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Tutti gli articoli con tag traffico

PM10 oltre soglia in 21 comuni del bresciano: targhe alterne

pubblicato da Marina

Brescia avvolta nella nebbia

Nel bresciano si innalzano i livelli di Pm10, le terribili polveri sottili, frutto dell’inquinamento sia del trasporto auto sia del riscaldamento. Da sabato prossimo in 21 comuni è stato imposta la circolazione a targhe alterne: dalle 9 alle 18 tutti i giorni finché tre della quattro centraline di rilevazione di Broletto, Sereno, Rezzato e Sarezzo non avranno registrato per due giorni consecutivi valori di polveri sottili entro la norma, ossia 50 microgrammi per metro cubo (ug/mc).

Di fatto però nelle strade si troveranno comunque un sacco di autovetture. Spiega Brescia Oggi:

I turni delle targhe alterne riguarderanno Euro 1, 2 e 3 a benzina, Euro 3 diesel. Per tutti gli altri non cambierà nulla. E poi si aggiungono le inevitabili deroghe. Il divieto non si applica veicoli di forze dell’ordine, pronto soccorso, trasporto pubblico, trasporto disabili, nonché ai mezzi di quanti svolgono pubblico servizio con certificazione del datore di lavoro (manutenzioni non rinviabili, distribuzione carburanti, farmaci, alimentari deperibili, raccolta rifiuti…). Nessuna limitazione per medici e veterinari in visita urgente, turnisti fuori orario dei mezzi pubblici, sacerdoti, giornalisti ed edicolanti, ambulanti e via dicendo.

La politica spera in un giorno di vento e in un paio di pioggia affinché aria e strade siano lavate. Fuori ogni obiettivo l’educazione al rispetto della salute e dell’ambiente.

Via | Brescia Oggi
Foto | Flickr

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Ecopatente per imparare a guidare sostenibile

pubblicato da Marina

ecopatente

Molte volte sul blog abbiamo sostenuto che per evitare traffico e inquinamento cittadino è meglio usare la bicicletta piuttosto che le autovetture. Ma ci sono casi in cui potrebbe essere necessaria.

Dunque nella prospettiva di una guida sicura e attenta all’ambiente torna per il terzo anno Ecopatente corso di formazione gratuito e da seguire nelle autoscuole che aderiscono al progetto.

Se invece siete già patentati ma avete voglia di rispolverare i criteri per una guida più sicura e rispettosa dell’ambiente qui trovate il manuale.

Via | Comunicato stampa
Foto | Ecopatente

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L'economia della bicicletta salverà l'economia mondiale

pubblicato da Marina

economia della bicicletta

Immaginate, nonostante la crisi economica, di ritrovarvi in tasca, ogni anno tra i 5mila e i 12mila euro in più. Immaginate come la vostra vita potrebbe cambiare. E il mezzo per avere tanti soldi in più è semplice: una bicicletta.

Non deve sembrare strano ma l’economia è plastica. Dunque ecco sorgere parcheggi e servizi orientati ai ciclisti in quelle comunità che hanno preferito l’uso della bicicletta all’automobile. Scrive Susan Piedmont-Palladino curatrice del National Building Museum di Washington:

Sbarazzarsi di una macchina per ritrovarsi in tasca ottomila dollari e sentirsi meglio. Se solo fosse così semplice! Non funziona in questo modo, naturalmente, perché nessuno di noi è una statistica. Ognuno di noi è impigliato nella proprie complesse circostanze e deve tener conto di ogni eccezione. Inoltre, non si può rimanere a casa una volta che si è rinunciato alla macchina, quindi il denaro risparmiato sarà usato per autobus, metropolitana, scooter, bicicletta, bike sharing, pattini, taxi, scarpe nuove e giubbotti.

Ci dice Susan che per quanto si possa spendere in trasporto alternativo all’automobile si risparmia sempre tantissimo: non ci sono certamente spese quali tasse, assicurazione, manutenzione e carburante. Spiega, che se pensiamo che il tempo sia denaro, allora dobbiamo anche pensare che lo spazio è denaro. Dunque considerare i nostri spostamenti non solo in termini di tempo ma anche di spazio. Ha senso allora restare imbottigliati nel traffico se poi dobbiamo fare pochi chilometri? Non è meglio camminare o pedalare per 10 minuti?

