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L’Europa riduce i sacchetti di plastica

Anche l’Europa ha deciso di ridurre la diffusione dei sacchetti di plastica. In Italia abbiamo vietato le shopper di plastica nei supermercati da 4 anni, lasciando che si distribuissero buste in plastica biodegradabile o in carta.

Il voto della Commissione è stato unanime e la nuova strategia adottata dal Coreper, Comitato dei rappresentanti permanenti degli stati membri, prevede la riduzione del 50 per cento entro il 2019 e la fatturazione obbligatoria entro il 2018.

Spiega Monica Frassoni, co-Presidente del Partito Verde Europeo:

Finalmente anche gli Stati Membri si pronunciano sul problema dei sacchetti di plastica leggera, una delle maggiori fonti di inquinamento, specialmente per mari e fiumi. Si tratta, al contempo, di un importante riconoscimento per l’Italia, che avendo vietato gli shopper non biodegradabili e compostabili è già in linea con la nuova legislazione e che potrà, d’ora in avanti, contare sul sostegno di Bruxelles per la lotta alle buste inquinanti. Ciascun cittadino europeo consuma in media 200 sacchetti di plastica per anno, ma ora l’Ue darà un chiaro tetto massimo: ridurre queste cifre a 90 in 4 anni e 40% entro il 2025.

Il problema dell’inquinamento però è risolto in parte, poiché resta ancora da decidere che sorte destinare ai sacchetti oxo-biodegradabili, ovvero quelli che si frammentano e rilasciano nell’ambiente pezzetti di micro-plastiche, ragione per cui si attende un nuovo intervento della Ue.

Resta da fare una considerazione finale puramente ecologista, ovvero che i sacchetti di plastica seppur biodegradabili non risolvono comunque il problema delle plastiche nell’ambiente. Ciò che ci serve è proprio smettere di usare le shopper in plastica e scegliere delle buste per la spesa in stoffa, paglia, juta da riutilizzare e lavare quando necessario. D’altronde domani 22 novembre inizia la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti e quale occasione migliore per gli europei di iniziare a fare la spesa sbarazzandosi delle fastidiose buste in plastica?

Foto | Monica Frassoni

Marina Perotta

Sono giornalista professionista dal 1996 e ho iniziato a scrivere per Nuova Stagione. A 20 anni inizio la collaborazione con Il Mattino di Napoli (come si diceva una volta da abusiva) per circa 4 anni. Divento giornalista praticante a Cronache del Mezzogiorno nel 1994 sotto la direzione di Gigi Casciello e in seguito, nel 1998 lavoro come caposervzio a Napoli Sera progetto di un quotidiano del pomeriggio di Roberto Tumbarello. Continuo a lavorare per Il Mattino fino al 2001 dove mi hanno spesso chiamata come redattore di prima nomina per le coperture estive. Nel frattempo coltivo collaborazioni con varie testate tra cui Cosmopolitan con la direzione di Patrizia Pontremoli. Dal 1997 al 2001 collaboro con l'Università l'Orientale di Napoli presso cui mi sono laureata in lingua e letteratura Hindi e Cinese, come responsabile per le lingue orientali per il laboratorio linguistico, per l'insegnamento delle lingue orientali a distanza grazie all'ausilio del web.Nel 2003 approdo al CNR ITD di Palermo per seguire un corso finanziato dalla Ue sulla formazione a distanza destinata alle PMI. (la mia pubblicazione in collaborazione con il prof. Paolo Maresca) Mi occupo anche della progettazione di CD multimediali sempre destinati alla formazione sulle nuove tecnologie per l'Asmez. E' il 2004. Nel 2007 inizio la collaborazione con Blogo.it scrivendo per Ecoblog.it dove scrivo di agricoltura, energia, ambiente, rinnovabili, nucleare e di nuovi stili di vita sostenibili. Dal 2008 al 2012 lavoro in RCS come coordinatore della moderazione delle pagine di Gazzetta.it coprendo con due team sia le pagine del quotidiano on line sia la community e il forum.Coordino in telelavoro circa 80 moderatori e due distinte community. Coordino per Splinder sempre in telelavoro la comunicazione con gli utenti. Da febbraio 2012 lavoro per Blogo.it come community manager coordinando i blog dell'area lifestyle e Donna.

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