
Avete presente lo spot del telefonino con le biciclette luminose? (lo trovate dopo il salto). Ebbene, mi sono innamorata di quelle biciclette fixed tutte illuminate. Oltre a essere bellissime potrebbero davvero fare la differenza in termini di sicurezza per chi come me pedala anche di pomeriggio o di sera. Nei lunghi mesi invernali fa buio presto e spesso la casacchina catarinfrangente obbligatoria dopo il tramonto non è sufficiente ed è anche bruttarella.
Ha provato a capire come si sia arrivati al risultato luminoso delle biciclette Amicoinviaggio e non sono buone notizie: sembra ci sia lo zampino del noto programma di fotoritocco. Dunque non sarebbero sufficienti vernici luminose e luci LED per giungere al medesimo risultato.
In ogni caso una proposta analoga, seppur meno spettacolare, la fanno gli ideatori di revolights. Ma il mio invito è: piuttosto che puntare alla bici griffata perché non si pensa a produrre una bici luminosa?
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Perché il Pianeta dovrebbe pagare in termini di inquinamento le illuminazioni natalizie degli Champs-Elysées? I parigini se lo sono chiesto e così per questo Natale 2011 sotto l’egida della crisi economica, dei tagli agli sprechi, abbattono spese e costi per le luci festive sulla strada più famosa della Ville Lumière (mica a caso è soprannominata così!). Centinaia di anelli con luci LED che illuminano l’Avenue più famosa al modo usando pochissima energia e a emissioni zero. Com’è possibile?
Tenendo fede alla filosofia della Città delle Luci, a Parigi riescono a tener desto stupore e meraviglia per le luci natalizie per oltre 600mila turisti che vi passeggeranno ogni giorno sopratutto nell’atteso Capodanno 2012. Audrey Tatou (in alto nella foto) e il sindaco di Parigi Bertrand Delanoë hanno inaugurato le installazioni. A riflettere le luci e a creare di giorno effetti luminosi tanti piccoli specchietti, mentre il LED sarà intermittente e cambierà colore.
Nel dettaglio ecco come il miracolo estetico diviene a impatto zero:
Dopo il salto il video con l’illustrazione del progetto e dei materiali impiegati.
Continua a leggere: Natale 2011, luminarie a LED sugli Champs-Elysées alimentate dal fotovoltaico

Secondo una ricerca condotta da Casa.it, a proposito del rapporto tra gli italiani e il risparmio energetico, 1 proprietario di immobile su 2 progetta lavori di riqualificazione energetica per la propria abitazione entro i 5000 euro. Gli interventi sono così ripartiti: al Nord, li farà il 47%, al Sud il 30,2% e al Centro il 21,8%. Per le spese il 37,25% pensa di restare entro i 2000 euro; il 29% entro i 5000 euro e il 13% entro i 10mila euro. Perciò agli italiani piace contenere i consumi energetici in casa, specie se sostenuti dagli incentivi statali (ossia la detrazione Irpef del 55% su 10 anni) conosciuti dal 57% degli intervistati, mentre per un 30% sono piuttosto complessi da ottenere.
Ma di fatto quali sono le ristrutturazioni che gli italiani pensano di fare in casa? Eccole:
infissi isolanti (30,7%), serramenti isolanti (11,2%) e tecniche di coibentazione (10,7%). Nonostante l’entrata in vigore del nuovo Conto Energia 2011 - che prevede una riduzione degli incentivi statali con abbassamenti quadrimestrali del 6% fino a un taglio del 30% previsto per il 2013 - l’8,4% degli intervistati ha dichiarato di prevedere nell’arco di quest’anno l’installazione di pannelli fotovoltaici.
Forse però la tendenza al risparmio andrebbe ulteriormente sostenuta per quanto riguarda il riscaldamento dove appena il 22,9% ha installato una caldaia a condensazione.Maggiore attenzione è rivolta verso l’illuminazione per cui il 40% degli intervistati fa ricorso a lampade a basso consumo e il 25,7% usa lampadine alogene o fluoro-compatte o LED.
Via | Comunicato stampa
Foto | Flickr
A Haifa è stato installato l’albero di Natale che vedete su: è stato costruito grazie a 5000 bottiglie di plastica usate, è alto 10 metri èd è illuminato da luci LED. Si tratta di riciclo creativo insomma. Non siamo nell’opulenta America, non siamo nella Francia très chic e neanche in Italia: siamo in Israele terra che peraltro non conosce il Natale. Ma a Haifa vivono pacificamente cristiani, musulmani e ebrei.
La municipalità di Haifa ha dunque commissionato all’artista Hadas Itzcovitch l’albero che vedete su. Le 5000 bottiglie di plastica ricordano i 5000 ettari di alberi andati incendiati all’inizio di dicembre sul Monte Carmel.
Itzcovitch con le bottiglie di plastica vuole così ricordare ai cittadini di Haifa di pensare un po’ di più al loro impatto ambientale.
Via | GreenProphet
Sol Cinema è completamente alimentato con pannelli solari e nasce da un’idea di un gruppo di ragazzi di Birmingham. La sala del cinema è una roulotte itinerante che può ospitare solo 8 persone. Sono proiettati per lo più film amatoriali brevi con una preferenza per quelli a tematica ambientale.
Per proiettare i film viene usato un proiettore a LED e l’energia proveniente dai pannelli solari è immagazzinata in batterie al litio.
Sol Cinema il 2 dicembre 2010 ha vinto il Network Wales Award.
Via | Sol Cinema

Starbuks, una delle più grandi catene di caffeterie al mondo, ha rimpiazzato con le luci a LED le luci alogene e ad incandescenza di 7000 store in Usa e Canada. Il responsabile Starbuks per l’impatto ambientale ha dichiarato che in questo modo si è tagliato il consumo di energia dell’ 80%. E’ stato calcolato che per ogni 1000 mq di negozi illuminati con i LED il risparmio sia di circa 600 $ all’anno e si riducano le emissioni di CO2 l’equivalente di 10 barili di petrolio.

