Tutti gli articoli con tag tonno rosso

Tonno in scatola: scopri quello sostenibile

pubblicato da Marina in: Animali Associazioni Spesa ecologica Italia Web&Blog EcoConsigli EcoComunicazione Alimentazione Acqua

Greenpeace pubblica rompiscatole classifica di scatolette di tonno sostenibile Greenpeace difende il tonno rosso dall’estinzione pubblicando una classifica, la Rompiscatole, particolarmente utile, per imparare ad acquistare scatolette di tonno prodotte secondo un criterio di pesca sostenibile. La classifica è disponibile sul sito tonnointrappola, che per ogni marchio fornisce la scheda di rilevazione e qui in pdf.

Spiega Greenpeace:

Abbiamo valutato 14 dei marchi di tonno in scatola più famosi in Italia e ben 11 finiscono “in rosso” perché non sono in grado di garantire la sostenibilità del proprio prodotto. Zero in pagella per MareAperto STAR, Consorcio e Nostromo. Meglio per Coop, ASdoMar e Mare Blu!

Greenpeace ha inviato alle aziende un questionario in cui, appunto, richiedeva informazioni sui metodi di pesca adottati o tollerati e sulle qualità di tonno usate per conoscere l’effettiva sostenibilità del prodotto. Le sorprese, ovviamente non sono mancate e alcune aziende non conoscevano l’origine del tonno che poi inscatolavano.

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Il Governo italiano dalla parte del tonno rosso

pubblicato da alessandra in: Animali Italia Internazionale Politica EcoComunicazione

Finalmente il Governo italiano ha deciso di schierarsi dalla parte del tonno rosso declamando il proprio sostegno all’inserimento del Thunnus thynnus nell’ambito dell’Appendice I della Cites ( Convenzione per il commercio delle specie in pericolo) in cui vengono elencate le specie per le quali è negata qualsiasi forma di commercializzazione internazionale.

La notizia, comunicata quest’oggi dal sottosegretario al ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali Antonio Buonfiglio, è stata accolta con estrema soddisfazione da Greenpeace, Legambiente, WWF e le associazioni ambientaliste tutte.

Un esamplare di questo pesce pelagico può arrivare a costare su una tavola giapponese oltre 125.000 euro. Normalmente, quanto più un “prodotto” è costoso e difficile da reperire sul mercato tanto più il suo valore cresce, così come la domanda da parte di una nicchia “danarosa”. Per quest’ordine di motivi, la riduzione delle quote di cattura per il tonno rosso - vero invito a nozze per il proliferare della pesca illegale -non è perseguibile se si vuole realmente tutelare questa specie. Piuttosto, è necessario impedirne del tutto cattura e commercio.

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Anno internazionale della biodiversità: l'Europa si impegna a fare di più

pubblicato da alessandra in: Animali Internazionale Europa Politica EcoComunicazione

Oggi, è stato inaugurato l’anno internazionale per la tutela delle biodiversità, in Europa. Ed è stato una triste cerimonia di apertura in cui la Commissione Europea, a Bruxelles, ha fatto sapere che l’UE non riuscira’ a realizzare gli obiettivi che si era data negli ultimi 10 anni per la protezione delle specie. I diversi ecosistemi si stanno lentamente sgretolando sotto il peso dell’antropizzazione. E del bracconaggio: il principale pericolo per il lupo, ad esempio, che pure sta rispondendo benissimo ai tentavi di recupero sulla nostra penisola ma è inerme, purtroppo, di fronte alle trappole e ai fucili.

Stavros Dimas, il commissario europeo all’ambiente, pochi giorni dopo aver lanciato l’allarme per la caccia al tonno rosso - la cui popolazione si è ridotta dell’85% rispetto agli anni novanta per lo più a causa della moda scoppiata per il sushi - ha fatto sapere che è necessario improntare nuove strategie e traguardi. Il bilancio degli sforzi fatti dai paesi membri, benché per certi aspetti lodevole, non è sufficiente. Le specie continuano a estinguersi ad una velocità allarmante: stimata tra le 100 e le 1000 volte più alta del normale. Solo il 17% degli habitat presenti nel vecchio continente ha una condizione favorevole di conservazione. A maggior rischio, ovviamente, le zone umide e i litorali.

Il livello di ambizione piu’ elevato e’ quello di aggiungere agli impegni precedenti l’aumento del contributo europeo alla prevenzione a livello mondiale

Così, si è chiusa oggi la cerimonia di apertura europea per l’anno internazionale della biodiversità. Ci auguriamo che nel corso di questi dodici mesi vengano fatte le programmazioni necessarie per un piano efficace di tutela degli ecosistemi e dei loro abitanti e, soprattutto, che vengano attuate pienamente.

