Global warming, le emissioni USA di metano tra il 50 e il 70% in più di quelle dichiarate

Secondo un recente studiop pubbilcato su PNAS, le emissioni di gas serra negli USA non si sono ridotte, perchè il metano immesso in atmosfera è dal 50 al 70% in più di quanto dichiarato ufficialmente. I responsabili sono il settore zootecnico e le estrazioni di shale gas da fracking.


Viene spesso ripetuto come un mantra: grazie allo shale gas da fracking, le emissioni di gas serra si sono ridotte negli USA, perchè ora si utilizza più gas e meno carbone nella produzione di energia elettrica (1).

Questa affermazione è assolutamente falsa per due motivi: in primo luogo, gli USA hanno più che raddoppiato le loro esportazioni di carbone tra il 2005 e il 2011 da 50 a 108 Mt. Ora sono semplicemente altri a "sporcarsi le mani" bruciando il carbone.

In secondo luogo, e questo è il dato più preoccupante, secondo uno studio appena pubblicato su PNAS, le emissioni di Metano sono molto più alte di quanto dichiarato ufficialmente. (2)

La differenza non è da poco: si tratta di 33,4 milioni di tonnellate di carbonio equivalente all'anno (3), cioè il 50% in più delle 22 Mt dichiarate dall'EPA (Environment Protection Agency) e il 70% in più rispetto alle valutazioni di EDGAR (Emissions Database for Global Atmospheric Research).

Lo studio, sviluppato da quindici ricercatori di una decina di università americane, ha individuato due importanti settori in cui le emisisoni sono sottostimate: la zootecnia e proprio lo shale gas.

Le emissioni gastroenteriche bovine e da letame sono circa il doppio di quanto dichiarato, mentre le perdite di metano nell'industria estrattiva dello shale gas sono significativamente più alte, soprattutto nel sud degli States, dove raggiungono valori quasi tripli rispetto agli inventari ufficiali. Non si tatta solo di perdite accidentali lungo la linea, ma anche di sfiati intenzionali (venting), necessari per ridurre la pressione negli impianti, poco adeguati alla crescita tumultuosa avvenuta negli ultimi anni.

Questo studio è di grande importanza, perchè mostra che gli sforzi degli USA per le mitigazioni climatiche sono ancora del tutto insufficienti e che l'amministrazione Obama dovrebbe percorrere con maggiore coraggio la strada delle energie rinnovabili.

(1) Tra il 2005 e il 2012 la quota del carbone nel mix elettrico è calata dal 50% al 40% e il gas è cresciuto dal 19% al 30%. Questa tendenza potrebbe però invertirsi nel 2013 e 2014.

(2) Il Metano ha un global warming potential di circa 34 su un arco di 100 anni, cioè ogni grammo di metano in un secolo ha un impatto sul clima pari a quello di 34 grammi di CO2.

(3) Una t di carbonio in atmosfera equivale a 44/12=3,67 t di CO2

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