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Grave esplosione in Texas a una fabbrica di fertilizzanti con decine di vittime

Una gravissima esplosione è avvenuta ieri sera in Texas in seguito a un incendio in una fabbrica di fertilizzanti. Secondo il Guardian le vittime potrebbero essere una quindicina, mentre secondo la ABCNews i feriti sono oltre 170. Si teme anche per la possibile diffusione di una nube tossica. Secondo Fox News (che non brilla certo per ambientalismo o critiche al mondo industriale) gli standard di sicurezza dell’zienda lasciavano alquanto a desiderare. Il peggiore scneario previsto era infatti una fuga di ammoniaca, che può causare danni abbastanza limitati.

Le immagini sopra sono tre frame successivi tratti da un video fatto con un cellulare. L’esplosione è stata devastante, distruggendo dalle 50 alle 80 abitazioni e danneggiando un ricovero per anziani. Qui è possibile vedere una serie di immagini che mostrano l’entità della devastazione: sembra uno scenario di guerra.

La gravità del disastro è dovuta al fatto che la fabbrica della West Fertilizer è collocata a poche centinaia di metri dalle case del piccolo centro di West, a Nord di Waco in Texas. Non solo: una folle pianificazione urbanistica ha posto una scuola e un ospedale a meno di 500 metri dall’impianto, come si può vedere dall’immagine di Google Maps qui sotto.

Il nitrato di ammonio che veniva prodotto nell’impianto è un composto chimico pericoloso perchè non è usato solo per i fertilizzanti, ma anche come agente ossidante negli esplosivi. Il terrorista Mc Veigh per costruire la bomba che nel 1995 causò 168 vittime a Oklahoma City utilizzò 2200 kg di nitrato di ammonio.

Durante la seconda guerra mondiale gli Stati Uniti avevano in funzione dieci stabilimenti per la produzione di nitrati. Alla fine della guerra, qualcuno pensò bene di riciclare gli esplosivi in agricoltura. La catastrofe di oggi avviene a 66 anni di distanza dal simile disastro di Texas City, in cui esplose una nave piena di nitrato di ammonio, causando oltre 600 morti.

Il danno causato poco per volta dai nitrati alla terra, all’acqua e all’aria ora si è manifestato in forma esplosiva. Chissà se questo disastro servità almeno a fare aprire gli occhi al grande pubblico sul grave impatto ambientale dell’agro-industria.


Qui è esplosa una fabbirca di fertilizzanti a poche centinaia di metri dalle case

EcoAlfabeta

Marco Pagani, Fisico e docente di Matematica e Fisica, attualmente svolge un Dottorato di Ricerca in Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari presso l'Università di Bologna. Si interessa di problematiche ambientali da lungo tempo dopo aver letto molti anni fa "Il cerchio da chiudere" di Barry Commoner, "Il punto di svolta" di Fritjof Capra e "La convivialità" di Ivan Illich. Su questi problemi ha organizzato diversi corsi e seminari coinvolgendo docenti universitari e rappresentanti della società civile. E' autore di pubblicazioni su temi scientifici e ambientali; in collaborazione con Ugo Bardi si è occupato del picco dei minerali, argomento che ha trattato anche nel libro "La vita dopo il petrolio" curato da Pietro Raitano e Gianluca Ruggero. Ha tenuto diversi corsi e seminari sui costi energetici dell'agricoltura, sull'impronta agricola-alimentare e sulla misura del consumo di territorio. E' socio ASPO e WWF, ha dato vita a un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale), simpatizza e sostiene attivamente la Rete per la decrescita e il movimento Stop al consumo di territorio. Prim di confluire in Ecoblog, dal 2006al 2012 ha curato il blog ambientale EcoAlfabeta, di cui ora conserva il nickname. Dal giugno 2011 è Consigliere Comunale a Novara. Ama le scienze, la lettura, la scrittura, i viaggi, la montagna, la bicicletta, la musica, la cucina, la compagnia degli amici e della sua famiglia, la pace e l'intelligenza creativa.

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