I 3800 semafori di Genova a breve vivranno una incredibile rivoluzione: 11 mila lampadine a incandescenza saranno sostituite dai LED e non solo per avere colori più brillanti, ma per risparmiare almeno 400 tonnellate di petrolio all’anno. Per l’amministrazione il risparmio sarà evidente: si passerà da una bolletta di 740mila euro all’anno a una da 350mila euro annui. In totale saranno sostituite 11mila lampadine e potenziati i cicalini acustici. La decisione anticipa quella che sarà la messa al bando delle lampadine a incandescenza del 2011.
Spiega Elisabetta Corda assessore all’Arredo urbano :
Nei prossimi mesi prenderà il via la sostituzione delle lampade che porterà a un grande risparmio sia energetico sia economico per i genovesi con il vantaggio di avere luci molto più nitide e chiare. Allo stesso tempo sarà raddoppiato il numero degli avvisatori acustici agli incroci che servono soprattutto per i non vedenti e gli ipovedenti. Dagli attuali trenta impianti passeremo, nel giro di qualche mese, a sessanta “cicalini”. Il tutto è stato concordato con l’Unione italiana ciechi e in base alle loro richieste. La sostituzione con lampade a led comincia dagli impianti semaforici della Valbisagno, mentre l’installazione di nuovi “cicalini” sarà spalmata su tutta la città da ponente a levante.
Via | Il Giornale
Foto | Flickr

Gli italiani sognano una casa ecologica, sostenibile e passiva. Infatti secondo un sondaggio condotto da Casa.it, il 62,9% del campione di 800 persone intervistate negli ultimi mesi del 2009, dichiara che vorrebbe come casa una costruita secondo i principi della bioedilizia e il 68,4% la vorrebbe in legno e calcestruzzo. Ma c’è un dato più generale che sorprende e è il seguente: il 43,6% degli intervistati sceglie i prodotti o i beni in base alla sua ecosostenibilità, fattore determinante per il 53% con il rapporto prezzo/risparmio
Purtroppo la realtà però non premia le buone intenzioni, infatti il 58,4% non abita in edifici ecocompatibili; il 32,8% abita in case parzialmente o integralmente costruite secondo principi di eco sostenibilità, ma il 56,8% prevede di ristrutturare la propria casa per risparmiare energia mentre il 17,5% ha già terminato le ristrutturazioni. Però gli intervistati si dicono attenti all’ambiente, tanto che il il 67,3% dichiara di effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti, il 59,6% di usare lampadine alogene, fluoro-compatte o LED, il 56,3% usa elettrodomestici di classe A, il 47,4% serramenti a elevato isolamento termoacustico e il 40,4% caldaie a condensazione. Sono ritenuti interessanti i prodotti della domotica come interruttori intelligenti, timer ecc. Inoltre il 29,5% punta su articoli di elettronica di consumo ecosostenibili, il 6,6% sceglie tessuti bio mentre il 15,6% sceglie materiali riciclabili o riciclati come come alluminio, vetro e plastica e il 21,3% acquista oggetti ecologici verniciati a acqua.
Infine l’indagine condotta da Case.it ha sondato anche il campo delle certificazione energetiche, obbligatorie dal luglio 2009. Ebbene, risulta che solo il 19,4% degli immobili in vendita ne è provvisto, al 28,8% è stata assegnata la Classe A, solo il 6,6% è dotato di un impianto fotovoltaico, il 5,9% di pannelli solare vetro-vetro e lo 0,8% di un impianto mini-eolico.
Via | Comunicato stampa
Foto | Flickr

Tra poche settimane arriverà tra gli scaffali dell’ Ikea la nuova collezione di lampade e luci per interni ed esterni, arricchita quest’anno da un particolare: tutte le lampade della gamma Solig saranno alimentate ad energia solare.
Per illuminare le notti di primavera con bulbi a led e risparmiare energia, Ikea offre la classica gamma di colori e linee di luci decorative per la propria abitazione o il giardino, arricchendo però il suo catalogo con la nuova variante ecologica. Tutte le luci delle gamma Solig sfruttano la luce del sole per ricavarne elettricità e sono provviste di Led per il risparmio energetico. I prezzi e la qualità sono quelli soliti di Ikea, e chi ci va regolarmente ora sa quali lampade scegliere per la prossima stagione.
via | inhabitat

Quanto è inquinata l’aria che respiriamo? Da oggi per tutte le Geek girl sarà possibile scoprirlo soltanto indossando un abito: è arrivato Climate Dress, l’abito da sera che fonde insime tecnologia e moda, rilevando la quantità di CO2 nell’aria.
L’abito è stato ideato dall’azienda danese Diffus ed è in grado di rilevare l’inquinamento dell’aria e di avvisare colei che lo indossa e coloro che le stanno intorno, grazie a centinaia di Led che si illuminano quando l’inquinamento dell’aria raggiunge livelli critici. In base ai livelli di CO2, i Led incastrati tra le trame del vestito, si illuminano a velocità diverse.
Non credo che l’idea verrà mai trasformata in un abito a Led vero, acquistabile in un negozio di vestiti, anche perché basterebbe un braccialetto con le stesse funzioni per risparmiare stoffa e Led, ma la fusione tra moda e tecnologia questa volta è davvero ben riuscita.
via | technabob