
Se mangi questi cioccolatini non puoi metterti alla guida - Ecoblog.it
Con le nuove regole, se mangi questi cioccolatini prima ti metterti al volante, rischi una multa salata e la patente sospesa.
Con l’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada, approvato lo scorso 20 novembre e operativo dal 14 dicembre, le norme in materia di guida sotto l’effetto dell’alcol sono diventate molto più rigide.
Il limite legale di alcolemia resta fissato a 0,5 grammi per litro (g/L), ma le sanzioni previste per chi viene sorpreso a superare questa soglia sono state inasprite, comprendendo ora multe salate, sospensione della patente e, nei casi più gravi, anche l’arresto.
Quanto alcol si può assumere prima di mettersi alla guida?
Determinare con esattezza la quantità massima di alcol consumabile prima di guidare senza incorrere in sanzioni è una questione complessa. Oltre alla massa corporea e al sesso, contano anche il metabolismo individuale e lo stato di salute generale, tutti elementi che influenzano il livello di alcolemia. Di conseguenza, anche persone con lo stesso peso possono reagire in modo diverso alla stessa quantità di alcol. Secondo stime attendibili, per superare la soglia di 0,5 g/L bastano circa due unità alcoliche (1 unità alcolica equivale a 12 grammi di alcol puro): per un uomo di 80 kg si parla di circa 2,8 unità, per una donna di 60 kg circa 1,8.
Queste quantità corrispondono a poco più di un bicchiere di vino, una lattina di birra o una dose di superalcolico. Un aspetto spesso sottovalutato riguarda il consumo di alimenti contenenti alcol, come torte, dessert e in particolare i cioccolatini al liquore. Marchi noti come Ferrero con i suoi Mon Chéri, le Palle di Mozart o le praline Raffaello al rum contengono infatti una percentuale di alcol che, sebbene bassa, può sommarsi rapidamente e far superare i limiti di legge. Facciamo qualche esempio pratico: i Mon Chéri contengono circa 0,63 grammi di alcol per pralina. Un uomo medio di 80 kg potrebbe mangiarne fino a 50 senza superare il limite di 0,5 g/L, mentre una donna di 60 kg dovrebbe fermarsi a circa 30.
Per un limite più alto, come 0,8 g/L, rispettivamente si parla di 80 praline per lui e quasi 50 per lei. Ai limiti più elevati, come 1,5 g/L, la soglia sale fino a 150 per un uomo e 90 per una donna. Le Palle di Mozart, con un contenuto alcolico inferiore (tra il 2% e il 5%), contengono mediamente circa 0,3 grammi di alcol per cioccolatino. In questo caso, un uomo potrebbe consumarne un centinaio senza superare 0,5 g/L, mentre una donna circa 60. I Raffaello al rum o dolci simili, con circa 0,25 grammi di alcol ciascuno, consentono un consumo massimo stimato di circa 130 pezzi per lui e 80 per lei entro lo stesso limite.

È fondamentale sottolineare che queste cifre sono solo indicative e devono essere interpretate con cautela. La velocità di assorbimento e metabolizzazione dell’alcol varia notevolmente da persona a persona, influenzata anche da elementi stagionali o ambientali. Mangiare i cioccolatini velocemente o a stomaco vuoto amplifica l’effetto alcolico, mentre consumarli lentamente o insieme a un pasto ricco di grassi e proteine può attenuare l’assorbimento. Il fegato elimina in media tra 0,1 e 0,2 g/L di alcol ogni ora, un processo che non può essere accelerato né da rimedi casalinghi né da attività fisica o caffeina.
Ad esempio, dopo aver assunto una quantità moderata di cioccolatini al liquore, una persona di circa 60 kg potrebbe necessitare di diverse ore per rientrare nei limiti legali. Questi dolci, apparentemente innocui, sono infatti protagonisti di casi di positività all’alcoltest, soprattutto quando consumati in grandi quantità o associati a bevande alcoliche. Anche se raggiungere il limite esclusivamente con i cioccolatini è poco probabile, l’accumulo può trasformarsi in un rischio legale e per la sicurezza personale.