Ma la diffusione della bicicletta come mezzo di trasporto economico e sostenibile fatica a affermarsi perché di fatto le strade cittadine non sono sicure per i ciclisti. E gli amanti della bicicletta non sono ancora una potente lobby di consumatori.

Via | Grist Grazie a Fabio A. per la segnalazione su Fb.
Foto | NBM

Settimana europea della mobilità sostenibile: chi ha rinunciato per un giorno all'auto?

pubblicato da Marina

bicicletta in citt� 

Oggi nel mio solito giro in bicicletta ho notato che il traffico era bello sostenuto. Ma come? mi sono detta, siamo nella Settimana europea della mobilità sostenibile che pure dovrebbe incentivare a lasciare l’auto a casa e a preferire la bicicletta, camminare a piedi o i mezzi pubblici. In più il costo della benzina è alle stelle e ci sono più auto del solito?

Nonostante vi siano più svantaggi che vantaggi sembra che nessuno intenda rinunciare alla macchina, oramai più vizio che abitudine. Si pagano profumatamente le tasse, l’assicurazione, la manutenzione, il carburante e sembra che l’unico modo per sentirsi confortati sia usarla. Un cortocircuito mentale che può essere interrotto in una sola maniera: smetterla di usarla per ritrovarsi più soldi in tasca, qualità della vita e dell’ambiente decisamente migliorati.

Già so che in molti commenteranno: e quando piove? e quando nevica? e quando si va lontano? e quando si hanno pesi da trasportare? i mezzi pubblici non funzionano; il treno arriva in ritardo; i taxi sono troppo cari; da me non c’è il car sharing; non mi fido del car pooling, entrare in macchina con uno sconosciuto/a. Insomma tutte scuse messe in piedi pur di non mollare un vizio. Io vi dico solo che oggi mi sono presa una grande soddisfazione: le auto erano imbottigliate nel più classico dei serpentoni e la sottoscritta leggiadra sulla sinistra pedalava a gran velocità verso la meta. E voi, siete riusciti a rinunciare per un giorno all’auto?

Sotto un piccolo sondaggio rivolto agli amici automobilisti. Grazie per le vostre risposte.

Foto | Flickr

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Ecopass a Milano: è arrivata l'ora di decidere

pubblicato da Simone Muscas

Area Ecopass MilanoLa nuova giunta milanese, capeggiata dal neo sindaco Pisapia, è chiamata in poco più di due mesi a decidere sull’Ecopass. Decisione non delle più semplici verrebbe da dire considerando che la tematica è di quelle spinose e per certi versi impopolare. Si profilano due scenari, uno molto restrittivo ed un altro intermedio. Il primo toglierebbe, almeno teoricamente, circa 120.000 veicoli dalla città, mentre il secondo avrebbe un effetto di riduzione praticamente dimezzato.

Se si calcasse la mano l’estensione dell’area del ticket arriverebbe alla cerchia della 90/91, mentre nell’ipotesi intermedia, i confini del pedaggio arriverebbero ai Bastioni. Unica cosa comune, il fatto che il pagamento sarebbe esteso a tutti, nessuna distinzione quindi, come prospettato in campagna elettorale, di penalizzare i non residenti in favore dei residenti. Le uniche premialità riguarderanno i veicoli elettrici, ibridi, metano o GPL. Entro settembre dovrà quindi essere approvata una nuova delibera che stabilirà un nuovo regolamento di accesso alla città.

Ciò che è certo è che l’Ecopass dovrà essere potenziato, considerato che dopo la sua introduzione del 2007, oltre agli scarsi risultati in termini di miglioramento della qualità dell’aria, si sono registrati soltanto ottimi risultati in fase iniziale (riduzione del traffico del 14-15% circa). Dopo il primo periodo infatti i numeri sono diventati sempre meno significativi, per arrivare lo scorso anno addirittura ad un aumento del parco auto entrante del 2% rispetto a quello del 2009.

