Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag rifiuti zero

Consegnati gli orti comunali a Capannori

pubblicato da Marina Perotta

orti comunali a capannori

La rivoluzione ambientale passa per un orto casalingo: ne siamo convinti. Ecco che ogni qual volta un amministrazione comunale decide di dare una parte del suolo pubblico a persone che decidono di impegnarsi nella cura di un orto siamo propensi a scriverne. Dopo l’orto pubblico come nell’Antica Roma ecco l’iniziativa del Comune di Capannori: a 12 cittadini sono stati consegnati appezzamenti di 30 metri quadri ognuno. Il patto è che coltivino l’orto senza ricorrere a concimi e fertilizzanti chimici e i prodotti non potranno essere venduti.

Capannori, comune nella provincia di Lucca fa oltre 46mila abitanti e ci sembra che al momento la rivoluzione orticola sia più simbolica che di sostanza. Da un amministrazione che ha puntato tutto sui rifiuti zero ci si aspetta qualcosina in più.

Comunque dal comunicato stampa ci fanno sapere che ci sono altri appezzamenti disponibili e che altri 3 saranno consegnati la prossima settimana. Chi fosse interessato può mettersi in contatto con l’ufficio patrimonio, tel. 0583/428311.

....
condividi 1 Commenti

I rifiuti si prevengono come le malattie

pubblicato da Paola Pagliaro

rifiuti zero capannori

Capannori (Lucca) prosegue il suo cammino di Comune virtuoso, laboratorio di sostenibilità, presentando il Programma Comunale Partecipato sulla Prevenzione dei Rifiuti. Entro la fine del 2013 la pianificazione delle politiche di riduzione dei rifiuti diventerà obbligatoria. Capannori conferma il suo spirito pionieristico e fa da apripista, diventando il primo Comune italiano con un piano partecipato di prevenzione dei rifiuti alla fonte.

Per prevenire i rifiuti si può intervenire sul packaging così come sui processi industriali, puntando su filiere rifiuti zero, che utilizzano tutte le materie prime e riutilizzano anche i sottoprodotti, senza generare materiali di scarto. Come spiega l’Assessore all’Ambiente del Comune di Capannori Alessio Ciacci:

Grazie ad un finanziamento europeo abbiamo iniziato un importante percorso aperto a cittadini e associazioni per definire gli indirizzi e poi iniziare la ricognizione delle azioni di prevenzione dei rifiuti sul territorio comunale e avviarne di nuove. Un lavoro importante che ha l’obiettivo di ridurre ulteriormente la produzione dei rifiuti alla fonte, così come già stiamo facendo con molteplici azioni, tra cui la tariffa puntuale.

Il programma di prevenzione dei rifiuti sarà pronto per il mese di luglio. Capannori sta investendo contemporaneamente nell’edilizia sostenibile e nelle energie rinnovabili.

Via | Comunicato Stampa
Foto | Comune di Capannori

....
condividi 0 Commenti

Hotel rifiuti zero 2012-2020: il progetto parte da Capri

pubblicato da Marina Perotta

L'accordo tra Anci e Federalberghi Capri e Penisola Sorrentina per Zero Rifiuti alberghi Federalberghi Capri e Costiera sorrentina ha stretto un accordo con Anci Campania per portare le proprie strutture alberghiere all’ambito traguardo dei rifiuti zero. La filosofia Zero Waste 2020 di Paul Connett, che per 4 giorni ha visitato la Campania, dunque, è stata recepita nel migliore dei modi e ha prodotto come risultato un protocollo d’intesa assieme alla nomina di 14 ambasciatori Una Stella per l’Ambiente, che si impegneranno in prima persona per il buon esito del progetto.

Tra i comuni che vi hanno aderito anche Napoli, per ora l’amministrazione più grande, nell’attesa che si accodino anche altre città. L’idea è di estendere queste buone pratiche a tutti gli alberghi, aziende extralberghiere e settore ristorazione nazionali per avviare un ciclo virtuoso che annulli la produzione di rifiuti.

L’incentivo individuato, assieme all’evidente risparmio che produrrà il consumare meno, è dato da sostanziosi sconti sulla TaRSU, secondo il principio meno inquini=meno paghi. Infatti se si producono meno rifiuti i comuni avranno meno da raccogliere e con i rifiuti zero sparisce anche l’odiata tassa per lo smaltimento.

Via | Mezzogiorno e dintorni
Foto | Politica in Penisola

....
condividi 2 Commenti

Rifiuti zero a Capannori: Lavazza prenderà un caffè con Alessio Ciacci. Intervista esclusiva ad Ecoblog

pubblicato da Peppe Croce

La strategia Rifiuti zero adottata dal comune di Capannori inizia a muovere le acque anche nella grande industria italiana: Lavazza, criticata dal Centro ricerca rifiuti zero del comune di Capannori per le sue capsule non biodegradabili, a febbraio (ne scrivevamo qui) incontrerà l’assessore all’Ambiente del comune toscano Alessio Ciacci per studiare insieme la soluzione al problema.

