Categories: Inquinamento

Giornata Mondiale dell’Ambiente: Greenpeace lancia il Plastic Radar

Si svolge oggi la Giornata Mondiale per l’Ambiente promossa dall’ONU e il tema che la caratterizza quest’anno è la lotta all’inquinamento da plastica nei mari e sulla terra ferma. Le stime parlano chiaro: ogni anno finiscono in mare almeno 8 milioni di tonnellate di rifiuti plastici.

Per la stragrande maggioranza si tratta di imballaggi monouso, o uso e getta se preferite, derivanti dal consumo di acqua e bibite in bottiglia di plastica o fustini di detersivi liquidi.

Greenpeace non perde occasione per dichiarare che i principali responsabili di questo inquinamento sono Coca-Cola, Unilever, Nestlé e Procter&Gamble: “È necessario che i governi e le grandi multinazionali riconoscano che il riciclo non è la soluzione del problema – spiega Graham Forbes, responsabile della campagna plastica di Greenpeace – Bisogna fermare l’inquinamento da plastica prima che sia troppo tardi. In tutto il mondo, migliaia di persone si battono quotidianamente contro l’inquinamento da plastica, ma questa crisi ambientale necessita di interventi urgenti e azioni concrete per ridurre la produzione e il consumo di plastica monouso”.

[related layout=”big” permalink=”https://ecoblog.lndo.site/post/170741/corepla-ed-explora-insieme-per-plastica-preziosa”][/related]

Secondo l’associazione ambientalista la soluzione non sta nella raccolta differenziata e nel riciclo, ma nella non produzione dei rifiuti: alcuni imballaggi in plastica sono del tutto evitabili e il consumo di acqua minerale e bibite zuccherate (che tra l’altro, queste ultime, fanno anche male alla salute) deve essere nettamente ridotto.

Nel frattempo Greenpeace Italia ha lanciato l’iniziativa Plastic Radar: se trovi un rifiuto plastico in spiaggia puoi fotografarlo, attivando la geolocalizzazione, e inviarlo all’associazione che raggrupperà le segnalazioni raccolte per stilare una mappa dell’inquinamento delle coste italiane.

[blogo-video id=”175097″ title=”Greenpeace Plastic Radar Giornata Mondiale Ambiente” content=”” provider=”brid” video_brid_id=”” video_original_source=”” image_url=”https://s3.eu-west-1.amazonaws.com/video.blogo.it/thumb/woKROTTY-640.jpg” thumb_maxres=”0″ url=”252983″ embed=”PGRpdiBpZD0nbXAtdmlkZW9fY29udGVudF9fMTc1MDk3JyBjbGFzcz0nbXAtdmlkZW9fY29udGVudCc+PGlmcmFtZSBjbGFzcz0nbXBfdmlkZW9fdGhlbWUgaWZyYW1lX19tcF92aWRlb190aGVtZScgc3JjPSJodHRwOi8vZWNvYmxvZy5hZG1pbi5ibG9nby5pdC92cC8xNzUwOTcvIiBhbGxvd2Z1bGxzY3JlZW49InRydWUiIHdlYmtpdGFsbG93ZnVsbHNjcmVlbj0idHJ1ZSIgbW96YWxsb3dmdWxsc2NyZWVuPSJ0cnVlIiBmcmFtZXNwYWNpbmc9JzAnIHNjcm9sbGluZz0nbm8nIGJvcmRlcj0nMCcgZnJhbWVib3JkZXI9JzAnIHZzcGFjZT0nMCcgaHNwYWNlPScwJz48L2lmcmFtZT48c3R5bGU+I21wLXZpZGVvX2NvbnRlbnRfXzE3NTA5N3twb3NpdGlvbjogcmVsYXRpdmU7cGFkZGluZy1ib3R0b206IDU2LjI1JTtoZWlnaHQ6IDAgIWltcG9ydGFudDtvdmVyZmxvdzogaGlkZGVuO3dpZHRoOiAxMDAlICFpbXBvcnRhbnQ7fSAjbXAtdmlkZW9fY29udGVudF9fMTc1MDk3IC5icmlkLCAjbXAtdmlkZW9fY29udGVudF9fMTc1MDk3IGlmcmFtZSB7cG9zaXRpb246IGFic29sdXRlICFpbXBvcnRhbnQ7dG9wOiAwICFpbXBvcnRhbnQ7IGxlZnQ6IDAgIWltcG9ydGFudDt3aWR0aDogMTAwJSAhaW1wb3J0YW50O2hlaWdodDogMTAwJSAhaW1wb3J0YW50O308L3N0eWxlPjwvZGl2Pg==”]

Il tutto funziona tramite WhatsApp, quindi l’operazione è alla portata di tutti. L’importante, spiega Greenpeace, è che si veda il simbolo che identifica il tipo di plastica, la marca del prodotto imballato in plastica, e che sia attivata la localizzazione GPS.

Greenpeace insiste sul fatto che si fotografi la marca: “Negli ultimi mesi, McDonald’s, Starbucks, Procter & Gamble, Nestlé, Coca-Cola, Pepsi e Unilever hanno pubblicato piani volontari relativi all’inquinamento da plastica, ma nessuna delle aziende ha adottato interventi drastici per ridurre la produzione di imballaggi monouso“.

Una mappa contenente l’indicazione di chi ha prodotto il rifiuto non fa altro che mettere nero su bianco chi sta inquinando le nostre coste e i nostri mari.

Peppe Croce

Giornalista e blogger, specializzato in ambiente, energie rinnovabili e mobilità sostenibile. Per Autoblog.it si occupa di auto elettriche, auto ibride e nuove tecnologie di mobilità, come le auto a guida autonoma. Per Ecoblog.it scrive su automobili elettriche, ibride, a idrogeno e a gas e di nuove soluzioni per il trasporto pubblico come gli autobus elettrici e il car sharing. Su Motoblog.it si occupa di accessori moto, raduni ed eventi per motociclisti. Per suggerimenti e correzioni: peppe.croce@blogo.it

Recent Posts

“Il Conto Termico 3.0 non è una detrazione: ti versano i soldi direttamente sul conto. Quasi nessuno lo sa ancora”

Il Conto Termico 3.0 è uno degli strumenti più vantaggiosi per chi vuole rendere la…

35 minuti ago

“Gli elettrodomestici in stand-by ti mangiano fino al 10% della bolletta: l’abitudine che costa cara e quasi nessuno conosce”

Molti di noi lasciano sempre i propri elettrodomestici in modalità stand-by, pensando che non ci…

1 giorno ago

Bollette del gas giù del 12% nel 2026: ma c’è un trucco che quasi nessuno conosce per non perdersi il risparmio

Le bollette del gas per il 2026 sono destinate a scendere in modo significativo, con…

2 giorni ago

L’upcycling è il nuovo lusso: i vestiti ‘vecchi’ ora valgono più di quelli nuovi (e la Gen Z li preferisce alle grandi marche)

Il concetto di moda sostenibile ha fatto il suo ingresso nel 2026, con un’innovazione che…

3 giorni ago

65 fontane d’acqua all’università di Firenze: 1,6 milioni di litri erogati e 80 tonnellate di plastica evitate

L'Università di Firenze continua a sorprendere con un'iniziativa che punta alla sostenibilità ambientale, ma anche…

4 giorni ago

Olimpiadi 2026 e sostenibilità: cosa resta davvero dopo la fiamma olimpica?

Le Olimpiadi Invernali 2026 sono ormai finite, ma la grande domanda che affiora nei dibattiti…

5 giorni ago