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Tutti gli articoli con tag energia sostenibile

Parlamento europeo: altri sconti per i grandi inquinatori

pubblicato da Peppe Croce

Europarlamento: altri sconti per i grandi inquinatori

Gli interessi della grande industria dell’energia, quella delle centrali termoelettriche alimentate a combustibili fossili, trovano un buon amico nel Parlamento europeo.

E’ di ieri pomeriggio, infatti, la notizia che la Commissione Ambiente dell’Europarlamento ha dato l’ok alla proposta di posticipare di tre anni l’entrata in vigore di limiti più stretti alle emissioni per le centrali elettriche.

La nuova scadenza temporale, adesso, viene portata alla metà del 2019 e, tutto sommato, è andata bene: il Consiglio chiedeva di posticiparla ulteriormente. Le nuove scadenze, afferma la Commissione Ambiente dell’europarlamento, serviranno agli stati membri per mettere in atto i “Piani nazionali di transizione”.

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DESERTEC, ratificato l'accordo tra 15 compagnie

pubblicato da Marina

Desertec

Ricordate DESERTEC (qui trovate il gruppo su facebook) il progetto che prevede un approvviogionamento di energia grazie a pannelli fotovoltaici installati nel deserto del Sahara? Ebbene qualche giorno fa i 15 partner partecipanti hanno approvato lo statuto della DII GmbH, società a responsabilità limitata con sede a Monaco di Baviera e eletto Paul Van Son amministratore delegato.

Prendono parte agli investimenti ABB, ABENGOA Solar, Cevital, la Fondation, DESERTEC, Deutsche Bank, E.ON, HSH Nordbank, AN Solar Millenium, Munich Re, M+W Zander, RWE, SCHOTT Solar et Siemens. La DII dopo una serie di analisi preparerà un quadro di investimenti per rifornire la regione EU-MENA Europa, Medio Oriente e Africa del nord fino a soddisfare il 15% del fabbisogno energetico entro il 2050 grazie anche a solare termodinamico, impianti eolici, idroelettrici e geotermici.

Leggo dal comunicato stampa:

La DII intende collaborare strettamente con il piano solare mediterraneo (MSP), un’iniziativa lanciata nel 2008 dalla presidenza francese del Consiglio dell’Unione europea nel quadro della “Unione per il Mediterraneo”. Il piano solare mediterraneo mira alla creazione di un nuovo equilibrio nord-sud relazione basata sulla promozione di progetti di energia sostenibile. Entrambe le iniziative - il MSP come iniziativa politica e il DII come iniziativa privata industria - condividono gli obiettivi simili e possono dunque si sostengono a vicenda.

Foto | DESERTEC Foundation

Bruxelles, firmato da 28 sindaci italiani il Patto per l'ambiente

pubblicato da Marina

Il logo del Covenant I sindaci europei, a rappresentanza di 372 città si sono impegnati a Bruxelles con il Patto dei Sindaci per ridurre nei loro Comuni le emissioni di CO2 del 20% e hanno un anno di tempo per produrre un Piano d’azione.

Spiega Corrado Clini, Direttore Generale del Ministero dell’ Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare:

Le città sono il primo punto di contatto tra i cittadini e l’amministrazione pubblica. Il loro ruolo nelle attività di comunicazione ed informazione è cruciale e spesso più efficace delle iniziative a livello europeo, nazionale o regionale. Il Ministero dell´Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, focal point per l´attuazione della campagna Energia Sostenibile per l’Europa (SEE) in Italia, sta coordinando le azioni a livello nazionale al fine di sostenere e coinvolgere sempre più città nell´iniziativa.

Attualmente sono 28 i Comuni italiani che hanno aderito all’ iniziativa: Abano Terme (Pd) Corciano (Pg) Affi (Vr) Correggio (Re) Alessandria Foligno (Pg) Ancona Foggia Andora (Sv) Lodi Arzignano (Vi) Maiori (Sa) Atrani (Sa) Minori (Sa) Avigliana (To) Padova Bevagna (Pg) Pojana Maggiore (Vi) Bolzano Ravenna Campagna (Sa) Rimini Casola di Napoli (Na) Scala (Sa) Castelnuovo del Garda (Vr) Torino Cerisano (Cs) Verona.

