
Pericolo fake news, anche WhatsApp prova a difendersi - ecoblog.it
Su WhatsApp circola una nuova bufala legata a Meta AI, ma la piattaforma risponde con un sistema di verifica per contrastare fake news e truffe.
Negli ultimi mesi WhatsApp, utilizzata ogni giorno da milioni di persone in Italia e nel mondo, si è trovata al centro di un’ondata di truffe e contenuti ingannevoli. La piattaforma, pur essendo un punto di riferimento per la messaggistica istantanea, è anche terreno fertile per la diffusione di bufale e fake news, spesso create per generare panico o per carpire dati sensibili.
L’ultimo caso ha riguardato direttamente Meta AI, l’intelligenza artificiale legata all’ecosistema di Meta. Molti utenti hanno ricevuto un messaggio che li invitava ad attivare una presunta funzione chiamata “Privacy avanzata” per impedire che Meta AI accedesse alle conversazioni private. Il testo, costruito in modo credibile, ha rapidamente fatto il giro delle chat, alimentando sospetti e timori. In realtà si trattava di una fake news: le conversazioni su WhatsApp restano protette dalla crittografia end-to-end, un sistema che ne impedisce l’accesso a chiunque, compresa la stessa piattaforma o Meta AI.
WhatsApp contro le truffe: i nuovi strumenti di difesa
Di fronte a questi episodi, WhatsApp ha deciso di rafforzare la propria azione di contrasto. Sono già milioni gli account sospetti bloccati per attività di spam e truffa, ma il passo ulteriore riguarda proprio l’uso di Meta AI come difesa. L’obiettivo è trasformare l’intelligenza artificiale in un vero e proprio fact-checker a disposizione degli utenti.

Il funzionamento sarà diretto: chi riceve un contenuto sospetto potrà inoltrarlo al chatbot interno, che analizzerà testi, immagini o file multimediali. Dopo l’elaborazione, Meta AI fornirà un riscontro, segnalando se il materiale è potenzialmente ingannevole o meno. Un servizio pensato per aumentare la sicurezza e ridurre l’impatto delle bufale che ogni giorno circolano nelle chat.
Un passo avanti nella lotta alle bufale digitali
Il progetto rappresenta un cambio di passo importante per WhatsApp. Dare agli utenti la possibilità di verificare in tempo reale ciò che ricevono significa ridurre drasticamente la diffusione di notizie false. L’iniziativa mira a responsabilizzare chi utilizza la piattaforma, offrendo uno strumento immediato per distinguere tra informazione corretta e contenuti manipolati.
Meta AI, inizialmente pensata per funzioni di supporto e assistenza, si trasforma così in un mezzo di tutela collettiva. L’obiettivo finale è ridare fiducia agli utenti, rendendo più difficile per truffatori e creatori di bufale sfruttare la capillarità della piattaforma. Un compito complesso, ma che segna l’avvio di una nuova fase nella gestione delle conversazioni digitali.