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Hamburger artificiale, è Sergey Brin di Google il finanziatore del progetto

C’è Sergey Brin, co-fondatore di Google, dietro all’hamburger sintetico che ancor prima dell’assaggio ha già fatto versare fiumi di inchiostro e riempito pagine e pagine del web.

Il progetto ha avuto – secondo quanto riportato la scorsa settimana su vari organi di informazione – un costo di circa 290mila euro e Brin ha sostenuto il progetto per un totale di 250mila euro, permettendo agli scienziati di far crescere abbastanza carne in vitro da consentire la preparazione del primo hamburger, cotto e mangiato quest’oggi a Londra.

Brin che insieme al compagno di università Larry Page ha configurato Google ed è uno degli uomini più ricchi del mondo. E il finanziamento dell’hamburger artificiale non è assolutamente una novità per un miliardario abituato a esplorare le frontiere del presente, spingendosi ai confini del futuro. Qualche anno fa la coppia ha collaborato con il regista James Cameron a un progetto di esplorazione degli asteroidi, poi Brin è fra i soci della Space Adventures che venderà voli spaziali verso la luna con biglietti a partire da 100 milioni di dollari. Senza dimenticare il grande lavoro che Google sta facendo per cercare di alimentare tutte le sue strutture con energie rinnovabili.

Brin ha dichiarato di essersi convinto a finanziare il progetto pensando agli animali: “Quando si vede come mucche e manzi vengono trattati non si può rimanere indifferenti ai disagi che sopportano”.

Fra gli assaggiatori dell’hamburger che verrà cucinato oggi pomeriggio ci saranno Josh Schonwald, autore del libro Taste of Tomorrow, e Hanni Rützler, una ricercatrice austriaca del Future Food Studio.

Non si può non ricordare ciò che disse qualche mese fa il vegano Bill Gates, fondatore del colosso Microsoft, che con Google e Apple forma il pantheon dell’universo digitale, sostenendo che il futuro dell’umanità sarebbe stato un futuro senza carne. Brin va oltre e con il suo ingente finanziamento prova a dimostrare che carne ci sarà, senza la macellazione di animali, ma ci sarà.

Via | The Guardian

Foto © Getty Images

 

Davide Mazzocco

Giornalista e saggista, attivo sul web dal 2000 ha collaborato con numerose testate fra cui L'Unità, Narcomafie, La Nuova Ecologia, Slow Food, Terra, Alp, Ciclismo, Sport Week, Extratorino, Suden e Cinecritica. Fra i suoi libri più noti vi sono "Propaganda Pop", "Giornalismo online", "Giornalismo digitale" e "Storia del ciclismo". Ha co-diretto il documentario "Benvenuto Mister Zimmerman".

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