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Tutti gli articoli con tag inquinamento acque

L'industria tessile della moda inquina le acque della Cina

pubblicato da Marina

L'industria tessile cinese inquina, ma rifornisce i mercati occidentali

Il rapporto Cleaning up the fashion industry, (per ora disponibile solo in cinese) sullo stato dell’inquinamento delle acque in Cina voluto da cinque organizzazioni ambientaliste locali, sta mettendo in subbuglio l’industria pesante della moda occidentale.

Spiega Ma Jun attivista cinese e presidente dell’associazione IPE - Institute for Public & Environmental Affairs:

L’industria tessile cinese elabora quasi la metà della fibra mondiale e esporta il 34% dei suoi capi; contribuisce notevolmente al PIL del paese, ma prende anche un pesante tributo per l’ambiente scaricando 2,5 miliardi di tonnellate di acque reflue all’anno nei fiumi, nei laghi e il mare.

Secondo la mappa dell’inquinamento stilata dalle associazioni (Friends of Nature, Institute for Public & Environmental Affairs, Green Beagle, Envirofriends e Nanjing Green Stone) sono coinvolte oltre 6000 fabbriche tessili e molte di queste producono capi per firme internazionali e estere. Ma Jun ha chiesto assieme alle altre quattro associazioni ambientaliste, attraverso una lettera inviata agli amministratori delegati di 46 multinazionali della moda, di impegnarsi a controllare che l’outsourcing, ossia le fabbrichette a cui affidano la loro produzione siano a norma con la tutela ambientale e la protezione delle acque.

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Inquinamento, pesci pazzi per la CO2

pubblicato da AlterEco

pesci barriera corallina

I livelli crescenti di inquinamento delle acque stanno causando un impatto a dir poco devastante sull’organismo dei pesci. L’ennesima conferma, in riferimento nello specifico ai danni sul sistema nervoso centrale e sul cervello dei pesci, ci arriva da un recente studio pubblicato sulla rivista di divulgazione scientifica Nature Climate Change.

I ricercatori dell’ARC Centre of Excellence for Coral Reef Studies hanno calcolato le conseguenze dell’aumento della concentrazione di CO2 disciolta nelle acque marine previsto per fine secolo. I risultati non lasciano presagire nulla di buono per il futuro dei pesci. La loro funzionalità olfattiva e uditiva così come la capacità di avvertire ed eludere la presenza dei predatori potrebbero essere infatti fortemente compromesse dall’eccesso di anidride carbonica.

Con il sistema nervoso centrale in tilt i pesci impazzirebbero e la loro stessa sopravvivenza sarebbe in grave pericolo. Spiega il professor Philip Munday, una delle firme dello studio:

Il nostro team di ricerca ha studiato per diversi anni le prestazioni dei piccoli dei pesci corallo in acque marine con alti livelli di CO2 ed è ormai abbastanza chiaro che subiscono pesanti ripercussioni sul sistema nervoso centrale, tali da compromettere le loro possibilità di sopravvivenza.

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Mazara del Vallo, acqua avvelenata da nitrati

pubblicato da Marina


Visualizzazione ingrandita della mappa

La storia che vi sto per raccontare ha una trama che sembra un romanzo a metà strada tra Erin Brockovich e l’Ultima sentenza di John Grisham. I fatti si svolgono a Mazara del Vallo, in Sicilia, e riguardano una crisi idrica, partita nell’estate del 2006: i tre pozzi che servono i quartieri di Trasmazaro e Tonnarella di Mazara sono contaminati da nitrati e 20mila persone hanno bevuto quell’acqua inquinata per un anno senza che nessuno si sia preso la briga di informarli (Le localizzazioni, in alto, nella mappa).

Scrivono i comitati cittadini nella denuncia inviata proprio un anno fa al Prefetto di Trapani:

Da quella data, infatti, i valori di nitrato presenti nell’acqua potabile prelevata dai pozzi Ramisella 1, Ramisella 2 e Ramisella 3 e distribuita della rete idrica municipale hanno superato il VMA (valore massimo ammissibile) stabilito dal DL 31 del 2001 che fissa tale limite in 50 mg/l. Nonostante tale aumento (giunto in alcuni periodi fino a valori di 117 mg/l in uno dei tre pozzi di interesse) fosse regolarmente certificato periodicamente dall’Arpa, nessun provvedimento è stato adottato dall’Amministrazione Comunale né è stata in alcun modo informata la cittadinanza.

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