Foto | Flickr

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Tonno rosso: l'Ue finanzia la sua estinzione

pubblicato da Marina in: Animali Europa Politica Navi

Flickr L'unione europea finanzia la pesca al tonno rosso

Predicare bene e razzolare male: sembra questa la filosofia dell’Unione europea in merito alla tutela del tonno rosso, specie che si viene a riprodurre nel Mediterraneo ma che a causa di una pesca indiscriminata rischia l’estinzione già dal 2012. L’eurodeputato verde Raül Romeva i Rueda con una interrogazione parlamentare fatta nei giorni scorsi al Commissario per la Pesca, il maltese Joe Borg ha messo in evidenza come la stessa Ue finanzi la pesca al tonno rosso. La cifra finora sborsata, dal 2000 al 2008 è stata di oltre 34,5milioni di euro.

A ricevere i sussidi la Spagna, che si è accaparrata quasi il 50% del totale, la Francia e l’Italia, con Cipro, Malta e Grecia. In pratica la Ue ha finanziato il potenziamento delle flotte di pescherecci dediti anche alla pesca del tonno rosso.

Spiega Tutela Fauna:

La sovra capacità della flotta peschereccia europea è una delle cause che hanno portato all’eccesso di pressione sugli stock di tonno rosso, portando la specie – a detta degli scienziati – alle soglie dell’estinzione economica se non si assumono immediatamente provvedimenti draconiani. La situazione attuale, risultante da questi generosi aiuti europei, è che la capacità di pesca al tonno rosso della flotta europea ammonta al momento a quasi 22.000 tonnellate/anno, contro un tetto al prelievo – ritenuto ancora eccessivo dagli scienziati – di 12.400 tonnellate/anno.

Ora il paradosso è che la Ue ha deciso di finanziare il “depotenziamento” delle flotte. Sempre con i soldi pubblici.

Via | Tutela Fauna
Foto | Flickr

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Tonno rosso: approvata la riduzione del 40% delle catture

pubblicato da Simone Muscas in: Animali Associazioni Internazionale

Tonno rossoPiù volte abbiamo parlato su Ecoblog della questione relativa al tonno rosso e al fatto che la riduzione del suo stock stesse portando questa specie all’estinzione. Dopo numerosi tira e molla, nei quali anche il nostro Paese non si è certo distinto come leader per raggiungere il fermo della caccia, è finalmente arrivato un accordo importantissimo a livello planetario.

Infatti l’ICCAT, l’organizzazione internazionale che gestisce la pesca del tonno rosso nell’Atlantico e nel Mediterraneo, ha approvato all’unanimità una proposta dell’UE per ridurre già dall’anno prossimo del 40% le catture, passando quindi dalle attuali 22.000 a 13.500. L’assemblea generale ha preso altre misure per la protezione del tonno rosso.

In primo luogo la stagione di pesca sarà ridotta a un solo mese che andrà dal 15 maggio al 15 giugno senza alcuna possibilità di proroghe per il maltempo. Inoltre i Paesi membri dell’ICCAT si sarebbero impegnati a lavorare di comune accordo per la riduzione della capacità delle loro flotte, con l’obiettivo di dimezzarle entro il 2011.

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Greenpeace all'inseguimento di una spadara al largo di Trapani

pubblicato da missunderstanding in: Informazione Italia Navi Alimentazione

rainbow warriorAl largo delle acque di Trapani c’è stato un inseguimento, con mare forza cinque, degno dei migliori pirati: all’arrembaggio gli attivisti di Greenpeace che hanno avvistato un peschereccio sospetto ed hanno indagato le sue attività illegali di pesca, prima di dar inizio all’inseguimento ed avvisare la capitaneria.

Rainbow Warrior, l’ammiraglia di Greenpeace ha avuto dei sospetti sul peschereccio Federica II, abilitato solo per la pesca a strascico, mentre vi era la presenza evidente di altri tipi di reti da pesca. I gommoni di Greenpeace si sono avvicinati, si sono accertati dell’illegalità in cui agiva il peschereccio ed hanno avvisato la Capitaneria di Porto, scortando i rei fino al porto di Pantelleria.

A bordo della Federica II sono stati trovati 10-15 km di rete spadara, illegale e bandita dalla UE, oltre a due ceste di palamiti, attrezzi per cui il peschereccio non aveva la licenza. Nella stiva sono stati trovati 16 pesci spada, di cui 2 di taglia illegale e 14 esemplari di tonno rosso, di cui 8 al di sotto della taglia minima di 30 kg. Si può dire che Greenpeace abbia fatto buona pesca, contro i pirati dell’illegalità.

Foto | Flickr

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Tonno rosso: stop alla pesca per Francia e Gran Bretagna

pubblicato da Simone Muscas in: Animali Natura Associazioni Parchi & aree protette Internazionale EcoConsigli Politica

Tonno rossoDella questione del tonno rosso e dei seri problemi di estinzione a cui sta andando incontro questa specie abbiamo più volte parlato su Ecoblog. A tal proposito è notizia di questi giorni come la Gran Bretagna abbia preso la decisione di affiancare la Francia per porre un freno alla pesca di questa pregiata specie.

