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I rifiuti radioattivi del fracking sono finiti nelle discariche di New York

Per decisione del governatore democratico andrew Cuomo, lo Stato di New York ha recentemente vietato il fracking su tutto il suo territorio. Tuttavia cio’ non e’ bastato a mettere al riparo il territorio dai danni di questa tecnologia devastante dal punto di vista ambientale.

Come documentato dal gruppo ambientalista Environmental Advocates of New York (EANY), 7 discariche dello stato hanno accettato i fanghi di scarto del fracking della vicina Pennsylvania, circa 460000 tonnellate di rifiuti solidi e 23 barili di rifiuti liquidi.

Questi materiali di scavo contengono metalli pesanti e radioattivi (vedi video in alto). Secondo EANY il Dipartimento di Protezione Ambientale non ha adeguatamente monitorato la situazione permettendo lo stoccaggio di rifiuti pericolosi.

Il Dipartimento rigetta le accuse, sostenendo che si tratta solo di materiale di scavo superficiale e di fanghi essiccati che non contengono reagenti chimici. Conferma pero’ il rischio di radioattivita’.

Secondo il gruppo ambientalista, il governatore dovrebbe vietare lo scarico di scarti da fracking. Questo rappresenterebbe un ulteriore difficolta’ per l’industria petrolifera che evidentemente non riesce piu’ a smaltire i rifiuti in Pennsylvania se deve sobbarcarsi il costo del trasporto. La trivellazione di un pozzo genera circa 400 m³ di materiale di scarto e in Pennsylvania ne sono stati trivellati 9000.

EcoAlfabeta

Marco Pagani, Fisico e docente di Matematica e Fisica, attualmente svolge un Dottorato di Ricerca in Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari presso l'Università di Bologna. Si interessa di problematiche ambientali da lungo tempo dopo aver letto molti anni fa "Il cerchio da chiudere" di Barry Commoner, "Il punto di svolta" di Fritjof Capra e "La convivialità" di Ivan Illich. Su questi problemi ha organizzato diversi corsi e seminari coinvolgendo docenti universitari e rappresentanti della società civile. E' autore di pubblicazioni su temi scientifici e ambientali; in collaborazione con Ugo Bardi si è occupato del picco dei minerali, argomento che ha trattato anche nel libro "La vita dopo il petrolio" curato da Pietro Raitano e Gianluca Ruggero. Ha tenuto diversi corsi e seminari sui costi energetici dell'agricoltura, sull'impronta agricola-alimentare e sulla misura del consumo di territorio. E' socio ASPO e WWF, ha dato vita a un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale), simpatizza e sostiene attivamente la Rete per la decrescita e il movimento Stop al consumo di territorio. Prim di confluire in Ecoblog, dal 2006al 2012 ha curato il blog ambientale EcoAlfabeta, di cui ora conserva il nickname. Dal giugno 2011 è Consigliere Comunale a Novara. Ama le scienze, la lettura, la scrittura, i viaggi, la montagna, la bicicletta, la musica, la cucina, la compagnia degli amici e della sua famiglia, la pace e l'intelligenza creativa.

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