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Tutti gli articoli con tag lipu

Caccia: corte UE condanna la Sardegna

pubblicato da Barbara Arlati

Caccia a uccelli in Sardegna

La LIPU-BirdLife Italia all’indomani della sentenza con cui la Corte di Giustizia europea ha condannato la Regione Sardegna per aver concesso deroghe di caccia in modo diverso da quanto previsto dalla direttiva Uccelli.

Si tratta allora di un nuovo caso-scuola, perché la deroga messa in atto dalla Sardegna e duramente condannata dalla Corte è una prassi utilizzata in molte altre regioni italiane: si grida genericamente al danno ma non lo si individua né quantifica, e soprattutto si ignora completamente che possono esistere soluzioni ben più efficaci dell’abbattimento degli animali.

E’ giunto il momento di dire basta ai trucchetti di quel mondo venatorio che continua a premere perché si violino le regole e si cacci più di quanto è possibile. Il Governo intervenga, a cominciare dall’impugnazione dalla nuova truffa in vista proprio nella Regione Sardegna, dove è stata approvata una legge sulle deroghe clamorosamente illegittima, perché priva della previsione del parere ISPRA. Una legge che, nel bizzarro progetto di qualcuno, dovrebbe addirittura consentire, magari per danni all’agricoltura, la caccia ai tordi a febbraio, per i quali invece l’attività venatoria deve aver termine entro e non oltre il mese di dicembre.

Via | Lipu
Foto| Flickr

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Progetto Spring Alive per far conoscere la natura ai bambini

pubblicato da Barbara Arlati

Cicogna primaverile

Torna il progetto Spring Alive che ha lo scopo di far conoscere la natura ai bambini anche attraverso internet.

Il primo appuntamento è fissato per il 20 marzo quando bambini e famiglie si recheranno in oasi e riserve Lipu per avvistare i primi uccelli che caratterizzano l’arrivo della primavera (il cuculo, la cicogna bianca, la rondine, il rondone e, novità di quest’anno, il gruccione) e poi segnalarli sul sito internet www.springalive.net.

Le segnalazioni delle specie potranno essere inserite durante tutta la primavera. Tutti gli avvistamenti fatti in Italia ed in Europa confluiranno in un unico database e mostreranno sulla cartina elettronica del sito l’avanzare della primavera e della migrazione.

Via | Lipu
Foto | Flickr

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Lenticchie della Lipu per festeggiare il Natale che vuol bene alla Natura

pubblicato da alessandra

Saranno 75 le piazze italiane che nel prossimo week -end, sabato 4 e domenica 5, ospiteranno l’iniziativa delle Lipu “Un Natale per la Natura”. In cambio di mezzo kg di lenticchie biologiche e di un pacco di pasta, infatti, sarà possibile effettuare una donazione per il progetto “Oasi” che consente, quotidianamente, su uno spazio di 48milioni di metri quadrati, la tutela di oltre 5 mila specie animali e vegetali e l’educazione ambientale per migliaia (fra gli altri) di bembini e studenti. Le aree interessate, spesso luogo di elezione o di passaggio per gli uccelli migratori possono essere così preservate dalla caccia, dall’agricoltura intensiva e dalla speculazione edilizia costituendo centro di arricchimento o anche solo di raccoglimento estetico per chiunque.

La questione della tutela dell’avifauna (per cui, tra l’altro, il nostro Paese è stato più volte “bacchettato” dall’UE..) non è di secondaria importanza anche se, sper molti, è più semplice provare empatia per un mammifero piuttosto che per uccello dimenticando non solo la funzione biologica di quest’ultimo ma anche l’inarrivabile fascinazione del suo volo…

Le oasi LIPU costituiscono un patrimonio che sarebbe terribile se scomparisse. Lo abbiamo difeso in ogni modo, pensando a tutti noi esseri umani, ma anche e soprattutto alle tantissime specie che grazie alle nostre oasi hanno trovato uno spazio di sopravvivenza e di benessere. Un equilibrio altrimenti perduto

dichiara il noto etologo Danilo Mainardi, presidente Onorario LIPU. Informazioni dettagliate sull’evento e le singole piazze in cui sarà possibile trovare i volontari della Lipu, sparpagliati lungo tutto il territorio nazionale, si possono trovare qui.

