
Avete presente lo spot del telefonino con le biciclette luminose? (lo trovate dopo il salto). Ebbene, mi sono innamorata di quelle biciclette fixed tutte illuminate. Oltre a essere bellissime potrebbero davvero fare la differenza in termini di sicurezza per chi come me pedala anche di pomeriggio o di sera. Nei lunghi mesi invernali fa buio presto e spesso la casacchina catarinfrangente obbligatoria dopo il tramonto non è sufficiente ed è anche bruttarella.
Ha provato a capire come si sia arrivati al risultato luminoso delle biciclette Amicoinviaggio e non sono buone notizie: sembra ci sia lo zampino del noto programma di fotoritocco. Dunque non sarebbero sufficienti vernici luminose e luci LED per giungere al medesimo risultato.
In ogni caso una proposta analoga, seppur meno spettacolare, la fanno gli ideatori di revolights. Ma il mio invito è: piuttosto che puntare alla bici griffata perché non si pensa a produrre una bici luminosa?
Continua a leggere: Biciclette luminose come nello spot: un sogno?
A Love Story… In Milk from Catsnake on Vimeo.
Nuovo azzeccatissimo spot dell’associazione ambientalista Friends of the Earth sul tema della gestione dei rifiuti. Creativo, originale e romantico. La storia di due contenitori (in plastica) per il latte. I due protagonisti si incontrano nella fabbrica che li confeziona e il destino li tiene insieme. Dal trasporto fino al supermercato, persino sugli scaffali e infine nel momento in cui vengono acquistati dallo stesso acquirente.
L’intero ciclo d’uso lo vivono romanticamente vicini, fino al momento di essere smaltiti…
Non vogliamo rovinarvi la sorpresa, il breve filmato è da vedere, ma vi possiamo anticipare che si conclude con l’invito ai cittadini di far pressione perché il proprio governo, locale e nazionale, faccia di più per il riciclo dei rifiuti e la raccolta differenziata. Una strategia di comunicazione differente che non tende semplicemente a responsabilizzare i soggetti, ma a chiedere un intervento al singolo perché percepisca il tema della gestione dei rifiuti fondamentale per distinguere una buona amministrazione da una cattiva.
Dopo lo spot dei Circoli dell’Ambiente ecco lo spot per l’acqua pubblica preparato dai Comitati per l’acqua bene comune.
In mancanza dell’informazione televisiva, che sembra sia poco attenta ai referendum del prossimo 12 e 13 giugno gli spot, si moltiplicano in rete, vera arena del confronto politico. Intanto, il tam-tam prosegue con iniziative cittadine per il coinvolgimento al voto.

Lo spot pro nucleare del Forum Nucleare italiano, quello della partita a scacchi, è ingannevole e va cessata la sua diffusione. Lo ha deciso il Giurì, ossia l’organo di controllo dello Iap (Istituto dell’autodisciplina pubblicitaria).
Lo spot quando fu presentato lo scorso dicembre sollevò immediate proteste rispetto al messaggio che veicolava. Furono poi prodotte da molte associazioni ambientaliste una serie di spoof o contro-spot contro le menzogne del nucleare.
Per ora non sono state ancora depositate le motivazioni, si conosce però che il messaggio contestato è:
E tu sei a favore o contro l’energia nucleare o non hai ancora una posizione? – www.forumnucleare.it
In base all’Art.2 (Comunicazione commerciale ingannevole) del Codice di autodisciplina, il Giurì ne ha ordinato la cessazione.
Anche in Francia è partita una super campagna a favore del nucleare gestita da Areva (che estrae l’uranio in Nigeria). Il titolo è “L’epopea dell’energia” costo 15,5 milioni di euro per coprire cinema, tv, internet e giornali. Il frutto dell’amore verso l’atomo è nel filmato che vi segnalo su. Lo spot è stato ideato dal collettivo di artisti H5, scelto dall’agenzia Euro RSCG C&o. Il collettivo H5 ha ottenuto nel 2010 l’Oscar per Logorama nella categoria miglior cortometraggio. Lo spot racconta il nucleare, secondo la visione di Areva. Il sottofondo è funkytown.
Arnaud Gossement, portavoce di France Nature Environnement, ha spiegato le ragioni della collera contro lo spot di Areva:
E’ un esempio di disinformazione poiché fa apparire delle similitudini tra l’energia eolica, solare e quella nucleare. Il che fa credere, in maniera subliminale, che il nucleare sia un’energia rinnovabile, quando non è da mettere sullo stesso piano.
Continua a leggere: Anche in Francia la propaganda nucleare è a colpi di spot e spoof (contro Areva)
Dopo i sei spoof prodotti da Giulietto Chiesa, Legambiente e altri, contro le menzogne del nucleare (voi avete preferito di gran lunga quello di Marquito) ecco on line quello di Greenpeace che vi segnalo in alto. D’altronde non poteva mancare all’appello com’è giusto che sia. (Qui il decalogo contro il nucleare)
Gli spoof stanno nascendo copiosi come risposta allo spot finanziato dal Forum nucleare italiano che ha messo sul piatto 6 milioni di euro e una campagna media a 360 gradi per invitare gli italiani a riflettere sul nucleare (ovviamente in favore). Il che ha fatto sorgere spontanee interrogazioni parlamentari: chi ha pagato? A capo del Forum c’è Chicco Testa, ex fondatore di Legambiente e oggi ex anti-nuclearista convinto.
In piedi ora la campagna antinucleare, che disponde di molti meno milioni di euro, che avrà il suo apice il prossimo giugno, quando andremo a votare con un referendum per ammettere o meno sul nostro territorio centrali nucleari. La data non è stata ancora fissata.