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Amianto, presentato il Piano nazionale

Un momento storico, atteso da oltre trent’anni, al quale era presente anche il Ministro della Salute Renato Balduzzi; approvato il 21 marzo scorso, il Piano si pone nobili obiettivi di cura, conoscenza, informazione e bonifica sul tema amianto:

Abbiamo risollevato la questione dei danni dell’amianto da un certo oblio, mentre dobbiamo tenere sempre alta l’attenzione per vincere una battaglia molto difficile come quella della ricerca.

ha dichiarato stamattina Balduzzi.

Il Piano Nazionale Amianto, attualmente in fase di rifinitura sul tavolo della Conferenza unificata (Stato, Regioni, Province e Comuni) definisce le linee di azione da intraprendere nel medio e nel lungo periodo rispetto alla tutela della salute, dell’ambiente e della sicurezza sul lavoro; le considerazioni della Conferenza unificata sono attese giovedì prossimo e, successivamente, sarà materia per il Parlamento.

Balduzzi ha inoltre annunciato che al tavolo di confronto coordinato dal Ministero del Lavoro, per l’istruzione e l’attuazione dell’area di intervento su lavoro e tutela previdenziale, prenderà posto anche l’Avvocatura generale dello Stato, in modo tale da valutare anche come si possano aiutare legalmente le parti lese nel processo Eternit.

Il Piano Nazionale Amianto pone l’Italia, secondo Balduzzi, ad essere un riferimento europeo nella lotta all’asbesto:

[…] tutto l’amianto è considerato dalla comunità scientifica internazionale come pericoloso. […] Negli ultimi vent’anni non erano stati fatti molti passi avanti e abbiamo voluto dare una svolta, consentendo a tutti gli specialisti, non solo a livello nazionale, di lavorare insieme. Per questo abbiamo posto il problema a livello europeo e l’Italia è diventata il punto di riferimento del cammino europeo su questi temi, avendo avuto il mandato di organizzare la rete europea dei centri nazionali di riferimento per quanto riguarda la cura e la ricerca sul mesotelioma pleurico. […] Abbiamo coinvolto l’Agenzia internazionale di ricerca sul cancro di Lione e l’Organizzazione mondiale della Sanità perché non dobbiamo farci strumentalizzare.

Obiettivi primari del Piano sono quello di migliorare la conoscenza epidemiologica del fenomeno e la sua dimensione sul piano nazionale (in Italia il 99% dell’amianto presente è ancora da bonificare, ma buona parte di questo va prima individuato), migliorare la qualità della valutazione del rischio e la sorveglianza socio-sanitaria, aumentare la capacità di diagnosi precoce delle malattie correlate all’asbesto incrementando anche una maggior conoscenza civile del problema e delle patologie e attraverso l’istituzione di banche di campioni biologici.

Balduzzi ha lodato inoltre il lavoro che i media fanno sul tema amianto, grazie al quale è potuto emergere il problema dell’asbesto in tutto il suo terribile dramma, anche se la disinformazione, a livello planetario, sul tema resta ancora troppo viva. Ma quando sarà pronto il Piano ufficiale?

Spero che, se la Conferenza unificata darà parere favorevole, tra la fine di aprile e l’inizio di maggio si possa fare la presentazione “ufficiale” del Piano nazionale amianto, con il coinvolgimento sia degli organi istituzionali e degli enti locali e di ricerca, sia delle rappresentanze dei cittadini e dei familiari delle vittime.

ha spiegato Balduzzi.

Via | Agi
Foto | MORINI GIACOMO/INFOPHOTO

A.S.

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