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Tutti gli articoli con tag piemonte

Pre-allerta rabbia canina in Piemonte

pubblicato da Barbara Arlati

Cucciolo di cane dell'est

Piemonte in pre-allerta dopo alcuni casi di rabbia silvestre in Veneto, Friuli e Trentino. Fino al 31 dicembre sarà obbligatoria la vaccinazione antirabbica per cani, gatti e furetti diretti nel Triveneto e per quelli dei canili che saranno anche sottoposti a quarantena.Vietato tenere animali non registrati all’anagrafe e vanno segnalati ai medici tutti i casi di morsicature.

Non è un caso che l’epidemia sia iniziata nelle zone più vicino ai Paesi dell’Est da sempre protagonisti del traffico di cuccioli non vaccinati.

Via | LAV
Foto | Flickr

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Impianti fotovoltaici, uno dei più grandi d'Italia in Piemonte

pubblicato da Barbara Arlati

Impianto fotovoltaico in Piemonte

Entro il 2010 sorgerà a Gallo d’Alba uno dei più grandi impianti fotovoltaici d’Italia integrato nel tetto dell’azienda Mondo. L’impianto si svilupperà su una superficie di 35.000 mq. Produrrà una potenza di circa 4,6 MWp, potrebbe, per capire meglio, soddisfare il fabbisogno energetico di oltre 1600 famiglie.

I lavori per l’integrazione dell’impianto, progetto dell’azienda Mondo in collaborazione con Solesa sono iniziati a luglio e dovrebbero essere completati entro la fine dell’anno.

Interessante anche la convenzione stipulata dalle due società grazie alla quale i dipendenti dell’azienda Mondo saranno agevolati nell’installazione di un impianto fotovoltaico ad uso domestico qualora ne fossero interessati.

Via| AlternativaSostenibile
Foto|Flickr

Il movimento che ha fermato il petrolio in Val Curone compie un anno. E ci ha preso gusto...

pubblicato da Peppe Croce

Il movimento che ha fermato il petrolio in Val Curone compie un anno. E ci ha preso gusto...Val Curone, provincia di Lecco, ai confini tra Piemonte e Lombardia. Un posto sconosciuto ai più ma amato dai petrolieri. Nella valle, infatti, esiste un parco regionale nel sottosuolo del quale, casualmente, si ritiene che ci sia un discreto giacimento di petrolio.

Po Valley, società petrolifera australiana, ed Edison, infatti, quel petrolio lo avrebbero estratto volentieri ma la popolazione locale li ha fermati. Si è costituito un comitato che ha lottato intensamente e, in brevissimo tempo, ha vinto la sua battaglia: un anno fa si fece una manifestazione all’interno del parco e, nel giro di poche settimane, Po Valley ed Edison ritirarono la richiesta di autorizzazione a trivellare.

Oggi il movimento ambientalista spontaneo festeggia il suo unico anno di vita e rilancia: facciamo anche un parco a Monte San Genesio. In bocca al lupo.

Ecco cosa ha scritto il direttivo dei no-triv ai suoi 3.800 sostenitori su Facebook:

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Il Piemonte prepara la moratoria contro il fotovoltaico a terra

pubblicato da Peppe Croce

Il Piemonte prepara la moratoria contro il fotovoltaico a terra

Dopo il comune di Alba, tutta la Regione Piemonte potrebbe dire no al fotovoltaico a terra. O almeno così vorrebbe la nuova Giunta Regionale guidata dal leghista Roberto Cota che ha appena votato un disegno di legge molto restrittivo che adesso dovrà essere esaminato dal Consiglio Regionale. Si tratta, in sostanza, di una moratoria.

Massimo Giordano, assessore all’Energia, pensa infatti che il fotovoltaico a terra sia un’offesa al territorio, un male da estirpare:

La posizione dell’amministrazione su questi temi è nota dal suo insediamento, questa Giunta sta lavorando per la definizione di nuovi strumenti di incentivazione al fotovoltaico sulla superficie di edifici e in aree marginali. È fra le nostre priorità porre un freno al proliferare di questi impianti su terreni agricoli e con vincoli territoriali. In questi anni c’è stata un’eccessiva crescita di tali installazioni, che hanno deturpato intere aree del territorio piemontese. Si impone quindi una regolamentazione

L’assessore regionale, tra l’altro, anticipa che una mossa del genere potrebbe essere presa anche da altre regioni a causa della mancanza di linee guida nazionali che regolino in maniera chiara cosa si può impiantare e dove e suggeriscano agli enti locali i parametri, uniformi per tutti, per accettare o meno un impianto fotovoltaico industriale:

Il problema di disciplinare questo utilizzo è comune a tutti. Noi abbiamo deciso di intervenire con un disegno di legge, su cui stiamo lavorando, perché da molti anni attendiamo l’approvazione delle linee guida a livello nazionale

