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Forse non lo sai, ma se metti i cibi nel frigorifero così risparmi fino a 1.500 euro l’anno

Scopri come disporre correttamente gli alimenti nel frigo per conservarli meglio e risparmiare energia.

Un frigorifero ordinato non è solo una questione estetica o di praticità: è un gesto che permette di risparmiare energia elettrica, migliorare la conservazione degli alimenti e ridurre gli sprechi. Ogni zona del frigo ha una temperatura differente, e saperla sfruttare nel modo giusto fa una differenza concreta. I ripiani più bassi sono i più freddi, mentre quelli in alto e lo sportello sono più caldi. Imparare a disporre correttamente i cibi non solo aumenta la durata degli alimenti, ma aiuta anche a mantenere la temperatura interna costante, evitando sbalzi che richiederebbero uno sforzo maggiore (e più consumi) da parte del compressore.

Dove sistemare carne, verdure e latticini: ogni ripiano ha la sua funzione

Il ripiano più freddo del frigorifero è quello inferiore, appena sopra al cassetto della frutta e verdura. In quella zona la temperatura scende fino a 2 gradi, ideale per conservare carne e pesce crudi, che sono tra gli alimenti più delicati. Spostandoci verso il centro, la temperatura sale leggermente: qui, dove si aggira tra i 4 e i 6 gradi, è consigliabile sistemare uova, salumi, formaggi freschi e tutti quei prodotti che richiedono una refrigerazione stabile, ma non eccessivamente fredda. Un errore comune è lavare le uova prima di riporle: questo danneggia la barriera naturale del guscio e può favorire l’ingresso di batteri. Vanno conservate nella confezione originale, senza modificarla.

Risparmiare energia partendo dal frigo: ecco come sistemare gli alimenti correttamente – ecoblog.it

Il ripiano più alto, invece, raggiunge temperature tra i 5 e gli 8 gradi. È qui che vanno sistemati i cibi cotti, avanzi e preparazioni pronte da consumare in poco tempo. Meglio metterli solo quando sono tornati a temperatura ambiente, perché il calore potrebbe far salire la temperatura interna dell’intero frigo. Infine c’è lo sportello, la zona meno fredda, ma perfetta per bevande, burro, vino, latte a lunga conservazione già aperto. Qui vanno sistemati solo i prodotti che non temono sbalzi termici, perché lo sportello è anche l’area che subisce più aperture e cambi di temperatura durante la giornata. Saper distribuire bene gli alimenti nei vari ripiani significa ottimizzare ogni spazio e rendere più efficiente il consumo energetico del frigorifero.

Gli errori più comuni da evitare: alimenti che non vanno in frigo e buone pratiche quotidiane

Uno degli errori più diffusi è mettere in frigo ciò che in realtà andrebbe conservato altrove. I pomodori, ad esempio, perdono sapore e consistenza quando vengono refrigerati: meglio lasciarli a temperatura ambiente. Le patate non vanno mai conservate in frigo, perché il freddo altera i loro amidi e ne rovina la qualità. Anche banane e agrumi stanno meglio fuori dal frigorifero: le prime anneriscono, mentre limoni e arance resistono perfettamente in un luogo fresco. Il miele, conservato in frigo, si solidifica: va tenuto in dispensa, lontano dalla luce e da fonti di calore. Lo stesso vale per cipolle e aglio, che rilascerebbero odori sgradevoli e rovinerebbero l’ambiente interno del frigo.

Per sfruttare al meglio il frigorifero e limitare i consumi, è importante seguire alcune semplici abitudini. Mai inserire cibi caldi: aspettare che si raffreddino evita shock termici e inutili sprechi energetici. Tenere lo sportello aperto il meno possibile, soprattutto nei mesi estivi, aiuta a mantenere stabile la temperatura. Un altro aspetto spesso sottovalutato è non riempire eccessivamente il frigo: l’aria fredda deve poter circolare liberamente per garantire una distribuzione omogenea del freddo. Nei modelli senza funzione no-frost, è bene sbrinare regolarmente sia frigo che freezer, perché la formazione di ghiaccio ostacola il buon funzionamento dell’apparecchio. Infine, per la frutta e la verdura, è consigliato usare sacchetti di carta traspiranti e mantenere chiusa la cassetta inferiore, così da ridurre l’umidità e prevenire la formazione di muffe. Con poche accortezze quotidiane si può prolungare la durata degli alimenti, evitare sprechi e risparmiare sulla bolletta elettrica.

Fabio Belmonte

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