Ce lo ha detto lo stesso Ciacci in questa intervista nella quale fa anche il punto sui risultati ottenuti dal suo comune con la raccolta differenziata porta a porta (82%, quasi incredibile) e con le sue politiche di riduzione dei rifiuti a monte (-20% in quattro anni). Buona visione.

....
condividi 3 Commenti

Storie di ordinaria monnezza: la discarica di Orvieto

pubblicato da Peppe Croce

In questo video realizzato da Wasteemergency per il Coordinamento Orvieto Rifiuti Zero c’è la storia di tutta l’Italia: posti meravigliosi che vengono devastati da una gestione dei rifiuti incorretta e contraria alla normativa vigente. Nello specifico Orvieto ha due discariche, una esaurita e l’altra quasi, e importa rifiuti da altre regioni. Di raccolta differenziata si parla poco, di differenziata porta a porta neanche un po’.

Nel frattempo, però, in discarica finisce il 70% dei rifiuti solidi urbani prodotti, forse anche qualche rifiuto tossico, e il percolato si infiltra nelle alde acquifere mentre le autorità stanno a guardare la montagna di monnezza che cresce ogni giorno di più.

Orvieto, come gran parte dell’Italia, non è in emergenza rifiuti ma in emergenza gestione rifiuti. Che sono due cose ben diverse, come ormai si è capito persino a Napoli. Chi di Orvieto non è ma trova qualcosa di familiare in questo video, molto semplice e ben fatto, sappia che la normalità in cui vive non è affatto così normale come qualcuno racconta.

Via | chiaiaNOdiscarica
Video | YouTube

....
condividi 0 Commenti

Rifiuti, a Palermo emergenza in arrivo?

pubblicato da Peppe Croce

Rifiuti, a Palermo emergenza in arrivo?Sui giornali locali siciliani di oggi si legge la notizia che Palermo è di nuovo in emergenza rifiuti. Il guaio, questa volta, è ai tritovagliatori cioè le macchine che tritano i rifiuti prima che vengano abbancati in discarica in modo da ridurne il volume. Uno di questi apparecchi sarebbe in tilt mentre un altro non funzionerebbe da tempo e solo uno, per di più in affitto, sarebbe in funzione.

E siccome la legge prevede che i rifiuti vengano tritati prima di entrare in discarica, l’Amia (azienda municipalizzata dell’igiene urbana di Palermo) ha deciso che l’immondizia debba restare negli autocompattatori in attesa che riparta almeno uno dei tritovagliatori. Tutto questo perchè, tra l’altro, la discarica palermitana di Bellolampo non è dotata di una stazione di trasferenza. Cioè di un piazzale dove far scaricare i rifiuti agli autocompattatori per poi portarli nelle vasche con i Caterpillar.

A questo, infine, si aggiunge il cedimento strutturale di qualche giorno fa in una delle vasche e la presunta impossibilità che ne deriverebbe a costruire una sella tra due vasche e il gioco è fatto: Palermo è a rischio emergenza rifiuti. Il problema, però, è che questi problemi si conoscono da anni: basti pensare ai trotovagliatori che, come ci risulta da un’intervista girata a fine estate, non hanno mai funzionato.

Che Bellolampo non sia a norma ce ne accorgiamo oggi? I giornali locali siciliani se ne accorgono oggi? Sempre meglio della politica che ancora non se ne è accorta. O, meglio, finge e perde tempo. Anche se, a dirla tutta, nonostante ciò che scrivano i giornali ieri mattina a Palermo immondizia in mezzo alle strade (almeno in centro) ce n’era poca. Se proprio dobbiamo puntualizzare, invece, attualmente la città soffre di un pessimo spazzamento delle strade.

Continua a leggere: Rifiuti, a Palermo emergenza in arrivo?

....
condividi 0 Commenti

Rifiuti: chi li pesa? Dalla differenziata alle buone pratiche di riciclo, un sito per ridurre la monnezza.

pubblicato da Peppe Croce

Cinque ragazzi mettono on line il peso dei loro rifiuti

Si chiamano Claudia, Daniele, Italo, Silvia e Tiziano, hanno poco più di trent’anni, ed hanno avuto un’ottima idea. Semplice ma ottima. Questi cinque baldi giovani, dal primo di gennaio anche se io l’ho scoperto solo ora, pesano i propri rifiuti e ne rendono conto su internet.