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Referendum ambiente a Milano: stravincono i "si" nei 5 quesiti proposti.

pubblicato da Simone Muscas

Duomo MilanoParallelamente al referendum nazionale si è svolta ieri a Milano la consultazione per l’ambiente. Anche in questo caso, si è superato il quorum, che ricordiamolo aveva però l’asticella del 30%. Ultimato lo spoglio delle 1.251 sezioni milanesi, i risultati indicano una nettissima vittoria dei sì per tutti i quesiti. Queste le percentuali: 95,56% per il verde, 95,51% per il parco Expo, 95,29% per il risparmio energetico e 94,32% per la riapertura dei Navigli. Si registra un dato inferiore invece, seppur sempre in favore del “si”, per quanto riguarda il quinto quesito, quello relativo all’Ecopass: 79,12% di “sì” e 20,88% di “no”.

Soddisfatto il sindaco Pisapia che considera la partecipazione dei milanesi alla consultazione referendaria un ottimo segnale della voglia dei cittadini di dare il proprio parere su temi cruciali per la qualità della vita. Il nostro dovere, sottolinea il primo cittadino milanese, sarà quello di rispettare la volontà dei cittadini e trasformare Milano nella città più verde d’Europa per quanto riguarda le politiche ambientali, il traffico, il risparmio energetico, la mobilità e la qualità dell’aria.

Intanto però c’è qualche voce fuori dal coro; su tutte l’assessore Matteo Salvini (capogruppo della Lega) che definisce negativamente l’esito del voto relativo all’Ecopass. E’ disastroso, dice Salvini, il voto pro-Ecopass: 5 o 10 euro al giorno per tutte le auto saranno una mazzata per chi lavora.

Via | Cronacamilano.it
Foto | Flickr

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Forestali e operazione Kutya, a Prato e Pistoria stop al traffico di cani dall'Est

pubblicato da Marina

carlini

Gli agenti del corpo forestale dello Stato hanno sventato un traffico illecito di cuccioli di cane proveniente dall’Est Europa. Sono stati sequestrati 27 cagnolini, tra Carlini, Akita, Sharpei, Labrador,175 documenti di vendita, 130 passaporti ungheresi di cani e una serie di documenti sanitari.

L’operazione, denominata Kutya che in ungherese vuol dire cane, ha portato all’arresto di tre persone, due italiani e una donna ungherese e è stata condotta dai Comandi provinciali di Pistoia e Prato coordinati dalla Procura della Repubblica di Pistoia.

Le indagini sono partite dopo che l’estate scorsa alcuni cittadini presentarono denunce per frode. Infatti avevano acquistato cuccioli di cane via internet ma avevano anche scoperto che gli allevamenti indicati non esistevano. Spiega in una nota il Corpo forestale dello Stato:

Il Parlamento italiano - con legge n. 201 del 2010 - ha ratificato una Convenzione del Consiglio d’Europa risalente al 1987 e riguardante la protezione degli animali. Con la normativa entrata in vigore il 4 dicembre 2010 è stato inserito nell’ordinamento italiano, un nuovo reato: quello di “traffico illecito di animali da compagnia” (art. 4, legge 201 del 2010), che prevede pene che vanno da tre mesi a un anno di reclusione (oltre ad una sanzione fino a 15.000 euro), per chiunque introduce, trasporta, cede o riceve nel territorio nazionale animali da compagnia privi di sistemi per l’identificazione individuale (il cosiddetto ‘microchip’) e delle necessarie certificazioni sanitarie. La Forestale invita quindi tutti quelli che desiderino acquistare un cane a diffidare da operatori o commercianti non autorizzati.

Via | Corpo forestale dello Stato
Foto | Flickr

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Smog, contro il PM10 a Saronno il limite di velocità scende a 30 km/h

pubblicato da Marina

A saronno contro lo smog i veicoli vanno sotto i 30 km orari Tra i provvedimenti per controllare i livelli di PM10 nell’aria della Lombardia spicca quello del Comune di Saronno che ha imposto il limite di 30 km/h per il traffico urbano. Nel Canton Ticino, ma come amministrazione siamo in Svizzera, il PM10 non conosce confini e il limite è stato abbassato a 80 Km/h per il traffico extraurbano. A Brescia, invece sulla tangenziale, il limite è stato abbassato a 90 Km/h.