Via |http://www.lipu.it/news/no.asp?1082

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Caccia no limits, trovata la mediazione alla Camera: si spara fino al 10 febbraio

pubblicato da Peppe Croce

Trovata la mediazione alla Camera: si spara fino alla prima decade di febbraio

Che il partito delle doppiette non avrebbe avuto una vittoria piena lo si era intuito già dall’altro ieri quando, durante la discussione alla Camera dei Deputati della legge Comunitaria contenente il famoso articolo 43 (che avrebbe permesso alle Regioni di allungare a piacere il calendario venatorio), si era creata una prima spaccatura nella maggioranza.

Il risultato è stato un “subemendamento”, parola poco gradevole ma in questo caso di discreta importanza: le Regioni potranno prorogare il calendario venatorio, previa acquisizione del parere dell’Ispra, non oltre la prima decade di febbraio.

La proroga, inoltre, non potrà essere generica ma dovrà essere autorizzata per ogni specie per la quale ogni Regione farà richiesta.

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L'aquila reale in Italia: protetta dai parchi ma minacciata dal bracconaggio e dal turismo

pubblicato da alessandra

Un importante studio pilota sulla stato di salute dell’aquila reale, in particolare, e dei grandi rapaci in genere all’interno dei confini del nostro paese è stato diffuso in questi giorni dalla Lipu - Bird Life, nell’ambito del progetto “Un nuovo volo”.

Il lavoro, finanziato dall’azienda Norda, si è concentrato su 5 IBA poste in aree montane tra Alpi e Appennini che, da sempre, costituiscono (o dovrebbero costituire) l’habitat ideale per le aquile e, in particolare per l’Aquila chrysaetos. Secondo le stime emerse, l’intera popolazione italiana di questi splendidi uccelli si dovrebbe aggirare complessivamente tra i 972 e i 1094 esemplari (mentre sarebbero 75, invece, le coppie censite di aquila reale): ovvero, circa il 10% delle coppie nidificanti in Europa.

Tuttavia, nonostante l’ottima gestione dei parchi nazionali e regionali e le buone pratiche che essi mettono in campo per la tutela di questi animali, non mancano le minacce. Tra cui, vale sen’altro la pena ricordare - i nostri politici pare abbiano la memoria molto corta… - l’alto peso specifico occupato in questo senso dalla caccia e dal bracconaggio… Ma, come se non bastasse, a insidiare l’aquila sono soprattutto l’abbandono della pastorizia con la conseguente scomparsa progressiva di prati e pascoli di montagna. Basti pensare che in soli 30 anni il loro volume complessivo si è ridotto di oltre il 50%. In oltre, a questi fattori vanno ad aggiungersi il degrado e la frammentazione del territorio, la presenza di linee elettriche - causa di morte per folgorazione - e, non da ultima, l’arrampicata sportiva su parete che, spesso induce i rapaci ad abbandonare i nidi…. Eppure, a fronte della bellezza del volo di un uccello la cui sola apertura alare (oltre 2 metri) già scavalca ogni immaginazione, sarebbe forse possibile acconsentire a qualche piccolo sacrificio, soprattutto in vista delle ricadute in termini di reddittività e affezione al territorio che la nidificazione dell’aquila necessariamente produce.

Pertanto, consigliano Lipu e Norda, sarebbe opportuno mettere in rete le aree potette - con particolare riferimento a quelle dalla maggiore integrità naturalistica - in modo da uniformare modalità di intervento e gestione per la tutela della biodiversità, e imponendo il divieto di costruire nuovi impianti di risalita per le attività sciistiche o nuove strade, laddove -ovviamente - la presenza dei grandi rapaci venisse riscontrata. Particolare attenzione viene richiesta nel caso dell’esame di progetti di impianti eolici oltre a alla necessaria messa in sicurezza delle linee elettriche…