Il loro sito lo trovate all’indirizzo, semplice semplice ma quanto mai efficace, www.chilopesa.it e il loro motto è “chi lo avrebbe mai pesato”. Già, chi lo avrebbe mai pesato. E, invece, è proprio quello che dovremmo fare: differenziare i rifiuti e pesarli, per renderci conto di quanti ne produciamo e, di conseguenza, cercare di ridurli. Il loro programma recita:

Riciclare, differenziare, smaltire… ma cosa? E soprattutto quanto? Quanto vale ciascuno di noi in sacchi di pattume? Qual è il nostro personale contributo alle montagne di immondizia che si accumulano in discarica? Le statistiche ufficiali non parlano di questo, non parlano di noi e non ci rendono consapevoli del piccolo ma importante contributo che potremmo dare.

Continua a leggere: Rifiuti: chi li pesa? Dalla differenziata alle buone pratiche di riciclo, un sito per ridurre la monnezza.

....
condividi 1 Commenti

Napoli, zero waste day. La diretta web

pubblicato da Marina Perotta

Si conclude domenica 22 febbraio nella Sala Convegno dell’ Istituto Superiore Casanova, a Napoli, la conferenza internazionale Zero Waste. In alto trovate la diretta web. I lavori proseguono alacremente e il fine è giungere ad una programmazione che aiuti la città di Napoli e la Regione Campania a superare quelle che sono le attuali risposte istituzionali in materia di rifiuti: discariche e termovalorizzatori.

Scrivono gli organizzatori:

La “tragedia di Napoli e della Campania” - tuttora in corso nonostante le falsificazioni mediatiche, l’insopportabile militarizzazione del territorio, l’uso di leggi speciali, la criminalizzazione del dissenso, il segreto di stato sugli impianti civili per la produzione di energia - deve diventare una grande opportunità per una svolta radicale a favore dell’assunzione della strategia rifiuti zero. Grandi metropoli internazionali come San Francisco, Buenos Aires e Los Angeles lo hanno fatto, perché non farlo a Napoli?

....
condividi 2 Commenti

Zero Waste Day, si terrà a Napoli dal 18 al 21 febbraio

pubblicato da Marina Perotta

ZWIA Si terrà a Napoli dal 18 al 21 febbraio il quinto incontro internazionale Zero Waste Day, ospitato per la prima volta nella città partenopea e voluto dai comitati cittadini di Rifiuti zero Campania a cui prendono parte anche il meetup Beppe Grillo Napoli e Chiaiano discarica.

Insomma un appuntamento internazionale che vedrà la presenza dei migliori esperti in campo per la gestione dei rifiuti che da Napoli lanceranno il loro appello: incentivare la raccolta differenziata, non avviare l’inceneritore di Acerra e portare la città e la Regione verso i rifiuti zero.

La sfida è possibile e gli esperti interpellati porteranno le esperienze di diverse città che sono riuscite ad arrivare ad una raccolta differenziata e al recupero dei materiali vicina al 100% (come ad esempio accade già a Capannori) rendendo nuovamente così materie prime quelli che erano scarti e rifiuti.

Scrivono i comitati:

Una grande occasione per un confronto sullo stato del Movimento Rifiuti Zero mondiale, sulle buone pratiche e le proposte alternative dal basso, sulle lotte contro l’ incenerimento e l’ attuale ciclo economico dei rifiuti, la distruzione di beni fondamentali : materiali e fonti energetiche non riproducibili; contro la combustione e per la difesa dei beni comuni collettivi e della biodiversità.
Per le comunità resistenti, per l’ insieme dei comitati, per le migliaia di attiviste e attivisti delle diverse regioni italiane, si tratta di un importante crocevia per il rilancio della battaglia per rifiuti zero, per il no all’ incenerimento, contro le nocività e la “pandemia silenziosa”, contro la mercificazione dei beni e dei servizi locali, per la difesa della salute e dei territori.

Via | Comunicato stampa

....
condividi 0 Commenti

Paul Connett e la strategia rifiuti zero

pubblicato da Roberto Bosio

Paul Connett, oltre ad essere l’ideatore della strategia “rifiuti zero”, è professore emerito di chimica ambientale all’Università St Lawrence di Canton, New York. Negli ultimi venti anni si è occupato di rifiuti, con particolare riferimento ai rischi collegati all’incenerimento, ed allo studio di alternative più sostenibili.

Le sue proposte non hanno nulla di eccezionale e spesso non rappresentano in assoluto una novità. Un esempio è l’estensione di responsabilità del produttore che costringe le imprese a ideare dei beni che siano completamente riciclabili. Ma comunque la loro applicazione in Australia, Nuova Zelanda, California, ed in città come San Francisco - in Italia Capannori - ha portato ad ottimi risultati. Il video è tratto dal documentario “Civiltà bruciata. La terra degli inceneritori” (dicembre 2006) di Zenone Sovilla.

....
condividi 0 Commenti