Categories: AlimentazioneAnimali

Carne di cavallo: in Italia l’indicazione di provenienza non è obbligatoria

Lo scandalo della carne di cavallo non è un problema di salute pubblica ma è un problema di tracciabilità, dunque è un potenziale problema di salute pubblica. Negli scorsi giorni è stato finalmente ricostruito il percorso della carne equina contenuta nelle lasagne Findus. Nove i passaggi dall’allevatore al prodotto confezionato, non tutti sono “fisici”: la carne viaggia – concretamente – dal punto 2 al punto 5, saltando gli altri step che sono solamente burocratici. Lo schema che vi avevamo proposto nei post precedenti si è arricchito di nuovi passaggi. Eccoli. 

1)   Romania: l’allevatore decide di portare i cavalli al mattatoio.

2)   Romania: il mattatoio si occupa della macellazione dei capi di bestiame.

3)   Olanda: primo intermediario che presenta un ordine di vendita.

4)   Cipro: secondo intermediario che presenta un ordine di vendita.

5)   Francia (Castelnaudary): Spanghero si approvvigiona della carne proveniente dalla Romania.

6)   Lussemburgo (Capellen): Tavola ordina la carne fresca da Spanghero e “cucina” le lasagne.

7)   Francia (Metz): Comigel è intermediario del piatto lavorato.

8)   Francia (Boulogne sur Mer): le lasagne arrivano a Findus France, precisamente a Boulogne sur Mer, dove viene confezionato il 70% dei prodotti destinati alla Francia

9)   Francia: le lasagne vengono vendute nei supermercati, ipermercati e negozi francesi.

Come si accennava all’inizio il problema è di tracciabilità. Ma cosa dice la legge italiana riguardo all’etichetta d’origine? L’infografica di Centimetri illustra quali sono i prodotti per i quali è obbligatoria l’indicazione di provenienza e quelli, invece, per i quali non è necessaria.

L’etichetta è obbligatoria per la carne di pollo, la carne bovina, la frutta e la verdura fresche, l’olio di oliva, il miele, la passata di pomodoro, il latte fresco e il pesce.

L’etichetta non è obbligatoria per la pasta, il maiale e i salumi, la carne di cavallo e di coniglio, la frutta e la verdura trasformata, i derivati del pomodoro, il latte a lunga conservazione e i suoi derivati, i formaggi non Dop e i derivati dei cereali. Ovviamente anche “grazie” a queste regole l’accesso al mercato italiano dello speck e della passata di pomodoro cinesi e delle mozzarelle con latte proveniente dai Paesi dell’est sono diventati la normale amministrazione. Con buona pace dei consumatori che credono ancora al Made in Italy.

Via I Centimetri

Davide Mazzocco

Giornalista e saggista, attivo sul web dal 2000 ha collaborato con numerose testate fra cui L'Unità, Narcomafie, La Nuova Ecologia, Slow Food, Terra, Alp, Ciclismo, Sport Week, Extratorino, Suden e Cinecritica. Fra i suoi libri più noti vi sono "Propaganda Pop", "Giornalismo online", "Giornalismo digitale" e "Storia del ciclismo". Ha co-diretto il documentario "Benvenuto Mister Zimmerman".

Recent Posts

Primavera sull’Alpe di Siusi: paesaggi dolomitici e una vacanza slow sull’altopiano

Ogni stagione ha il suo fascino particolare e la primavera sull’Alpe di Siusi non fa…

2 settimane ago

Quali sono caratteristiche e vantaggi della mobilità elettrica e ibrida?

La mobilità sostenibile è un pilastro fondamentale della strategia europea per la riduzione delle emissioni…

3 settimane ago

Come risparmiare in casa: 15 consigli su spesa, acqua e energia che (probabilmente) non stai ancora seguendo

In un’epoca in cui l’incertezza economica è sempre più palpabile, risparmiare in casa è diventato…

1 mese ago

“Il Conto Termico 3.0 non è una detrazione: ti versano i soldi direttamente sul conto. Quasi nessuno lo sa ancora”

Il Conto Termico 3.0 è uno degli strumenti più vantaggiosi per chi vuole rendere la…

1 mese ago

“Gli elettrodomestici in stand-by ti mangiano fino al 10% della bolletta: l’abitudine che costa cara e quasi nessuno conosce”

Molti di noi lasciano sempre i propri elettrodomestici in modalità stand-by, pensando che non ci…

1 mese ago

Bollette del gas giù del 12% nel 2026: ma c’è un trucco che quasi nessuno conosce per non perdersi il risparmio

Le bollette del gas per il 2026 sono destinate a scendere in modo significativo, con…

1 mese ago