
I corposi incentivi offerti dal governo della Romania ai produttori di energia rinnovabile sembrano funzionare: dopo il mega progetto della ceca Cez, per un totale di circa 600 MW, ora arriva anche l’italiana Alerion. Ma si tratta di altri numeri, ben più bassi.
Alerion, infatti, ha ottenuto l’autorizzazione per un parco eolico da 64,8 MW: 36 aerogeneratori da piazzare tra Auseu e Borod nella contea di Bihor. La produzione elettrica stimata è di GWh/anno, mentre l’investimento ammonta a circa 85 milioni di Euro.
Soldi che in parte verranno dalle casse del gruppo Alerion e in parte verranno racimolate tramite un project financing. A prescindere dalle dimensioni di questo progetto, tutto sommato piccolo rispetto al gigante ceco, è interessante notare come la Romania sia sempre più attrattiva per gli investimenti nelle fonti rinnovabili e, in particolare, nell’eolico.
Il che va confermando, settimana dopo settimana, le previsioni fatte a giugno dall’Ewea.
Via | Alerion

In Romania stanno costruendo la centrale eolica on shore più grande del mondo: 240 turbine da 2,5 MW ciascuna per un totale di 600 MW. Il record attuale, la centrale scozzese di Whitelee, ha una potenza di 322 MW.
A costruire la centrale romena, nelle località di Fontanele e Cogealac, è la società ceca Cez. La fine dei lavori, vista la mole del progetto, non è vicinissima (anche se Cez giura di finire tutto entro l’anno) ma le prime 100 torri eoliche sono già state costruite e 21 sono entrate in funzione. La vera sfida è il collegamento alla rete elettrica, che deve essere decisamente robusta ed efficiente per gestire i picchi produttivi di questo mega impianto eolico.
I costi del progetto sono da record come la potenza: 1,1 miliardi di euro. Verranno ripagati dai generosi incentivi statali previsti dalla legislazione romena in materia di rinnovabili.
Via | Enel Green Power, Cez
Foto | Cez

Giusto oggi l’European Wind Energy Association (Ewea) ha diffuso le sue previsioni per il 2010 sulle vendite di turbine eoliche nel vecchio continente. Dati positivi, che vedono una crescita complessiva per l’Europa di circa 10 GW di potenza installata entro la fine dell’anno.
Alcuni paesi salgono e altri scendono: Francia e Italia, in particolare, dovrebbero crescere di circa un GW ciascuna; buona la performance anche per Romania e Bulgaria e, infine, per l’Inghilterra anche se più off shore che on shore. Come era facile prevedere, la Germania sarà il mercato migliore per l’industria eolica nel 2010.
Diminuisce il trend, invece, la Spagna. Ma non è poi così strano pensando che negli anni passati tutta la penisola iberica è stata caratterizzata da uno sviluppo dell’eolico fin troppo repentino, culminato nel famoso black out dovuto ad un imprevisto (anche se prevedibilissimo) eccesso di produzione.

Mentre la Repubblica Ceca è alle prese con la denuncia della Micronesia, come la Grecia, anche la Romania è stata bacchettata dalla Commissione Europea sulla cattiva gestione ambientale.
L’UE ha lanciato un ultimo avvertimento alla Romania, riguardo al piano del 2007 riguardo la costruzione di un impianto di lavorazione di formaldeide, privo di permessi e di qualsiasi bilancio di impatto. In seguito al primo avvertimento da parte dell’Unione, le autorità rumene avevano ordinato la demolizione dell’impianto, mai avvenuta perché bloccata da una sentenza locale.
Se la Romania, paese più volte richiamato dalla corte di Bruxelles per la violazione delle norme della Direttiva Seveso, non risponderà adeguatamente a quest’ultimo avvertimento, sarà costretta a rispondere di danni ambientali di fronte alla Corte Europea di Giustizia.
via | Sofiaecho
Foto | Flickr
L’astronauta Soichi Noguchi condivide su Twitter le immagini di paesaggi e città del mondo direttamente dalla Stazione Spaziale Internazionale, in orbita a 200 miglia dalla terra da Dicembre 2009, così come ci ha anticipato Gianluca qualche giorno fa su Downloadblog.
Su Twitter Soichi è seguito da 68,883 followers, ognuno dei quali è libero di chiedere la foto della propria città, di una montagna, di un fiume, di un vulcano o di un paesaggio naturale o urbano mozzafiato. Soichi, che ora è impegnato con lo shuttle, cerca di accontentare tutti, e aggiunge sempre il suo personale commento ad ogni foto pubblicata su Twitpic.
Per il Bahrein scrive “Feels like fishing” e per Sidney “Should be Mid-Summer down-under”. Quella che vedete nella nostra foto d’apertura è Palermo, mentre quella nella prima foto della gallery che segue è la regione di Rio De Janeiro, in Brasile. Seguono il Bahrain, Bucarest, Manila, Sydney e l’Amazzonia. Se volete saperne di più o volete richiedere la foto di un paesaggio in particolare, seguite Astro_Soichi su Twitter.
Una lettrice (Francesca) ci segnala che il nostro ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio ha firmato a Bucarest, assieme al collega romeno Sulfina Barbu, un protocollo d’intesa bilaterale per rafforzare la cooperazione nel quadro dell’accordo di Kyoto sulla riduzione delle emissioni dei gas serra.
Il protocollo ha validità di sette anni ed entrerà in vigore subito dopo l’entrata della Romania nella Comunità Europea. Come illustrato dal ministro al telefono all’Ansa, l’accordo prevede una cooperazione tecnologica fra i due Paesi diretta ad aiutare la formazione del personale romeno con la partecipazione di aziende italiane al fine di ridurre le emissioni dei gas serra nocivi per l’atmosfera.
Speriamo che non vadano a spiegare loro come sovvenzionare gli inceneritori e come farsi multare dall’UE per non aver migliorato la qualità dell’aria urbana.