Capodanno 2014, Legambiente contro i botti di San Silvestro. Lo spot

Oltre 5000 animali, domestici e non, muoiono ogni anno a causa dei botti di San Silvestro

Nonostante i sequestri, le raccomandazioni, nonostante gli incidenti e le numerose morti che i botti di Capodanno provocano ogni notte di San Silvestro, anche domani il passaggio del prossimo anno verrà celebrato con fuochi d’artificio e scoppi. Difficile arginare il fenomeno che ogni anno costa la vita a circa 5000 animali, domestici e non, che perdono la vita per malori provocati dagli spaventi causati dai ripetuti scoppi.

Cani e gatti sono le specie maggiormente minacciate, ma non sono rari ferimenti di uccelli o altri animali che dimorano in prossimità delle abitazioni

Che i botti siano pericolosi, sia per le persone, sia per gli animali, è ormai cosa nota, ma questo, purtroppo, non basta a far abbandonare questa consuetudine e si continuano a provocare ogni anno nuovi danni. Fortunatamente diversi Comuni negli ultimi anni hanno emanato atti amministrativi per vietare o regolamentare in modo restrittivo l’uso dei botti. Ci auguriamo che le amministrazioni proseguano su questa strada ma soprattutto invitiamo i cittadini ad adottare comportamenti responsabili e civili che tutelino il benessere di tutti,

ha dichiarato Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente.

Legambiente ha chiesto ai Comuni che hanno già adottato provvedimenti contro l’uso dei botti di ricordare il divieto ai cittadini e di fare in modo che venga rispettato. Alle amministrazioni che non lo hanno ancora fatto, chiede invece di deliberare in questo senso.

Legambiente spiega come la repressione dell’italica abitudine di far scoppiare i botti in strada non pregiudichi i festeggiamenti. E proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica ha diffuso un video che mostra quali conseguenze hanno sulla fauna cittadina queste manifestazioni di euforia.

Via | Legambiente

Video | Youtube

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