In Italia ci sono 8.101 Municipi. Che fanno gli altri?

Via | PositanoNews
Foto | Eumayors

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Mauritania: l'elettricità con le carte prepagate

pubblicato da Simone Muscas

LampadinaIl sistema delle carte ricaricabili, pratica comune nel mondo della telefonia, sta per sbarcare nel mondo del mercato elettrico. L’idea questa volta non arriva né dagli Stati Uniti, né dal continenete europeo, né tantomeno dagli ingegnosissimi giapponesi. Il nuovo sistema verrà infatti sperimentato in Mauritania e a metterlo in pratica sarà il gruppo Mauritania Gret.

In sostanza il gruppo prevede che la vendita dell’elettricità ai cittadini avvenga con un sistema prepagato simile a quello delle nostre ricariche per i telefoni cellulari. Il progetto, al momento sperimentale, si chiama Nour e consiste in un contatore collegato ad un dispositivo di ricarica installato nella parte sottostante.

Il sistema è abbastanza semplice. Il cliente deve infatti solamente comprare un credito elettrico da un rivenditore e comporre sul bussolotto le 20 cifre della sua tessera per avere il servizio. Bellissima innovazione o sistema destinato a morire sul nascere? Da una mia rapida riflessione sul sistema mi vengono due considerazioni da fare.

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Austria: centrale nucleare trasformata in impianto solare

pubblicato da Simone Muscas

Nucleare trasformato in solareMentre in Italia si parla con una certa insistenza del ritorno all’energia nucleare c’è chi, non molto lontano da casa nostra, con questo tipo di energia proprio non vuole averci più nulla a che fare e decide di cancellarne addirittura le tracce. Tutto questo succede in Austria, dove la centrale nucleare di Zwentendorf, non molto distante da Vienna, sta per essere convertita in impianto di generazione elettrica da fonte solare.

La centrale in questione venne ultimata nel 1978, ad un costo di circa 380 milioni di euro, e sarebbe dovuta essere la prima di sei centrali nucleari del Paese. Nel 1999, il governo austriaco ha rinunciato (scrivendolo nella costituzione) definitivamente al nucleare, abbandonando quindi l’idea di attivare la centrale di Zwentendorf. All’impianto è comunque rimasta la licenza per la produzione di energia, la quale è stata acquistata nel 2005 da EVN, il cui progetto, come detto, sarà quello di convertirlo in impianto solare.

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Il sogno sostenibile di Auroville

pubblicato da Marina

E’ il luogo del sogno, dell’idea che l’umanità tutta possa vivere senza impedimenti come proprietà o soldi. E’ il posto dove tutta la natura è rispettata, dove si coltiva secondo i principi della biodinamica, dove tutti i veleni sono banditi. Dove ogni pianta, albero o foglia è curata come fosse un bambino. Il sogno di Auroville compie 40 anni, nata per volere della Madre, la francese Mirra Alfassa e di Sri Aurobindo, filosofo indiano. Riconosciuta dall’ Unesco e dal Governo indiano, sorge a Pondicherry, ex colonia francese, nel Tamil Nadu, ed è in continua fase di accrescimento, in un area, che, negli ultimi anni sessanta, veniva descritta come in “un avanzato stato di desertificazione”. Furono piantati decine di migliaia di alberi e di arbusti (per essere precisi, oltre 2 milioni) ed incominciò il controllo dell’erosione, con il risultato che l’area ora offre un paesaggio verde e parzialmente coperto di foreste. Parallelamente a questo lavoro, è stata data importanza allo sviluppo dell’uso di appropriate tecnologie non inquinanti e di sistemi di produzione di energia sostenibile.

La città costruita con la forma di una galassia a spirale, comprende quattro settori a raggiera (le
zone internazionale, culturale, industriale e residenziale) e comprende una Green Belt (Fascia verde) che la circonda. Auroville, in continua espansione, al momento annovera circa 1.800 residenti provenienti da circa 35 paesi, gli “aurovilliani” che vivono in più di cento insediamenti di diverse dimensioni e caratteristiche. Obiettivo di Auroville è di arrivare a 50mila abitanti, ma non si sa entro quando. Anche perchè il tempo ad Auroville non ha ragione di esistere.

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