Bonus per genitori separati (www.ecoblog.it)
Tra le iniziative a sostegno delle famiglie, spesso poco note, si annovera un contributo dedicato ai nuclei con genitori separati.
Un esempio virtuoso arriva dal Comune di Casalnuovo di Napoli, che per il 2026 ha introdotto misure concrete per aiutare le famiglie in difficoltà economica, confermando la capacità dei territori di integrare e potenziare il welfare nazionale.
Nel panorama dei bonus familiari 2026, il Comune di Casalnuovo si distingue per un duplice intervento: da un lato il tradizionale bonus bebè comunale, dall’altro un innovativo sostegno rivolto ai genitori separati o divorziati in difficoltà economica. Con oltre 45.000 abitanti, questa realtà campana dimostra come le politiche locali possano rispondere efficacemente ai bisogni specifici delle famiglie.
Le misure a sostegno della famiglia a Casalnuovo di Napoli
Il bonus bebè comunale
Rinnovato anche per il 2026, il bonus bebè di Casalnuovo prevede un contributo una tantum di 500 euro per ogni nuovo nato o adottato nel corso dell’anno, da aggiungere al bonus nazionale di 1.000 euro erogato dall’INPS. Possono richiederlo uno dei genitori, naturale o adottivo, purché l’ISEE del nucleo familiare non superi i 45.000 euro. Nel caso di adozione, si considera la data di trascrizione del provvedimento adottivo, a condizione che il bambino non abbia superato i tre anni.
La domanda deve essere presentata entro 60 giorni dalla nascita o dall’adozione, esclusivamente tramite il modulo fornito dal Comune, e il pagamento avverrà in due tranche suddivise tra il primo e il secondo semestre del 2026. Inoltre, ricordiamo che l’Assegno mensile di maternità 2026, previsto dall’articolo 74 della Legge n.151/2001, va richiesto entro sei mesi dalla nascita del figlio, con moduli disponibili presso il Comune.
Il sostegno economico per genitori separati o divorziati
Un’importante novità del Comune di Casalnuovo riguarda il contributo denominato “Ti siamo accanto”, pensato per supportare i genitori separati o divorziati che si trovano in condizioni di difficoltà economica. Questa misura nasce dall’esigenza di rispondere a situazioni in cui, a causa della separazione, il reddito familiare si riduce drasticamente, mentre le spese per affitto, mantenimento dei figli, cure mediche o istruzione rimangono invariate o aumentano.
Il contributo potrà essere utilizzato per coprire spese come l’affitto, cure mediche non coperte dal Servizio Sanitario Nazionale o costi universitari, ma al momento la misura è in fase di definizione: nei prossimi giorni verrà pubblicato un avviso pubblico con i requisiti, gli importi e le modalità di presentazione delle domande.

Per accedere ai diversi bonus e contributi, è fondamentale rispettare criteri economici e documentali. Nel caso del bonus bebè comunale di Casalnuovo, l’ISEE non deve superare i 45.000 euro, mentre per le misure nazionali e regionali rivolte a genitori separati o divorziati il limite ISEE è più stringente, spesso fissato intorno agli 8.174 o 30.000 euro, a seconda del tipo di sostegno.
La documentazione richiesta include provvedimenti giudiziari che attestino la separazione o il divorzio, certificazioni di responsabilità genitoriale, e, in caso di figli con disabilità, attestazioni specifiche ai sensi della legge 104/1992. La presentazione delle domande avviene tramite moduli dedicati e piattaforme online ufficiali, come il portale INPS o i sistemi informativi regionali.
Queste iniziative rappresentano una risposta concreta ai bisogni reali delle famiglie italiane, soprattutto in un momento storico in cui la crisi economica e gli effetti post-pandemici aumentano le difficoltà di molti nuclei familiari. Il caso di Casalnuovo di Napoli dimostra come l’attivismo amministrativo locale possa tradursi in un welfare efficace e vicino ai cittadini, anticipando e integrando le misure nazionali.
