Auto elettriche: in arrivo il bonus da 3.500 euro per la conversione?

Gli appassionati di auto elettriche potrebbero presto approfittare di un nuovo incentivo. È quanto suggerisce Il Sole 24 Ore, nel rendere nota la possibile introduzione di un inedito bonus: quello di 3.500 euro per la conversione di vecchie vetture. L’iniziativa proviene da un emendamento depositato dal M5S al Decreto Agosto, al momento al vaglio della Commissione Bilancio del Senato. Se dovesse entrare in vigore, i guidatori potrebbero avere un ragione in più per sposare la mobilità sostenibile.

Così come riferisce il quotidiano, l’emendamento in questione prevede un bonus fino a 3.500 per la predisposizione di sistemi di riqualificazione e conversione elettrica, dedicati a veicoli originariamente con motore a combustibile. Il contributo sarebbe previsto per tutte le conversioni con successiva nuova immatricolazione, entro il 31 dicembre del 2021.

Il bonus riguarda il 60% dei costi sostenuti per la conversione, sia per le auto a uso privato che per i veicoli commerciali leggeri. Ancora, comprende un’agevolazione sempre al 60% sulle imposte di bollo e l’iscrizione al PRA.

Come facile intuire, l’incentivo si riferisce esplicitamente al cosiddetto retrofit, ovvero alla trasformazione di un veicolo a combustibile già immatricolato a uno completamente a propulsione elettrica. Il tutto grazie all’ausilio di appositi kit, purché a norma secondo le linee guida definite a livello di Motorizzazione già nel 2015.

Questi kit solitamente prevedono un pacco batterie, un’interfaccia di ricarica e un motore elettrico con convertitore di potenza. La potenza effettiva, l’autonomia e la velocità di ricarica dipendono dalla tipologia di kit prescelto. L’operazione, che deve essere eseguita da personale qualificato, prevede la rimozione del vecchio motore, del serbatoio, di marmitte e tubi di scappamento, del radiatore e del sistema di raffreddamento preesistente. L’installazione delle nuove componenti elettriche deve quindi avvenire affinché venga garantita la massima sicurezza alla guida, ad esempio con opportune protezioni a livello di batteria per evitare surriscaldamenti e minimizzare il rischio incendio. Al termine dei lavori, la vettura dovrà essere nuovamente sottoposta a immatricolazione.

Fonte: Il Sole 24 Ore

marcogrigis

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