Qualunque opinione si abbia sui grandi impianti fotovoltaici a terra, quindi, è ormai chiara una cosa: in Italia si sta rapidamente passando dall’assenza di leggi alle leggi “fai da te”. In ogni caso, un far west…

Via | Regione Piemonte
Foto | Flickr

550mila bottiglie di plastica risparmiate in Piemonte grazie ai detersivi alla spina

pubblicato da missunderstanding

detersivi alla spina bottiglie plastica

La regione Piemonte è una di quelle che per prima hanno adottato in Italia un sistema di distribuzione di detersivi alla spina: è dal 2006 che il Piemonte promuove la distribuzione dei detersivi sul territorio attraverso le grandi catene di supermercati. La Regione promuove ed incentiva l’uso anche tra i cittadini e monitora costantemente il progetto.

Tra i vari dati relativi alla distribuzione dei detersivi alla spina, ve ne è uno davvero significativo: il progetto ha permesso di risparmiare circa 550 mila bottiglie di plastica in 3 anni, perché le bottiglie di plastica non sono soltanto quelle dell’acqua che beviamo.

Il numero di bottiglie di plastica risparmiate equivale a più di 33 tonnellate di plastica e ad un risparmio di emissioni in atmosfera di 92,2 tonnellate di CO2. Un ottimo risultato considerato che i distributori di detersivo in Piemonte sono 45: speriamo che il numero delle bottiglie di plastica risparmiate possa aumentare grazie al contributo dei cittadini.

via | regione piemonte

Foto | Flickr

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In Piemonte si valutano i risultati del programma di diffusione dei detersivi alla spina

pubblicato da Simone Muscas

Flacone vuotoEsattamente tre anni fa su Ecoblog parlammo dell’iniziativa dei detersivi alla spina che ebbe avvio in Piemonte riguardante un programma di diffusione in tutta la Regione. Ebbene, dopo averne segnalato l’iniziativa, ritengo sia particolarmente interessante osservare come questa, a distanza di tempo, sia stata accolta dalla società.

Proprio nei giorni scorsi sono stati diffusi i primi dati (positivi) dopo il primo trienno del programma; ebbene sembrerebbe siano stati venduti 950 mila i litri di detersivo erogati alla spina. Tradotto in parametri ambientali significa che in atmosfera non sono state emesse 92,2 tonnellate di CO2 e si sono economizzati più di 1421 MW/h di energia elettrica e più di 33 tonnellate di plastica.

L’assessore regionale all’Ambiente Nicola De Ruggiero commenta con soddisfazione i dati: da dicembre 2006 hanno aderito al progetto 9 catene commerciali e sono state installate sul territorio 45 macchine erogatrici. Grazie alla capillare presenza sul territorio sono più di 950 mila i litri di detersivo venduti alla spina.

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Solo il 4% delle auto italiane sono ecologiche. Sardegna, Friuli e Calabria le Regioni più inquinanti

pubblicato da Simone Muscas

Auto elettrica in ricaricaChe la situazione del settore trasporti nel nostro Paese non sia di quelle viste come “da esempio” a livello internazionale è cosa abbastanza risaputa. A testimonianza di ciò è interessante leggere uno studio recentemente pubblicato, portato avanti da Assicurazioni.it (primo comparatore online di preventivi RC auto e moto) che conferma questo nostro ritardo e il bisogno imminente da parte di tutti gli attori che gravitano nel settore di trovare nuovi soluzioni.

I dati ci indicano che prendendo in considerazione le vetture assicurate negli ultimi sei mesi e immatricolate con doppia alimentazione fin dall’origine, si rileva come solo il 4% delle persone possieda un veicolo con un’alimentazione “ecosostenibile”. Attenzione a questi dati: si sta infatti parlando di una percentuale in cui rientrano anche le auto a motore gpl o metano, quindi se dovessimo solo analizzare le ibride elettriche o le auto totalmente elettriche staremmo parlando di numeri davvero insignificanti.

Insomma questo 4% è costituito si da veicoli a minore impatto ambientale, ma comunque alimentati per lo più da combustibili di origine fossile, gpl e metano appunto. Detto questo è utile segnalare come la situazione non sia comunque delle migliori; a confermare questa tendenza è anche la scarsa diffusione dei distributori di gpl/metano.

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Scoiattolo rosso vs scoiattolo grigio: ne resterà soltanto uno

pubblicato da alessandra

La commissione permanente del Consiglio d’Europa sta cercando una soluzione al delicato problema della prevaricazione in Italia dello sciurus carolinensis sullo sciurus vulgaris, altrimenti noti come lo scoiattolo grigio americano e quello rosso europeo. La discussione s’inserisce nell’ambito dell’azione di monitoraggio, effettuata dallo stesso Consiglio d’Europa, sull’applicazione della Convenzione di Berna - finalizzata alla conservazione della flora, della fauna e degli habitat - da parte degli stati firmatari, tra cui anche l’Italia.

