Inquinamento, arriva l’accordo Salva-stalle

Un nuovo protocollo per definire le zone vulnerabili ai nitrati è stato siglato dal presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo e dai ministri dell’Agricoltura, Maurizio Martina, e dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, nell’ambito del forum “Made in Italy dopo Expo 2015” promosso dal presidente della Coldiretti Lombardia, Ettore Prandini.

Come dimostrano molteplici casi di cronaca, i rifiuti organici degli allevamenti possono diventare un problema di difficile risoluzione per le zone nelle quali vi è un’alta densità di allevamenti.

Nelle zone vulnerabili ai nitrati, dove vengono rilasciati composti azotati in acque che risultano già inquinate o potrebbero diventarlo in conseguenza di tali scarichi, è attivo dall’11 novembre il divieto invernale di spandimento degli effluenti zootecnici (liquami, letame e simili), dei concimi azotati e degli ammendamenti organici, un divieto che sarà prolungato fino all’8 febbraio 2015 e che è rivolto alle aziende agricole di qualsiasi dimensione e indirizzo.

In Italia le zone cosiddette vulnerabili corrispondono a circa 4 milioni di ettari che si concentrano nelle aree di pianura e rappresentano il 31,8% della superficie agricola utilizzabile secondo una mappa vecchia di vent’anni che rischiava di rendere fuorilegge numerosi allevamenti di Veneto, Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna.

Il protocollo sottoscritto da Coldiretti e dai ministeri di Agricoltura e Ambiente prevede che, entro 45 giorni, il governo emetta un decreto per ridefinire le zone vulnerabili, dopo il quale le Regioni avranno 30 giorni per disegnare una nuova mappa di gestione degli effluenti da allevamento. Una delle novità è rappresentata dal fatto che la nuova classificazione terrà conto dei carichi contaminanti derivanti da fonti di criticità non agricole. Per il presidente di Coldiretti Moncalvo si tratta di un vero e proprio salvataggio della filiera dell’allevamento nazionale, una condicio sine qua non per “assicurare la produzione di salumi e formaggi Made in Italy”.

Via | Tekneco

Davide Mazzocco

Giornalista e saggista, attivo sul web dal 2000 ha collaborato con numerose testate fra cui L'Unità, Narcomafie, La Nuova Ecologia, Slow Food, Terra, Alp, Ciclismo, Sport Week, Extratorino, Suden e Cinecritica. Fra i suoi libri più noti vi sono "Propaganda Pop", "Giornalismo online", "Giornalismo digitale" e "Storia del ciclismo". Ha co-diretto il documentario "Benvenuto Mister Zimmerman".

Recent Posts

Come risparmiare in casa: 15 consigli su spesa, acqua e energia che (probabilmente) non stai ancora seguendo

In un’epoca in cui l’incertezza economica è sempre più palpabile, risparmiare in casa è diventato…

1 giorno ago

“Il Conto Termico 3.0 non è una detrazione: ti versano i soldi direttamente sul conto. Quasi nessuno lo sa ancora”

Il Conto Termico 3.0 è uno degli strumenti più vantaggiosi per chi vuole rendere la…

2 giorni ago

“Gli elettrodomestici in stand-by ti mangiano fino al 10% della bolletta: l’abitudine che costa cara e quasi nessuno conosce”

Molti di noi lasciano sempre i propri elettrodomestici in modalità stand-by, pensando che non ci…

3 giorni ago

Bollette del gas giù del 12% nel 2026: ma c’è un trucco che quasi nessuno conosce per non perdersi il risparmio

Le bollette del gas per il 2026 sono destinate a scendere in modo significativo, con…

4 giorni ago

L’upcycling è il nuovo lusso: i vestiti ‘vecchi’ ora valgono più di quelli nuovi (e la Gen Z li preferisce alle grandi marche)

Il concetto di moda sostenibile ha fatto il suo ingresso nel 2026, con un’innovazione che…

5 giorni ago

65 fontane d’acqua all’università di Firenze: 1,6 milioni di litri erogati e 80 tonnellate di plastica evitate

L'Università di Firenze continua a sorprendere con un'iniziativa che punta alla sostenibilità ambientale, ma anche…

6 giorni ago