Secondo un sondaggio globale, la preoccupazione per l’ambiente è ai minimi storici

La preoccupazione per l’ambiente è ai minimi storici; lo rivela un sondaggio internazionale effettuato da GlobeScan nella seconda metà del 2012 in 12 tra le principali nazioni del pianeta. Il sondaggio non è stato fatto solo nei paesi occidentali, ma riguarda anche l’Asia, l’America Latina e in misura minore anche l’Africa.

Solo una metà degli intervistati si dice “molto preoccupata” per l’inquinamento dell’aria, la perdita della biodiversità o il cambiamento climatico, con un calo di almeno il 10% rispetto a cinque anni fa.

Un po’ maggiore, ma pur sempre in calo siginificativo, la preoccupazione per la qualità dell’acqua e l’esaurimento delle risorse naturali.

In particolare, la percezione della gravità dei cambiamenti climatici è crollata in seguito al fallimento del summit sul clima di Copenaghen nel 2009, prima nei paesi industrializzati e poi in quelli “in via di sviluppo”.

Il segretario di GlobeScan così commenta i risultati del sondaggio: «Gli scienziati affermano che l’evidenza del danno ambientale è più forte che mai, ma i nostri dati mostrano che la crisi economica e la mancanza di leadership politica stanno facendo perdere la sintonia al pubblico.

Essere meno preoccupati della crisi ambientale è paradossalmente un fattore che la aggrava, perché il ritardo nella percezione della drammaticità della situazione e nelle risposte conseguenti in alcuni casi può essere determinante.

Il sondaggio è stato effettuato con interviste stradali o telefoniche a campioni di un migliaio di persone in tutti i paesi presi in considerazione.

EcoAlfabeta

Marco Pagani, Fisico e docente di Matematica e Fisica, attualmente svolge un Dottorato di Ricerca in Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari presso l'Università di Bologna. Si interessa di problematiche ambientali da lungo tempo dopo aver letto molti anni fa "Il cerchio da chiudere" di Barry Commoner, "Il punto di svolta" di Fritjof Capra e "La convivialità" di Ivan Illich. Su questi problemi ha organizzato diversi corsi e seminari coinvolgendo docenti universitari e rappresentanti della società civile. E' autore di pubblicazioni su temi scientifici e ambientali; in collaborazione con Ugo Bardi si è occupato del picco dei minerali, argomento che ha trattato anche nel libro "La vita dopo il petrolio" curato da Pietro Raitano e Gianluca Ruggero. Ha tenuto diversi corsi e seminari sui costi energetici dell'agricoltura, sull'impronta agricola-alimentare e sulla misura del consumo di territorio. E' socio ASPO e WWF, ha dato vita a un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale), simpatizza e sostiene attivamente la Rete per la decrescita e il movimento Stop al consumo di territorio. Prim di confluire in Ecoblog, dal 2006al 2012 ha curato il blog ambientale EcoAlfabeta, di cui ora conserva il nickname. Dal giugno 2011 è Consigliere Comunale a Novara. Ama le scienze, la lettura, la scrittura, i viaggi, la montagna, la bicicletta, la musica, la cucina, la compagnia degli amici e della sua famiglia, la pace e l'intelligenza creativa.

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