Più in dettaglio, l’articolo 22 b della Direttiva dell’Unione Europea (92/43 EC) sulla Conservazione degli Habitat Naturali e della Fauna e Flora Selvatiche richiede agli stati membri di:

assicurare che l’introduzione in natura di ogni specie non indigena del territorio sia regolata in modo da non pregiudicare gli habitat naturali delle specie selvatiche all’interno dei loro areale distributivo o le loro specie stesse, se necessario proibendo tali introduzioni

Nel nostro paese, la lotta per la sopravvivenza tra le due specie “sorelle” riguarda in particolare il Piemonte, la Liguria e la Lombardia. E il problema non è di poco conto se si pensa che lo sciurus vulgaris, una volta diffusissimo in tutta Europa, è dal 2006 conteggiato dalla IUCN (The World Conservation Union) fra le 16.199 specie a rischio. La questione, già estremamente allarmante in Gran Bretagna, rischia di diventare molto seria anche qui da noi. Lo scoiattolo grigio, poi, risulta essere particolarmente pericoloso e virulento per via della pratica dello scortecciamento degli alberi così tanto diffusa tra gli individui di questa specie da porre in pericolo l’esistenza stessa di numerose specie arboree a corteccia morbida assolutamente vitali per lo scoiattolo europeo. Se a questo, poi, si aggiungono le maggiori dimensioni, rapidità di filiazione e resistenza a molte malattie il quadro è quasi del tutto chiaro. Eppure, come risolvere la questione senza incorrere in metodologie violente contro la specie alloctona, peraltro giunta qui da noi agli inizi del secolo scorso suo malgrado? La discussione rimane aperta…

Via | ilsecoloxix.it
Foto | Flickr

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Acqui Terme contro la zanzara tigre: 1 a 0 per il Comune grazie alle ovitrappole

pubblicato da missunderstanding

acqui terme contro zanzareAcqui Terme ha avviato nel 2002 una campagna di lotta biologica contro la zanzara tigre, arrivata da noi attraverso il commercio di pneumatici usati dal Sud America. La campagna, giunta ad un passo decisivo, prevede di debellare la zanzare tigre attraverso l’impiego di ovitrappole distribuite capillarmente su tutto il territorio.

Nel centro di Acqui Terme, la battaglia biologica contro la zanzara tigre combattuta tombino dopo tombino, sembra aver portato i suoi buoni frutti: la riproduzione della zanzara tigre è stata limitata e le compresse antilarvali hanno funzionato. Appena ci si allontana dal centro, però, le acqua stagnanti di orti e giardini si trasformano nella dimora prediletta delle zanzare tigre.

Ma al comune hanno deciso di fornire la soluzione a tutti i cittadini: 700 bicchieri di plastica neri, le ovitrappole, sono pronte ad essere consegnate gratuitamente a tutti coloro che le richiederanno. L’ovitappola altro non è che un bicchiere di plastica per metà contenente delle sostanze chimiche, da riempire d’acqua per l’altra metà, che diviene esca perfetta per le zanzare che vi depongono le uova. Svuotando l’acqua del bicchiere ogni 5 giorni le uova finiscono nel terreno e non possono più schiudersi.

Con questo metodo il Comune di Acqui Terme ha impedito lo schiudersi di circa 35.000 uova usando 90 ovitrappole. La soluzione, dicono gli esperti di Acqui Terme, non è tanto nell’impiego delle ovitrappole, quanto nell’uso capillare e nella distribuzione delle stesse. Per debellare la zanzare tigre da Acqui Terme c’è bisogno della collaborazione dei cittadini, per fare una cosa simile in Italia cominciamo dalla condivisione delle informazioni.

Foto | Flickr

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Viganella: dopo lo specchio solare la "moka" solare

pubblicato da Roberto Bosio

pannello solare sul mondo Sul paese di Viganella, poco meno di 200 anime sulle montagne della val D’Ossola avevamo già scritto qualche tempo fa il post Specchi solari = luce gratis.

Qui, come in molte altre valli alpine, in inverno i raggi del sole fanno fatica ad arrivare, per cui si finisce a passare l’inverno al buio. Solo che a Viganella hanno pensato di fare qualcosa: costruire uno specchio solare di otto metri per cinque per riflettere sulla piazzetta centrale i raggi solari, mentre prima il paese rimaneva all’ombra da novembre all’inizio di febbraio.

In occasione del debutto degli specchi sono arrivati pure un centinaio di televisioni straniere, compresa l’emittente araba Al Jazeera. E quelli di Viganella vogliono provare a replicare l’evento con la costruzione di una sorta di grande caffettiera eolico-solare.

I progettisti sarebbero gli stessi dello specchio utilizzato per far arrivare il sole anche d’inverno, ovvero l’architetto Giacomo Bonzani e l’ingegnere Emilio Barlocco, e la moka fornirebbe tutta l’energia di cui necessita il comune - compresa l’illuminazione delle strade.

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