La scelta del biberon, se di vetro o di plastica senza Bisfenolo A, dipende sia dalle personali preferenze verso questi materiali e sia dall’età del bambino. Un biberon per un neonato sarà diverso per peso, capienza e misura da un biberon usato per un lattante di 6 mesi; così come la tettarella.
Precisiamo che in genere i neonati e i lattanti andrebbero allattati al seno materno, ma vi sono situazioni per cui ciò non è possibile e allora diventa necessario affidarsi al biberon; peraltro con lo svezzamento i bambini iniziano a bere acqua e poi un biberon può essere utile per somministrare medicinali. Insomma un biberon spesso è utile e allora vediamo come sceglierlo tra quelli proposti sia in vetro, sia in plastica.
I biberon in vetro in genere sono considerati più igienici è facili da pulire, si sterilizzano sia a freddo sia per bollitura ma ovviamente ha il grande inconveniente di potersi scheggiare o rompere facilmente. Per ovviare a questo problema sono nate delle guaine in silicone che rivestono il biberon proteggendolo e si trovano in vendita facilmente. Di contro i biberon in plastica (polipropilene o silicone) ,che dal 2011 non contiene più il Bisfenolo A considerato interferente endocrino, sono leggeri e le manine dei bambini li afferrano facilmente ma vanno sostituiti spesso poiché la plastica si rovina facilmente. Si sterilizzano a freddo.
In ogni caso per ogni fase della crescita consideriamo di dover acquistare un biberon diverso sia per dimensioni sia per forma. Un biberon da 90 a 120 ml si usa di solito per portarsi dietro l’acqua o il succo di frutta, mentre il biberon piccolino quello da 30 ml in genere lo si usa per dare medicinali; mentre il biberon che va oltre i 300 ml lo usiamo per un lattante dai 9 mesi in avanti.
Abbiamo diversi tipi di biberon, c’è il biberon angolato che si usa in genere nei primi mesi del neonato e questo per impedire che inghiottisca aria assieme al latte; il biberon ergonomico assicura alle manine del bambino una presa sicura e poi c’è il biberon classico dalla forma tradizionale a bottiglia.
Veniamo alle tettarelle che possono essere in silicone o caucciù e che hanno valvole per evitare sia reflussi sia ingerimento di aria e scongiurare così le temute colichette.
Il silicone si sterilizza a freddo o per bollitura, non assorbe odori e sapori; il caucciù è una gomma naturale che però assorbe gli odori e l’acqua e si sterilizza a freddo.
Via | ConsoGlobe
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