La California meridionale ha sperimentato cinque giorni di gravi incendi che hanno distrutto oltre diecimila ettari di boschi e boscaglie. Incoraggiato da temperature sopra i 35 gradi e spinto dai forti venti, il fuoco è arrivato a minacciare i sobborghi di Los Angeles, forzando lo sgombero di migliaia di case e di una base militare.
La diminuzione delle temperature e la pioggia hanno aiutato gli oltre 900 vigili del fuoco nell’opera di contenimento dell’incendio che dovrebbe concludersi nella giornata di oggi.
«Abbiamo visto il fuoco bruciare con una violenza che di solito si vede a fine estate all’apice della stagione degli incendi e siamo solo a maggio», ha commentato un portavoce dei vigili del fuoco. La stagione 2013 si annuncia quindi piuttosto crticia anche perchè si prevede un’estate di grave siccità come nel 2012.
Come si vede dalla mappa qui sotto (dati NCDC) negli ultimi 30 anni c’è stato un significativo aumento degli incendi negli Stati Uniti: l’ area distrutta dal fuoco dopo il 2000 è in media raddoppiata rispetto al quindicennio precedente.
La serie temporale è troppo breve per avere la prova definitiva che questo trend è legato al global warming, ma almeno gli indizi ci sono tutti.
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