Juicer Bike: moto elettriche di inizio ‘900

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Juicer Bike propone delle moto elettriche davvero particolari. Mezzi a zero emissioni più simili alle e-bikes che ma che richiamano le moto di inizio ‘900. Una scelta controcorrente rispetto alla tendenza attuale che punta a rendere le moto elettriche più simile alle ‘biciclette’ che non alle vere motociclette con motore a combustione. Nato a Los Angeles, Juicer Bike è partito da un’idea di Dave Twomey che per i suoi inediti modelli ha scelto materiali altrettanto insoliti: acciaio, rame e alluminio con la plastica relegata in soffitta. Tutte le creazioni presentano telai in acciaio saldato a TIG e le moto elettriche sono assemblate artigianalmente, una scelta coerente con l’idea di ispirarsi alle moto di un secolo fa.

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I modelli mostrati sul sito ufficiale si chiamano 3kW, 48v, 36v e Custom, solo alcuni esempi dei lavori di Dave che realizza anche moto totalmente su misura per andare incontro ai più svariati desideri dei possessori. Unico requisito una grande voglia di guidare piuttosto che di pedalare. I motori elettrici sono alimentati da batterie LiFePO4. L’autonomia spazia da un minimo di 35 a un massimo di 50 km (fino a 2000 ricarica garantite) rendendosi quindi mezzi ideali in ambiente urbano vista anche la velocità massima intorno ai 50 km/h. Ma la cosa più sorprendente è il peso: tutti i modelli vanno dai 30 ai 40 kg.

 

Il prezzo non è certo un incentivo all’acquisto ma il colpo d’occhio e la qualità dei materiali sono sicuramente il miglior biglietto da visita di questo progetto, totalmente diverso da quello proposto da Shanghai Customs. I prezzi variano dai 4.000 dollari di 3kW e 36v passando per i 5.00 dollari della 48v e i 7.000 dollari della Custom.

Paolo Sperati

Nato nello sport, cresciuto nel motorsport, ora alle prese con auto e moto di tutti i giorni (o quasi). Laurea in comunicazione internazionale e sociologia passando per le esperienze più disparate: Datasport, Telenova, Eurosport, Infront, Mondiale SBK e Tourist Trophy. Più che la tecnica, che lascio ad esperti ed ingegneri, in un veicolo guardo la funzionalità e i consumi. Meglio se a emissioni zero. Perché la vita e (la Terra) è una sola. Sportivo praticante e problem solver di natura.

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Paolo Sperati

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