Foto | Flickr

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SOS rondini: microspie e agricoltura intelligente per salvarle

pubblicato da alessandra

Il calo demografico delle rondini, particolarmente evidente nelle province di Lodi e Cremona, e l’affermarsi di nuove abitudini migratorie potrebbero essere collegate al fenomeno dei cambiamenti climatici. Per ottenere informazioni più precise in merito, tuttavia, dovremo aspettare la fine del 2012, anno in cui sarà concluso l’interessante progetto “rondini con la microspia” dell’Università di Milano in collaborazione con l’Università Bicocca, il Parco Adda Sud e la Lipu-BirdLife Italia. Grazie al sostegno finanziario della Fondazione Cariplo, infatti, al termine dell’estate e in concomitanza con l’inizio del periodo migratorio, 200 irondinidi verranno dotati di uno speciale mini “geolocator”, un dispositivo elettronico estremamente leggero e in grado di fornire in tempo reale tutte le informazioni necessarie relative agli spostamenti degli uccelli.

L’iniziativa, inoltre, come ha avuto modo di sotenere Danilo Mainardi, presidente onorario Lipu e professore di Ecologia comportamentale all’Università Ca Foscari di Venezia, ha il pregio di prevedere una piena trasversalità dei soggetti coinvolti andando ad interessare non solo veterinari, etologi ed ornitologi, ma anche gli agricolturi che, sulla base di un’azione di sensibilizzazione portata avanti dalla Lipu promettono la rapida diffusione di buone pratiche di conduzione agricola (fra cui il mantenimento della vegetazione spontanea e la predisposizione di spazi adibiti alle colture foraggiere) atte a preservare l’habitat della rondine sul nostro territorio. A tale scopo è previsto un compenso per tutti coloro i quali si impegneranno al mantenimento dei prati stabili oltre alla fornitura di specifici kit, con accluse cassette-nido e mangiatoie per gli amici volatili.

Via | Lipu
Foto | Flickr

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Approvata al Senato la caccia "no limits". Associazioni ambientaliste sul piede di guerra

pubblicato da alessandra

Un colpo di mano per qualcuno. Un abominio per (quasi) tutti: l’articolo 38 del ddl comunitario sulla caccia che allunga la stagione venatoria ai mesi di febbraio e agosto, è stato approvato al Senato. Con estrema leggerezza e nonostante le vive proteste delle 150 associazioni ambientaliste, purtroppo inascoltate.

Ma sono stati ignorati anche i pareri negativi del Ministero dell’Ambiente - secondo cui l’articolo si configura come peggiorativo rispetto alla situazione di infrazione dell’Italia sulla caccia -; quello dell’ISPRA - l’autorità scientifica nazionale che si occupa della materia - e anche quelli delle Commissioni competenti della Camera e dello stesso Governo.

Ora, spetta alla Camera decidere. Se malaguratamente anche in questo consesso il testo dovesse passare inalterato, la stagione venatoria rimarrà di cinque mesi solo per alcune tipologie di mammiferi mentre alle Regioni verrà concessa libertà di deroga per uccelli migratori e altre specie. Inoltre, i limiti temporali finora vigenti per la caccia all’avifauna saltarebbero del tutto permettendo l’estensione proprio a quei mesi in cui i migratori sono più vulnerabili, per via della riproduzione e quando, in piena estate, la stagione turistica è al massimo. Un danno multiplo, dunque, per la biodiversità e per il turismo ma anche, in fondo, per l’immagine di un’Italia sempre più incapace di far fronte agli impegni presi in sede europea e internazionale.

Per fortuna, fanno sapere le associazion i ambientaliste, Lipu in testa,

La battaglia alla Camera, per cui comincia da subito la mobilitazione, sarà epocale!

Via | Lipu
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Potature selvagge in città: danni a clima e avifauna

pubblicato da alessandra

Le potature selvagge effettuate, a volte, in maniera del tutto ingiustifacata a danni di molti alberi nelle nostre città producono danni anche all’avifauna che li abita. E’ l’allarme lanciato dalla LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) in un dossier eloquente in cui, tra foto e dati, viene mostrato lo scempio che spesso queste pratiche, quando effettuate senza il necessario criterio, producono sull’ambiente circostante.

