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Il decennio 2001-2010 è stato il più caldo con estremi climatici senza precedenti

Secondo il rapporto The global climate 2001-2010: a decade of climate extremes appena pubblicato dalla World Meteorological Organization, il decennio trascorso è stato il più caldo dal 1850, continuando il trend di riscaldamento globale dei decenni precedenti, con un numero senza precedenti di eventi climatici estremi: cicloni, siccità, inondazioni, ondate di calore e di freddo.

Il decennio è stato il più caldo in entrambi gli emisferi, sia per la terra che per gli oceani, con conseguente fusione acceleratea della calotta artica e perdite significative di ghiaccio dalla Groenlandia, dall’Antartide e dai ghiacciai montani.

La fusione dei ghiacci (1) e l’espansione termica hanno causato una velocità doppia di innalzamento dei mari di 3 mm/anno rispetto alla media del 20° secolo di 1,6 mm/anno. Oggi a livello globale il mare è più alto di venti centimetri rispetto al 1880.

Desta particolare preoccupazione l’aumento delle vittime del clima, cresciute del 20% rispetto al decennio precedente. Se le vittime di tempeste, alluvioni e siccità sono un po’ diminuite, sono al contrario enormemente aumentate quelle delle ondate di calore.

(1) Solo la fusione del ghiaccio su terra provoca innalzamento dei mari, come non è difficile comprendere se si tiene presente il principio di Archimede e l’incomprimibilità dei liquidi. Leggi qui per delucidazioni.

EcoAlfabeta

Marco Pagani, Fisico e docente di Matematica e Fisica, attualmente svolge un Dottorato di Ricerca in Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari presso l'Università di Bologna. Si interessa di problematiche ambientali da lungo tempo dopo aver letto molti anni fa "Il cerchio da chiudere" di Barry Commoner, "Il punto di svolta" di Fritjof Capra e "La convivialità" di Ivan Illich. Su questi problemi ha organizzato diversi corsi e seminari coinvolgendo docenti universitari e rappresentanti della società civile. E' autore di pubblicazioni su temi scientifici e ambientali; in collaborazione con Ugo Bardi si è occupato del picco dei minerali, argomento che ha trattato anche nel libro "La vita dopo il petrolio" curato da Pietro Raitano e Gianluca Ruggero. Ha tenuto diversi corsi e seminari sui costi energetici dell'agricoltura, sull'impronta agricola-alimentare e sulla misura del consumo di territorio. E' socio ASPO e WWF, ha dato vita a un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale), simpatizza e sostiene attivamente la Rete per la decrescita e il movimento Stop al consumo di territorio. Prim di confluire in Ecoblog, dal 2006al 2012 ha curato il blog ambientale EcoAlfabeta, di cui ora conserva il nickname. Dal giugno 2011 è Consigliere Comunale a Novara. Ama le scienze, la lettura, la scrittura, i viaggi, la montagna, la bicicletta, la musica, la cucina, la compagnia degli amici e della sua famiglia, la pace e l'intelligenza creativa.

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