SOS per il pane di Altamura Doc: rischia di sparire perché nessuno coltiva il grano italiano

Il pane di Altamura famoso nel Mondo così come altri prodotti Made in Italy e provenienti dall’Alta Murgia in Puglia rischiano di sparire poiché è sempre diventato più difficile coltivare le varietà locali di semi che compongono queste specialità. Il grano duro come il Simeto, l’Appulo, l’Arcangelo, il Duilio, sono alla base del pane d’Altamura che ha ottenuto il marchio DOP dall’Europa, ma c’è anche il cece nero di Cassano delle Murge o la lenticchia gigante d’Altamura, il cece rosso di Gravina di Pugliae la cicerchia dell’Alta Murgia semi piegati agli interessi dell’industrializzazione dell’agricoltura poiché appartegono a varietà giudicate poco produttive per i n ostri standard attuali oppure perché fuori taglia per e macchine agricole che li lavorano e dunque non interessanti per le multinazionali del food che lavorano su materie prime provenienti da ogni parte del mondo ma sopratutto su grossi quantitativi.

A lanciare l’SOS Cesare Veronico, presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia in occasione della seconda edizione del Festival della Ruralità organizzato dal Parco in collaborazione con Legambiente che si tiene dal 28 maggio al 1 giugno e che per l’occasione ha presentato i risultati del censimento svolto tra le aziende agricole del territorio del Parco sulle varietà di specie vegetali autoctone antiche coltivate “in purezza”.

Ha detto Veronico:

I primi dati della ricerca sulle sementi originarie, pur indicando un’inversione di tendenza, ci dicono che molte varietà di grani, ortaggi, legumi sono sull’orlo dell’estinzione. C’è molto lavoro da fare per riportare i contadini a utilizzare sementi tradizionali e far capire che alla lunga è più conveniente proporre sul mercato prodotti dai sapori unici e irripetibili, piuttosto che cibi massificati. Fra l’altro si sta anche dimostrando che le varietà autoctone sono più resistenti alle variazioni di clima, ai parassiti e a tutte quelle patologie che l’agricoltura industriale affronta con un ampio ricorso alla chimica.

E proprio per preservare la vocazione del Parco rurale nasce il festival giunto alla sua seconda edizione che per cinque giorni declinerà la biodiversità legata al territorio, alla tutela dell’ambiente e del paesaggio, proponendosi laboratorio per nuove economie e per la promozione sociale.

Via | Legambiente

Marina Perotta

Sono giornalista professionista dal 1996 e ho iniziato a scrivere per Nuova Stagione. A 20 anni inizio la collaborazione con Il Mattino di Napoli (come si diceva una volta da abusiva) per circa 4 anni. Divento giornalista praticante a Cronache del Mezzogiorno nel 1994 sotto la direzione di Gigi Casciello e in seguito, nel 1998 lavoro come caposervzio a Napoli Sera progetto di un quotidiano del pomeriggio di Roberto Tumbarello. Continuo a lavorare per Il Mattino fino al 2001 dove mi hanno spesso chiamata come redattore di prima nomina per le coperture estive. Nel frattempo coltivo collaborazioni con varie testate tra cui Cosmopolitan con la direzione di Patrizia Pontremoli. Dal 1997 al 2001 collaboro con l'Università l'Orientale di Napoli presso cui mi sono laureata in lingua e letteratura Hindi e Cinese, come responsabile per le lingue orientali per il laboratorio linguistico, per l'insegnamento delle lingue orientali a distanza grazie all'ausilio del web.Nel 2003 approdo al CNR ITD di Palermo per seguire un corso finanziato dalla Ue sulla formazione a distanza destinata alle PMI. (la mia pubblicazione in collaborazione con il prof. Paolo Maresca) Mi occupo anche della progettazione di CD multimediali sempre destinati alla formazione sulle nuove tecnologie per l'Asmez. E' il 2004. Nel 2007 inizio la collaborazione con Blogo.it scrivendo per Ecoblog.it dove scrivo di agricoltura, energia, ambiente, rinnovabili, nucleare e di nuovi stili di vita sostenibili. Dal 2008 al 2012 lavoro in RCS come coordinatore della moderazione delle pagine di Gazzetta.it coprendo con due team sia le pagine del quotidiano on line sia la community e il forum.Coordino in telelavoro circa 80 moderatori e due distinte community. Coordino per Splinder sempre in telelavoro la comunicazione con gli utenti. Da febbraio 2012 lavoro per Blogo.it come community manager coordinando i blog dell'area lifestyle e Donna.

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