. A capeggiare il gruppo del vecchio continente vi è la Germania, Stato leader incontrastato per quel che riguarda l’energia prodotta da tecnologia fotovoltaica. Appena ieri sottolineavamo inoltre come, nel nostro Paese, sia forte la preoccupazione del comparto in ottica dei tagli degli incentivi previsti dal Governo.

A tal proposito mi sembra interessante segnalare come in Germania lo spauracchio dei drastici tagli si materializzerà a breve. A giorni infatti si varerà un decreto per la riduzione dei sussidi per la produzione di energia solare in modo da evitare una saturazione del mercato e quindi porre un freno alla spesa.

Il governo di Angela Merkel dovrebbe quindi approvare nei prossimi giorni un disegno di legge (di cui tempo fa Ecoblog ne riportò gli intenti) che avrà come obiettivo quello di ridurre di una quota del 15% gli incentivi garantiti dallo Stato per questo tipo di energia.

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Nasce Asso Energie Future, prima battaglia: difendere gli incentivi

pubblicato da Peppe Croce

Nasce una nuova associazione di settore dell'energia Circa un mese fa è nata una nuova associazione di categoria che raccoglie una trentina di aziende attive nel campo dell’energia e, in particolare, del fotovoltaico. Si chiama Asso Energie Future, non è ancora associata a Confindustria, ma il suo statuto ne prevede la posibilità.

Il presidente di questa associazione è Massimo Sapienza, un catanese di appena 35 anni che oggi vive nella capitale ai Parioli, presidente e amministratore delegato di Helio Capital S.p.A. che, a sua volta, è un fondo chiuso di investimento specializzato negli investimenti in energie rinnovabili. Il primo di questi investimenti è stato un impianto fotovoltaico da 1 MW in Puglia.

Helio Capital è posseduto da Cimino & Associati Private Equity (Cape). Non è la prima volta che parliamo di Cape su Ecoblog: è la stessa azienda che ha proposto “Sunny car in a sunny region”, cioè il progetto di riconversione della Fiat di Termini Imerese in una fabbrica di auto elettriche e colonnine di ricarica. Un progetto che dovrebbe essere realizzato da Cape Regione Siciliana Sgr S.p.a. , un altro fondo chiuso misto pubblico-privato che vede la stessa Regione Sicilia come socio al 49%. Mezza Termini, quindi, se la potrebbe comprare la stessa Regione.

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Eolico: nuove regole dall'Autorità per l'energia

pubblicato da Peppe Croce

Eolico, nuove regole dell'Autrorit�  per l'energia

L’Autorità per l’energia mette mano alle regole per disciplinare meglio l’eolico. Con due delibere, la ARG/elt 4/10 e la ARG/elt 5/10, l’Autorità ha infatti cambiato l’attuale normativa sugli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili non programmabili cioè, in pratica, fotovoltaico ed eolico. In realtà, però, il vero oggetto delle delibere è proprio l’energia prodotta dal vento.

La questione saliente che viene disciplinata è, paradossalmente, la non produzione di energia. Come tutti ormai ben sanno spesso e volentieri Terna impone ai gestori degli impianti eolici di fermare la produzione di energia per non compromettere il delicato equilibrio della rete elettrica. La cosa avviene anche per il fotovoltaico, ma per l’eolico è molto più frequente vista la grande produzione di energia delle pale quando il vento fa il suo dovere.

Fino ad oggi, quando Terna imponeva di fermare un impianto, l’energia non prodotta veniva comunque pagata in base alle statistiche di produzione del sito. Ora, invece, il nuovo regolamento affina il metodo: viene introdotta la possibilità da parte del Gestore dei Servizi Energetici (meglio noto con la sigla di GSE) di monitorare in tempo reale i dati sulla produzione effettiva degli impianti e tali dati potranno essere usati in caso di interruzione forzata della produzione per quantificare, tramite un modello matematico appositamente messo a punto, la mancata produzione.

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