… La potatura non serve ad allungare la vita vegetativa della pianta, né a migliorarne lo stato vegetazionale anzi, se fatta senza competenza e spinta agli estremi, può portarla a morte. Ed anche quando le piante non risentono apparentemente di danni immediati, cessano per alcuni anni di esplicare la funzione per la quale sono state messe a dimora: fare ombra, rendere più salubre l’ambiente e ingentilire il paesaggio.

Il nostro Paese si è aggiudicato la maglia nera in Europa su queste tematiche. In particolare è interessante il raffronto tra quanto accade da noi e a Berlino dove, per decidere sulla potatura di ogni singolo ramo, è necessario non solo adire l’autorità responsabile per la protezione della natura ma anche fornire un’adeguata giustificazione all’atto (ad esempio pericolosità per il traffico o i pedoni).

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Operazione pettirosso: continua la caccia contro i bracconieri?

pubblicato da alessandra

Lipu, ENPA, WWF Italia, LAV, LAC e Legambiente oggi hanno fatto fronte comune contro la chiusura anticipata, di ben due settimane rispetto all’anno scorso, dell’Operazione Pettirosso in una delle zone più sensibili per i piccoli migratori - il bresciano - portata avanti con successo dal NOA –il Nucleo Operativo Antibracconaggio – del corpo forestale dello Stato.

Siamo sconcertati, terminare ora l’attività di contrasto al bracconaggio nei boschi del bresciano significa consegnare decine di migliaia di uccelli nelle mani dei bracconieri… Bisogna continuare l’azione fino alla fine del periodo migratorio se vogliamo evitare una vera e propria mattanza di uccelli protetti da parte di bracconieri senza scrupoli.

E’ quanto scrivono le associazioni citate in una lettera inviata al Ministro delle Politiche Agricole e Forestali Luca Zaia e al Comandante del Corpo Forestale dello Stato Cesare Patrone.

In questa stagione basta alzare gli occhi al cielo per trovarlo gremito di uccelli e stormi che con le loro danze fatate ci dilettano anche in città. “Codici di geometria esistenziale” le chiama Battiato, esempio lampante della fascinazione che gli uomini da sempre nutrono per il volo e suoi protagonisti. Eppure, a volte questo sbalordimento estatico viene celebrato da una parte malata della popolazione nel peggiore dei modi possibili: il bracconaggio, che annienta, crudelmente, l’oggetto stesso del sogno … Che siano pettirossi, garzette, capo vaccai, aquile reali o falchi pellegrino per questi individui ignobili non fa alcuna differenza: agiscono ugualmente con tagliole, reti, trappole. Confidiamo nel buon senso delle nostre autorità.

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Piano Casa Lombardia, addio ai parchi, alle aeree protette e al patrimonio culturale

pubblicato da missunderstanding

piano casa lombardiaLa Regione Lombardia ha dato avvio al Piano Casa, con l’approvazione della legge regionale 13/2009, che consente interventi di edilizia anche nei parchi e nelle aree protette su approvazione dei comuni.

Le conseguenze del Piano Casa all’italianasono disastrose per l’ambiente e per la tutela del patrimonio culturale ed artistico, perchè terreni fertili e costruzioni storiche sono a rischio per gli aumenti di cubatura concessi dalla nuova legge.

A ciò si aggiunge la diminuzione dei soprintendenti, dei mezzi a disposizione ed un ritardo nella pubblicazione del Codice dei Beni Culturali, che permette un giudizio solo a lavori conclusi. Viene quindi meno il potere di intervenire a bloccare i lavori nelle aree protette, avviati grazie a licenze comunali.

Perchè il nostro patrimonio culturale ed ambientale non sparisca sotto la logica del mattone e del cemento, Fai, Italianostra, Legambiente, WWf e Lipu hanno chiesto il blocco del Piano Casa della regione Lombardia, soprattutto riguardo alla norma che permette ampliamenti fino al 20% nei centri storici e nei parchi. Mentre l’Ance festeggia l’approvazione del Piano Casa per il rilancio dell’edilizia, sentitevi benvenuti nell’era in cui sarà possibile vedere ville spuntare nei parchi pubblici e dependances private dai palazzi storici, con la Lombardia a fare da apripista.

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