Streetscooter Work: le poste tedesche diventano un costruttore

Si chiama Streetscooter Work ed è il furgone elettrico prodotto dalle poste tedesche per le poste tedesche. Sì, perché Deutsche Post DHL diventa un costruttore ‘in proprio’ dei veicoli da consegna e punta ad essere leader di mercato nella mobilità elettrica. Il colosso tedesco della logistica presto si appresta quindi a mandare in pensione il furgone Volkswagen Caddy.

[related layout=”left” permalink=”https://ecoblog.lndo.site/post/167327/auto-elettriche-2017-prezzi-e-autonomia”][/related]

Il nuovo veicolo Streetscooter Work misura 4 metri e 70 di lunghezza e presenta una cassonatura chiusa posteriore con un volume di 4,3 m3 ma c’è anche una versione L (con un volume di circa 8m3) e una XL (20 m3) che dovrebbe arrivare nel 2018. Il motore elettrico ha una potenza di 38 kW (51 cavalli) e può raggiungere una velocità massima autolimitata di 120 km/h. Grazie alla batteria da 20,4 kWh garantisce un’autonomia dichiarata di 80 km. I tempi di ricarica variano dalle 4,5 alle 7 ore a seconda del tipo di stazione di ricarica utilizzata.

Attualmente le Poste Tedesche utilizza già una flotta di 2.500 Streetscooter Work (più altri 100 in Olanda), che sarà raddoppiata entro la fine dell’anno. Deutsche Post DHL nel 2014 ha rilevato la startup StreetScooter, nata del 2010 come un progetto di ricerca collegato alla RWTH Aachen, università della Germania occidentale. Ora con questo progetto questo progetto l’azienda punta ad aprire una seconda fabbrica per produrre 20.000 veicoli elettrici all’anno: obiettivo vendere ad altre aziende di logistica.

Poche settimane fa, Deutsche Post DHL ha annunciato il piano di azzerare le emissioni entro il 2050. A Reuters, il membro del board Juergen Gerdes ha confermato che sul lungo periodo l’azienda punta a raggiungere una produzione di 100mila furgoni elettrici all’anno in 10 stabilimenti nel Paese. La vendita dovrebbe iniziare nel secondo semestre del 2017. Il prezzo parte da 32mila euro per il modello base e a richiesta viene anche l’infrastruttura di ricarica appropriata.

Paolo Sperati

Nato nello sport, cresciuto nel motorsport, ora alle prese con auto e moto di tutti i giorni (o quasi). Laurea in comunicazione internazionale e sociologia passando per le esperienze più disparate: Datasport, Telenova, Eurosport, Infront, Mondiale SBK e Tourist Trophy. Più che la tecnica, che lascio ad esperti ed ingegneri, in un veicolo guardo la funzionalità e i consumi. Meglio se a emissioni zero. Perché la vita e (la Terra) è una sola. Sportivo praticante e problem solver di natura.

Recent Posts

Fumare una sigaretta è peggio che accendere un’auto a diesel vecchia: abbiamo i giorni contati

Dalle emissioni di CO2 alle polveri sottili, dai mozziconi nei parchi alle coltivazioni intensive: il…

9 minuti ago

Li consumi sempre e non lo sai, questi 4 alimenti sono bombe di glicemia: peggio dello zucchero

Quattro alimenti insospettabili stanno attirando l'attenzione degli esperti per un motivo poco noto ma sorprendente.…

2 ore ago

La farina avanzata diventa lo shampoo homemade che fa brillare i tuoi capelli: mai stati così setosi

Dal miele alla farina di ceci, passando per l’ortica e il bicarbonato: tutte le ricette…

4 ore ago

Trasforma pneumatici usurati in mobili da 2000 euro: ti diverti (e guadagni)

Scopri come riciclare gli pneumatici usati trasformandoli in oggetti utili per casa, giardino e animali.…

7 ore ago

Soggiorno extra lusso con un pugno di euro: la grandiosa offerta Eurospin ti regala una casa da designer

Eurospin sorprende i suoi fedeli acquirenti con una grande offerta dedicata all'arredo: promo perfetta per…

8 ore ago

Il tuo caffè preferito potrebbe contenere ocratossina A: non lo consumare

Avresti mai pensato che un prodotto che usiamo tutti i giorni, soprattutto al mattino, quale…

10 ore ago