E in queste ore si sono accese le polemiche: da un lato i cittadini di Saronno sono inferociti perché contestano l’abbassamento dei limiti di velocità considerandolo inutile; dall’altro gli amministratori sono sotto torchio perché a causa dello smog l’Italia rischia una multa pesante dall’Europa.

Se la soluzione adottata porterà ai risultati sperati, ossia, l’abbassamento dei livelli di PM10 è ancora tutto da dimostrare, o meglio da sperimentare, come dichiara Giorgio Martini ricercatore CCR Ispra:

Per ciascuno di questi contributi ridurre la velocità può far scendere i livelli, ma per altri aumentare. È stato dimostrato che i veicoli Euro 5 ad esempio, andando a 30 all’ora, hanno emissioni di ossido di azoto come gli Euro 1 o 2. È anche vero che in un centro urbano, ridurre la velocità, passando da 50 a 30, la differenza non è poi così ampia. Parlare di benefici o meno, è molto complesso: andrebbe fatta un’analisi ma è difficile anche dare una risposta definitiva, anche perché siamo in un campo di ricerca di frontiera. È comunque un tentativo che andrebbe studiato.

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Indagine sulla mobilità in Italia: qualche miglioramento, ma le auto circolanti restano troppe

pubblicato da Simone Muscas

Traffico in ItaliaPoco più di una settimana fa è stato pubblicato da parte di Euromobility il consueto report annuale (relativo al 2010 e riguardante le 50 principali città della penisola) che ci indica come in Italia si sia fatto qualche piccolo passo in avanti in tema di mobilità sostenibile, seppur in un quadro generale non certo roseo. Fra i dati positivi da segnalare la decrescita del numero di automobili in circolazione rispetto alla popolazione: ci sono poco meno di 61 automobili ogni 100 abitanti (la media europea del 43% rimane comune lontana), con una percentuale in leggero aumento per quanto riguarda l’acquisto di auto a basso impatto ambientale.

Analizzando i dati si è inoltre potuto constatare che le auto Euro 4 ed Euro 5 sono in aumento, così come quelle a metano e a gpl; queste ultime sarebbero passate dal 4,72% dello scorso anno all’attuale 6,06%. In generale la qualità dell’aria avrebbe avuto un miglioramento e sarebbero scesi i livelli di particolato. Nota positiva anche per il bike sharing; si registra infatti un aumento del numero degli utenti (51% ) e delle biciclette a disposizione (+12%).

Brutte notizie invece dal fronte car sharing: i numeri indicano inequivocabilmente il ritardo delle nostre città verso questo strumento di mobilità; si registra infatti una diminuzione del 3,6% delle auto a disposizione e un aumento degli utenti con un misero 0,7%. Per quel che riguarda l’aria pulita si conferma sul gradino più alto del podio la città di Bolzano (con soli 7 giorni di superamento dei livelli di inquinanti nel corso dell’anno), mentre Siracusa è il fanalino di coda (con ben 309 giorni di superamento dei limiti consentiti).

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Maltrattamento e traffico di animali, ecco le nuove pene

pubblicato da Barbara Arlati

maltrattamento animali nuova legge

E’ finalmente stata recepita in Gazzetta (n. 283 del 3 dicembre 2010) la Legge n. 201 del 4 novembre 2010 che aumenta le sanzioni per i reati di uccisione e maltrattamento di tutti gli animali. La reclusione per l’uccisione va da quattro mesi a due anni e da tre a diciotto mesi per il maltrattamento. Le sanzioni passano da 3000 a 15000 euro per l’uccisione e da 5.000 a 30.000 euro per il maltrattamento.

E’ stato introdotto anche il nuovo reato di Traffico illecito di animali da compagnia, un grosso passo avanti nella lotta contro i trafficanti di cuccioli. La legge dice:

chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, reiteratamente o tramite attività organizzate, introduce, trasporta, cede o riceve cani o gatti privi di sistemi di identificazione individuale e delle necessarie certificazioni sanitarie, e non muniti, ove richiesto, di passaporto individuale è punito con la reclusione da tre mesi a un anno e la contestuale multa da 3.000 a 15.000 euro. Un’aggravante è prevista se i cani o i gatti introdotti illecitamente sono cuccioli di età accertata inferiore a dodici settimane o provengono da zone sottoposte a misure restrittive di polizia veterinaria.

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