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Mobili in cartone leggeri e sostenibili in tempo di crisi

E’ leggero, robusto (1) e totalmente riciclabile: è proprio il caso di dire che il cartone ha tutte le carte in regola per essere un buon materiale eco-sostenibile.

E’ un peccato usarlo solo per imballaggi usa e getta: per questo c’è chi ha avuto l’idea altamente innovativa di usarlo per fare mobili da casa e da ufficio. Librerie, tavolini, sedie, poltrone, scrivanie, espositori e persino giocattoli possono essere reinventati e ridisegnati con un cartone ondulato a triplo strato.

La libreria modulare nell’immagine qui sopra è ad esempio un omaggio a Tetris, il padre dei videogiochi; ci si può sbizzarire a comporre gli elementi nelle forme più varie: una combinazione rettangolare da cinque cubi per sei (1,5x,18 m) può contenere fino a 300 kg di libri e pesa solo 19 kg, per la cui produzione occorrono circa 5 kg di legno. (2)

Un’analoga libreria di legno con lo stesso sviluppo di ripiani peserebbe circa 60 kg. Per produrre un mobile di cartone occorre quindi circa un decimo dell’energia necessaria per il legno (3), per cui è del tutto evidente la leggerezza ambientale del cartone, che tra l’altro può anche essere ottenuto dal riciclo di altra carta e cartone.

 (1) La robustezza del cartone è nota fin dai tempi di Jules Verne che immagina un elicottero realizzato cn questo materiale.

 (2) Secondo un’analisi del  ciclo di vita del cartone ondulato, per ottenere 1 kg di cartone occorrono 260 grammi di legno.

(3) Sulla base di diversi studi di LCA l’energia per la produzione di 1 kg di pannelli di legno è paragonabile a quella per 1 kg di cartone. Il risparmio energetico deriva dalla minore quantità di materiale utilizzato.

 

EcoAlfabeta

Marco Pagani, Fisico e docente di Matematica e Fisica, attualmente svolge un Dottorato di Ricerca in Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari presso l'Università di Bologna. Si interessa di problematiche ambientali da lungo tempo dopo aver letto molti anni fa "Il cerchio da chiudere" di Barry Commoner, "Il punto di svolta" di Fritjof Capra e "La convivialità" di Ivan Illich. Su questi problemi ha organizzato diversi corsi e seminari coinvolgendo docenti universitari e rappresentanti della società civile. E' autore di pubblicazioni su temi scientifici e ambientali; in collaborazione con Ugo Bardi si è occupato del picco dei minerali, argomento che ha trattato anche nel libro "La vita dopo il petrolio" curato da Pietro Raitano e Gianluca Ruggero. Ha tenuto diversi corsi e seminari sui costi energetici dell'agricoltura, sull'impronta agricola-alimentare e sulla misura del consumo di territorio. E' socio ASPO e WWF, ha dato vita a un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale), simpatizza e sostiene attivamente la Rete per la decrescita e il movimento Stop al consumo di territorio. Prim di confluire in Ecoblog, dal 2006al 2012 ha curato il blog ambientale EcoAlfabeta, di cui ora conserva il nickname. Dal giugno 2011 è Consigliere Comunale a Novara. Ama le scienze, la lettura, la scrittura, i viaggi, la montagna, la bicicletta, la musica, la cucina, la compagnia degli amici e della sua famiglia, la pace e l'intelligenza creativa.

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