Lo storico proprietario del siderurgico Ilva di Taranto Emilio Riva, 88 anni, è morto questa mattina a Taranto; era malato da tempo.
Ai domiciliari da luglio dello scorso anno per i fatti relativi all’inquinamento record dell’impianto siderurgico di Taranto, Riva era da mesi al centro di fortissime polemiche tutte relative ai veleni dell’Ilva, che i Riva acquistarono dall’Iri.
Fondatore e presidente del Gruppo Riva, formato da diverse società operanti nel settore siderurgico, aveva visto decimare sostanzialmente il patrimonio dell’azienda in seguito ai provvedimenti di sequestro emessi dalla procura tarantina. Oggi il destino dell’Ilva è legato ai figli di Emilio Riva, Fabio (latitante a Londra), Claudio, Nicola e Daniele.
Per Riva era stato chiesto il rinvio a giudizio con altre 52 persone. Oltre ai figli Fabio e Nicola figurano anche il governatore della Puglia Nichi Vendola, e i vertici vecchi e nuovi del siderurgico prima del commissariamento, un assessore regionale (Lorenzo Nicastro), un deputato ed ex assessore della Puglia (Nicola Fratoianni), consiglieri regionali, l’ex presidente della Provincia di Taranto Giovanni Florido e il sindaco del capoluogo ionico, Ippazio Stefàno. A tal fine il 19 giugno si terrà l’udienza l’udienza preliminare.
(in aggiornamento)
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