Il Regno Unito appoggerà infatti la proposta di divieto di pesca della Convenzione Cites (Convention on the International Trade in Endangered Species) ovvero l’associazione che regola il commercio internazionale di specie in pericolo. La decisione è stata presa dopo un lungo colloquio il cui obiettivo era quello di trovare soluzioni per impedire che la specie potesse andare incontro ad una diminuzione senza possibilità di ritorno del suo stock.

La soluzione trovata è stata ovviamente quella obbligata ovvero porre un fermo illimitato al tonno rosso ed evitare qualsiasi forma di pesca della specie. Il presidente francese Nicolas Sarkozy si è detto compiaciuto commentando come la presa di tale decisione non solo sia stata una scelta obbligata, ma soprattutto un importante segnale nel senso che o si sarebbe agito ora o sarebbe stato poi troppo tardi.

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Il tonno rosso potrebbe scomparire fra tre anni soltanto

pubblicato da Simone Muscas in: Animali Natura Associazioni Internazionale Acqua

Tonno rossoSu Ecoblog abbiamo parlato qualche tempo fa della questione relativa al tonno rosso e al serio pericolo di estinzione che questa specie sta correndo a causa della pesca incontrollata. Secondo gli ultimi dati la parola fine per la specie potrebbe scriversi già dal 2012. Questo l’allarme lanciato dal WWF il quale, in virtù di queste proiezioni, invita i Paesi del bacino del mediterraneo a mettere un fermo alla cattura a partire da quest’anno al fine di consentirne la ripresa biologica .

Il WWF ha illustrato i dati segnalando come la popolazione sia diminuita drasticamente negli ultimi dieci anni, tanto che seguendo questo trend la specie potrebbe scomparire completamente. Questo almeno se si continuerà ad ignorare gli avvertimenti degli esperti che chiedono una moratoria della pesca al tonno rosso. I dati nello specifico sono particolarmente allarmanti.

Infatti gli esemplari con un peso superiore a 35 kg sarebbero ormai prossimi all’estinzione, mentre l’intera popolazione si sarebbe ormai ridotta ad un quarto in solo mezzo secolo. Altro dato particolarmente preoccupante riguarda la dimensione degli adulti che sarebbe diminuita di oltre la metà dal 1990. Infine il peso medio di un tonno pescato al largo della costa della Libia sarebbe sceso da 124 kg medi del 2001 a solo 65 kg per quel che riguarda l’anno scorso.

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Pesca: Italia fra i Paesi pirata

pubblicato da Simone Muscas in: Animali Natura Associazioni Internazionale Persone Politica EcoComunicazione

PesciHo letto con un certo interesse una notizia relativa al fatto che l’Italia, per quel che riguarda il settore pesca, sia stata recentemente considerata a livello internazionale come un “Paese pirata”. Questo almeno secondo quanto riportato dalla NOOA (National Oceanic and Atmospheric Administration), autorevole agenzia federale americana. Oltre all’Italia sarebbero considerati in questo modo anche Francia, Libia, Tunisia, Panama e Cina.

Questi Paesi sarebbero stati definiti in questo modo in quanto praticanti di attività di pesca illegale non dichiarata e non regolamentata, con una perdita economica quantificata in circa 9 miliardi di dollari all’anno. In casa nostra c’è poco da stare allegri in quanto, secondo quanto riporta Legambiente, l’Italia sarebbe da tempo sul banco degli imputati per l’uso di reti pelagiche derivanti d’altura, più note come “spadare”, ovvero un sistema di pesca vietato dall’Onu e proibito completamente in Italia e nell’Ue dalla fine del 2001.

Sembrerebbe che questo fenomeno, nonostante si siano spesi dei soldi per indennizzare i pescatori a non perseguire questa pratica, sia clandestinamente ancora in atto. Fra le cause per cui l’agenzia abbia formulato l’accusa vi sarebbe probabilmente anche quella relativa alla questione del tonno rosso.

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Pesca, L'ICCAT non salva il tonno rosso

pubblicato da Simone Muscas in: Animali Natura Parchi & aree protette Internazionale Persone Lavoro Politica

Tonno rossoQualche giorno fa abbiamo parlato a proposito del “Convegno sul Tonno Rosso” che si è tenuto a Marrakech (Marocco), illustrando le posizioni di alcuni degli Stati interessati alla questione, le richieste delle associazioni ecologiste e la valutazione dei possibili scenari che si sarebbero potuti delineare a seguito di questo importante incontro.

Ora, conclusosi l’appuntamento, illustreremo quali conclusioni sono emerse dal convegno, cercando di tracciare il quadro della situazione delineatosi. Le decisioni hanno accontentato più le richieste del settore pesca dei diversi Stati interessati alla questione che non quelle delle associazioni ecologiste.

In sostanza i 46 Stati membri della ICCAT hanno approvato (ad eccezione della Libia) un pacchetto pesca che limita a 22.500 tonnellate il massimo di catture possibili (CTA) e impone un fermo biologico alla pesca del tonno rosso per il periodo che va dal 15 aprile al 15 giugno nelle aree del Mar Mediterraneo e dell’Atlantico Orientale.

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