Un blitz della Guardia di Finanza scattato questa mattina a Venezia ha posto 7 persone agli arresti domiciliari e altre 7 con obbligo di dimora nell’ambito di un’operazione incentrata sulle attività del Consorzio Venezia Nuova, di cui fanno parte alcune grandi imprese di costruzione italiane e locali. Il consorzio è il concessionario del ministero delle Infrastrutture per la realizzazione degli interventi per la salvaguardia di Venezia e della laguna, fra cui il Mose, l’opera maestosa che dovrebbe consentire il controllo e la regolarizzazione delle maree che sommergono il capoluogo veneto. Nell’ambito delle indagini sarebbe emerso un ruolo dominate e discrezionale del Consorzio Venezia nuova nella gestione dei lavori del Moose e di altre opere ad esso strettamente collegate. Questa posizione dominante avrebbe permesso di favorire alcune imprese a scapito di altre.
Fra i reati contestati dalla Guardia di Finanza vi sono la turbativa d’asta, le fatture false e gli appalti non regolari. Fra le sette persone agli arresti domiciliari ci sono: Giovanni Mazzacurati, ex presidente e direttore generale del consorzio, dimessosi lo scorso 28 giugno; Pio Savioli, consigliere del Consorzio Venezia Nuova; Federico Sutto, dipendente del Consorzio Venezia Nuova; Roberto Boscolo Anzoletti, rappresentante legale della Lavori Marittimi e Dragaggi Spa; Mario Boscolo Bacheto, amministratore di fatto della Cooperativa San Martino; Stefano Boscolo Bacheto, amministratore di fatto della Cooperativa San Martino; e Gianfranco Boscolo Contadin (detto Flavio), direttore tecnico della Nuova Co.ed.mar.
L’obbligo di dimora è stato imposto a Valentina Boscolo Zemello, rappresentante legale della Zeta Srl; Antonio Scuttari, rappresentante legale della Clodiense Opere Marittime; Carlo Tiozzo Brasiola, rappresentante legale della Somit Srl; Luciano Boscolo Cucco, rappresentante legale de La Dragaggi Srl; Dimitri Tiozzo, rappresentante legale della Tiozzo Gianfranco Srl; Juri Barbugian, rappresentante legale della Nautilus Srl; Erminio Boscolo Menela, rappresentante legale della Boscolo Sergio Menela e Figli Srl.
Ma non finisce qui: oltre ai 14 fermati ci sarebbero ben 100 indagati.
Via | Corriere del Veneto
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