Saranno contenti gli automobilisti che sbrontolano (a ragione) dei ciclisti e delle loro scorribande lungo le strade.
Al Senato si sta discutendo un decreto legislativo al cui interno si autorizzerebbe la decurtazione dei punti ma anche sospensione e ritiro della patente a quei ciclisti che, dotati di patente, infrangono le regole del codice della strada.
Ovviamente le critiche a questa iniziativa sono numerose. Anzitutto non sarebbe possibile eguagliare ciclisti patentati e non patenti in barba alla Costituzione “La Legge è uguale per tutti”. Inoltre tale decreto non prenderebbe in considerazione i pedoni che questi problemi non li avranno.
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Vittoria per l’ambiente? Tremino le eco-mafie? Non proprio. La battaglia continua e l’esito non è scontato.
Scavalcando le discussioni già in corso nelle commissioni parlamentari competenti, in Senato la maggioranza ha infatti centrato il blitz - grazie all’errore di voto di un senatore di Forza Italia - ed ha portato a casa la class action, inserendo nella Legge Finanziaria 2008 un emendamento dei senatori Manzione e Bordon.
Titoloni sui giornali, associazioni dei consumatori che esultano e Confindustria “arrabbiata”.
Ma la realtà è un pò più complessa.
Continua a leggere: Il Senato approva la class action: quella innocua però!
Nucleare in Italia? L’opposizione ci prova.
Martedì il governo è stato battuto per quattro volte in Commissione Industria del Senato, dove si discuteva il cosiddetto “Ddl energia” (la legge delega per il completamento della liberalizzazione dei settori dell’energia elettrica e del gas naturale e per il rilancio del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili).
L’opposizione è riuscita a far passare due emendamenti che il senatore di FI Aldo Scarabosio (presidente della Commissione Industria) presenta così: “Il primo impegna il governo a creare condizioni favorevoli all’installazione di impianti di energia elettrica mediante carbone pulito ed energia nucleare in Italia e all’estero; l’altro a determinare, attraverso l’attivazione di negoziazioni e stipule di accordi internazionali, le condizioni favorevoli per la promozione di società italiane che intendono investire in impianti situati all’estero per la produzione di energia e combustibile nucleare”.
Scarabosio si è detto molto soddisfatto dell’orientamento passato in Commissione: “Un risultato di fondamentale importanza, che serve ad avvicinarci alle scelte dei paesi europei e a scalfire il vecchio tabù di un ecologismo di facciata fuori dalla realtà”.
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