Goldman Sachs si ritira dal finanziamento di un megaterminal per il carbone sulla west coast

Goldman Sachs, il più grande predatore finanziario del pianeta, ha deciso di ritirarsi dal finanziamento del megaterminal per il carbone Gateway Pacific sulla west coast USA nello stato di Washington.

Goldman Sachs si sta “chiamando fuori” dal settore minerario del carbone, perchè ritiene che non sia più remunerativo. In una nota pubblicata lo scorso anno fa infatti notare che il rallentamento della crescita della domanda asiatica di carbone sta creando una crisi da sovraproduzione e spingendo i prezzi verso il basso.

Nel medio- lungo periodo il business del carbone sarà messo in crisi da tre fattori:

  • la regolamentazione ambientale
  • la concorrenza delle rinnovabili e del gas
  • l’aumento dell’efficenza energetica.

Non ha quindi senso investire in progetti a lungo termine come una nuova miniera o un nuovo terminal.

La cattiva notizia è però che il terminal si farà comunque, perché  Goldman Sachs ha venduto la sua quota di investimento del 49% al miliardario messicano Fernando Chico Pardo. Quando si parla di Messico e di miliardari, il pensiero corre inevitabilmente al narcotraffico; sembra che Pardo non faccia eccezione, poichè è stato il braccio destro del chiacchierato Carlos Slim e sembra che la sua compagnia aeroportuale ASUR sia coinvolta nel traffico di stupefacenti.

Sono forse i primi segnali che stanno spingendo il business del carbone tra le braccia dell’economia illegale?

EcoAlfabeta

Marco Pagani, Fisico e docente di Matematica e Fisica, attualmente svolge un Dottorato di Ricerca in Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari presso l'Università di Bologna. Si interessa di problematiche ambientali da lungo tempo dopo aver letto molti anni fa "Il cerchio da chiudere" di Barry Commoner, "Il punto di svolta" di Fritjof Capra e "La convivialità" di Ivan Illich. Su questi problemi ha organizzato diversi corsi e seminari coinvolgendo docenti universitari e rappresentanti della società civile. E' autore di pubblicazioni su temi scientifici e ambientali; in collaborazione con Ugo Bardi si è occupato del picco dei minerali, argomento che ha trattato anche nel libro "La vita dopo il petrolio" curato da Pietro Raitano e Gianluca Ruggero. Ha tenuto diversi corsi e seminari sui costi energetici dell'agricoltura, sull'impronta agricola-alimentare e sulla misura del consumo di territorio. E' socio ASPO e WWF, ha dato vita a un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale), simpatizza e sostiene attivamente la Rete per la decrescita e il movimento Stop al consumo di territorio. Prim di confluire in Ecoblog, dal 2006al 2012 ha curato il blog ambientale EcoAlfabeta, di cui ora conserva il nickname. Dal giugno 2011 è Consigliere Comunale a Novara. Ama le scienze, la lettura, la scrittura, i viaggi, la montagna, la bicicletta, la musica, la cucina, la compagnia degli amici e della sua famiglia, la pace e l'intelligenza creativa.

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